
Rapidamente, prima di iniziare le quotidiane attività, ho dato una scorsa alle notizie on line, consultando le principali testate. Avrei fatto meglio a non guardarle!
Che fine hanno fatto le notizie, quelle vere, non strumentalizzate? Che fine ha fatto la capacità e la curiosità dell'uomo? E' forse una notizia che gli uomini quando stanno male si lamentano più delle donne, oppure che certi personaggi vanno tutti "al mare in famiglia" e altre ovvietà che neanche elenco?.......
lo scorso anno ho fatto un esperimento, ho comperato un quotidiano, non l'ho letto, l'ho lasciato in disparte per qualche mese, credo 6 o 7, poi l'ho sfogliato, sembrava fresco di stampa. Le notizie sono sempre riciclate, poiché tutto quello che si mette in circolazione fa parte di un programma ben specifico: creare imbecillità, appiattimento, omologazione, in modo che le persone perdano completamente la capacità di saper pensare con la propria testa.
Io non compero un quotidiano o una rivista da anni ormai, non ho la televisione, seleziono riviste scientifiche che aprono la mente, mi informo attraverso canali internet, al cinema andrò una volta all'anno, ascolto la musica, la amo , ma la seleziono , nel caso delle canzoni prima ascolto le parole, cosa vogliono esprimere e poi allora le inserisco nella mia raccolta.
Per ogni parola che dico o che sento, vado sempre a cercare il significato etimologico, ad esempio " alieno" significa che - appartiene ad altri; non è dei nostri; estraneo. Avverso ad una cosa, cioè inclinato ad altra. Quindi quando si parla di alieni in realtà si parla di qualcosa di poco chiaro. E' ben diverso se si dice i " miei fratelli dello spazio" oppure cugini o genitori, non importa, ma non alieni, quelli non mi piacciono, L'altra cosa che mi mette a disagio è quando sento dire "vengono dalla luce" a volte mi viene da dire " ma da quale, quella elettrica?" , ma che significa vengono dalla luce?, mi sembra ovvio credo che tutti vengano dalla luce, pure gli alieni. Bisogna essere un po' come Tommaso " se non vedo, non credo ", oppure come don Juan, il maestro insegnante di Castaneda che gli diceva - l'universo è pieno di predatori, credi a tutto e non credere a niente - e raccomandava la sobrietà. Sobrio dal greco sophron: sano di mente, savio e in senso morale moderato. Fig. che usa di certe cose con discrezione, moderazione, riserva.
Buona giornata piena di felicità ed amore incondizionato a tutti.
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