sabato 26 novembre 2011

OAKLAND (CALIFORNIA): SPETTACOLARE AVVISTAMENTO UFO CON VIDEO

Lo spettacolare avvistamento UFO avvenuto il 22 Ottobre 2011 a Oakland, sta facendo già il giro del mondo attraverso You Tube. Il MUFON si è interessato di questo avvistamento che ritiene per ora, sia realmente accaduto e il filmato autentico. Il video appunto è stato girato con un videofonino all'interno di una autovettura e i testimoni sono madre e figlio.

Lo spettacolare avvistamento UFO avvenuto il 22 Ottobre 2011 a Oakland, sta facendo già il giro del mondo attraverso svariati canali You Tube. Il MUFON si è interessato a questo avvistamento, suffragato da immagini video spettacolari. La Redazione Segnidalcielo ha comunque contattato il Direttore del Centro ufologico MUFON, Dr. Clifford Clift per sapere ulteriori informazioni in merito a questo avvistamento.

Il filmato è stato girato con un videofonino (?) all'interno di una autovettura e testimoni sono madre e figlio. Non sembrerebbe un aereo o dirigibile ma le investigazioni sono in corso da parte del Centro Ufologico americano.

Nel video si vede benissimo l'oggetto di forma discoidale, di colore bianco con alcune luci intermittenti che si possono osservare nella sua circonferenza. Questo oggetto viene proprio inseguito dai due testimoni che si trovavano in macchina, registrandolo appunto con un videofonino. Ma rivedendo attentamente il fermo immagine, la forma del misterioso velivolo, ricorda molto il disco volante fotografato e ripreso dal contattista Daniel Fry nel lontano Maggio del 1964. Alla fine del filmato si può notare come il disco volante sia fermo immobile sulla verticale di una casa e poi sparire completamente.

Il disco volante fotografato e ripreso dal contattista Daniel Fry nel lontano Maggio del 1964

Le analisi per ora hanno dimostrato che il video è autentico e il MUFON (Mutual UFO Network) lo può dichiarare apertamente.

 

A cura della Redazione Segnidalcielo

http://www.segnidalcielo.it/index.php/segnidalcielo-news/619-oakland-california-spettacolare-avvistamento-ufo-con-video

Romania, passa la legge “ammazza-cani” Il randagismo si trasforma in business

News Galattica…via Lattea… in un posto della Terra…gli alieni terrestri hanno deciso di sterminare altre vite.. i Cani li vogliono sopprimere…dalle ultime notizie …molti Terrestri dicono in modo spudorato che siamo noi i perfidi…Dolbyjack!

News Stefano!

Romania, passa la legge “ammazza-cani”
Il randagismo si trasforma in business

Il Parlamento di Bucarest ha deciso: gli animali potranno essere soppressi dopo 3 giorni dalla cattura. A nulla sono valsi gli appelli delle associazioni animaliste e dell'Europarlamento. Adesso si attende la promulgazione del presidente Basescu

La vita di migliaia di cani randagi in Romania è appesa a un filo. Il 22 novembre è passata al Parlamento rumeno una nuova legge che concede a tutti i sindaci del Paese diritto di vita o morte incondizionato sui randagi della propria città. Rimandato più volte per il putiferio alimentato dalle associazioni animaliste e arrivato fino al Parlamento europeo di Bruxelles, il voto ha visto 168 favorevoli e 111 contrari. Adesso bisogna solo aspettare la promulgazione del presidente della Repubblica rumena Traian Basescu.
La scusa ufficiale è liberare le strade delle città rumene da una sovrappopolazione di randagi e prevenire i rischi di attacchi alle persone e contagi di rabbia. Solo a Bucarest si stimano circa 50mila cani randagi, entrati ormai a far parte del profilo stesso della città. Secondo le autorità rumene gli attacchi agli esseri umani non sono episodi isolati, come dimostra il caso di una donna azzannata, e poi morta, proprio quest’anno.
La nuova legge introduce la possibilità di sopprimere i cani malati, aggressivi o pericolosi dopo soli tre giorni dalla loro cattura. Non vengono specificate le modalità attraverso le quali le amministrazioni comunitarie possono prendere questa decisione, mentre resta vago anche il concetto di “consultazione popolare” prevista per la soppressione di cani non malati né pericolosi dopo 30 giorni. Difficile poi adottare un amico a quattro zampe. Per farlo bisogna non solo dimostrare di avere spazio a sufficienza, risorse materiali per mantenerlo e l’ok dei vicini di casa, condizioni di per sé comprensibili, ma soprattutto bisogna pagare una tassa, cosa che in un Paese che non naviga esattamente nell’oro può rappresentare un certo disincentivo.
A nulla è valsa la battaglia di mesi e mesi condotta dalle associazioni animaliste internazionali. L’appello a preferire altre forme di controllo del randagismo, come una campagna a tappeto di sterilizzazione, è finita nel cestino perché, evidentemente, non giudicata adeguata a risolvere il problema. “Non c’è nessuna evidenza scientifica del fatto che rimuovere i cani dalla strada abbia un impatto significativo nel ridurre la densità della popolazione canina o il diffondersi di malattie come la rabbia”, ricorda l’associazione “Four Paws” (Quattro zampe) citando un rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità (WHO Expert Committee on Rabies, Eighth Report, Geneva 1992, Series No. 824, P. 31).
Duro il commento di Sara Turetta, presidente di “Save the dogs”, associazione animalista attiva in Romania: «E’ una sconfitta per la classe politica romena che ha perso l’ennesima occasione per dimostrare di essere più europea di quanto fin’ora si sia creduto. Ma è anche una sconfitta per i cittadini romeni che vedranno sperperati milioni di fondi statali senza risolvere il problema». Save the Dogs tira in ballo la “lobby dei boiacani” che “si arricchisce catturando ed uccidendo i randagi romeni”. L’associazione stima che solo a Bucarest sono stati spesi 14 milioni di euro per uccidere i randagi dal 2001 al 2007. Una situazione ben conosciuta anche in Italia, dove piccole associazioni di volontari, come Lamento Rumeno nel trevigiano, organizza viaggi all’Est per sottrarre alla morte dei cani portandoli in Italia, e tutto a spese dei volontari.
Non chiamatela eutanasia. “Portare un animale alla morte senza una diagnosi veterinaria non è eutanasia bensì omicidio”, ha detto Walter Winding, ex presidente della Federazione dei veterinari europei durante una conferenza organizzata da CAROdog (network di associazioni animaliste europee) lo scorso maggio a Bruxelles. A marzo dall’Europarlamento era partito perfino un appello alle autorità rumene alla luce di quanto messo nero su bianco dall’articolo 13 del Trattato di Lisbona, dove gli animali sono chiaramente definiti “esseri senzienti”. Ma tutto questo non è bastato.
Per quanto riguarda la legge approvata in Romania, ufficialmente bisogna aspettare la sua promulgazione da parte del Presidente della Repubblica. Ma le possibilità di un capovolgimento del voto parlamentare sono davvero molto scarse.

Precedenti di questo articolo

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/24/romania-passa-legge-ammazza-caniil-randagismo-trasforma-business/172677/

LA FISICA DI DIO. IL LIBRO


LA FISICA DI DIO - UNA STORIA DI RICERCHE, SCIENZA E AMORE

L’emozione della scoperta non ha prezzo, come direbbe un famoso tormentone pubblicitario.

Quando le emozioni si susseguono in rapidissima successione e ogni giorno ciò che hai scoperto trova nuove conferme, il cuore viene preso da un indescrivibile sentimento che mozza il fiato. Poi, comprendi che tutto quello che si va svelando ai tuoi occhi è solo l’inizio di un cambiamento radicale; e non soltanto di questa o quella scienza, ma della Scienza stessa e di un intera epoca. So che, per chi non ha ancora letto il nostro libro, ciò che diciamo può apparire folle e infinitamente presuntuoso e non mancherà di far storcere il naso a chi, fino a pochi giorni fa, conosceva me e Fiamma come persone umili e lontanissime da ogni forma di auto-adulazione, ma quando il risultato lo richiede e si ha la certezza della rilevanza sociale, prima ancora che scientifica, di quello che si è scoperto è doveroso correre dei rischi.

Dopo un’intera vita di ricerca, di raccolta di documentazione scientifica , di comparazioni, alcuni anni fa iniziarono a presentarsi dapprima rare e poi sempre più frequenti, fulminanti, intuizioni notturne.

Da quel momento i quesiti che ci ponevamo di giorno trovavano insospettabili risposte nel silenzio della notte. Ci si svegliava con una sola frase nella mente “Eureka!”. Come uno spettacolo di equazioni che si compongono sul telo scuro nel buio della stanza, come cellule di un organismo vivo e vibrante, davanti agli occhi si presentavano quelle connessioni che avevamo da giorni “avvertito” tra le righe delle formule di teorie e tesi apparentemente inconciliabili tra loro e ci mostravano, con straordinaria semplicità, l’insospettabile.

Un brivido lungo percorreva la schiena e solo allora ci accorgevamo, nella fioca luce che filtrava tra le tapparelle, d’essere entrambi svegli, con gli occhi sbarrati e con un’irrefrenabile voglia di raccontarci ciò che stavamo “vedendo”. Ciascuno di noi aveva intuito una parte della verità, uno degli anelli senza il quale il cerchio non si sarebbe chiuso. Difficile dire se trovavamo più straordinaria e miracolosa l’intuizione o il fatto che due persone, come noi, che si amano e condividono la stessa passione, possano avere nella notte e sempre nello stesso momento, una metà ciascuno della risposta al quesito-tormento degli ultimi giorni.

Giorno dopo giorno ci accorgevamo che ciò che stavamo scoprendo era la risposta alle più antiche e complesse domande dell’umanità; una risposta che offriva la più incredibile delle soluzioni al quesito sul senso stesso della nostra vita su questa terra. Avevamo ritrovato tra le righe di una complessa ma straordinariamente armoniosa teoria matematica, quanto antiche scritture e religioni affermavano da sempre: il Graal delle leggende medievali, la Pietra Filosofale degli alchimisti, il Frutto dell’Illuminazione dei buddisti. L’unico pensiero che riuscivamo a formulare era “C’è davvero! Ed era proprio lì, sotto gli occhi di tutti!”.

A quel punto iniziò un nuovo cammino: sistematizzare l’intuizione, verificare le formule, decidere cosa fare e come procedere per divulgare la scoperta. In quel momento ci rendemmo conto di aver davanti due sole alternative.

Dovevamo operare una scelta: scardinare la trincea degli scienziati e trovare la strada per presentare la scoperta, rimanendo in silenzio fino a quando non fosse stato comprovato ciò che avevamo affermato; oppure scrivere il tutto nella forma più semplice e comprensibile che conoscevamo, consci che quello che stavamo divulgando avrebbe determinato una svolta decisiva in quanti disposti ad assumersi le enormi responsabilità che ne derivavano.

Di fronte al bivio e agli accadimenti nel mondo, io e Fiamma, ci dicemmo: “non c’è più tempo”.

Grazie a "pasgal" di questo giornale (Altrogiornale.org), abbiamo quindi trovato un editore illuminato e coraggioso: la Fisica di Dio è oggi patrimonio di tutti, perché è un dono che abbiamo ricevuto in modi rocamboleschi; perché tutti possano trovare lo scopo del viaggio su questa terra, dell’esistenza stessa dell’universo e assumersi la responsabilità unica che ciascuno di noi ha per operare al meglio nella realizzazione di un nuovo mondo.
Sabato & Fiammetta