Alert - Nibiru is coming

Il Pensiero di Angeli in Astronave

Angeli in Astronave è distaccato da tutti coloro che professano amore…e in realtà guadagnano con la sapienza che non gli appartiene… ribadisco …nomi altisonanti … artefatti di strani effetti speciali …visivi o non… strumentalizzare… gruppi di appartenenza…donazioni … plagio… bugie da effetto… mancanza di umiltà… falsi nel pubblico…violenti nelle mura domestiche… guru e maestri …diffidate da ogni cosa artefatta… l’Amore unisce in semplicità…non ha bisogno di una carta scritta…la Verità non si vende ne si compra…fatene tesoro… Dolbyjack!

"Con riferimento al Decreto legislativo 9 aprile 2003, n.70 che si occupa di Attuazione della direttiva 2000/31/CE. Facendo anche riferimento al libro verde sulla tutela dei minori e della dignità umana nei servizi audiovisivi e di informazione COM (96) 483, il presente sito web: (Angeli in Astronave) è fruibile a soli Maggiorenni e pertanto proibito a tutti coloro che siano sofferenti psichici o vulnerabili ad informazioni di questo tipo e quindi influenzabili dal punto di vista psicologico.”

Buona Navigazione Cari Angeli, Namasté..

Video Discosure-Nibiru e Mauro Biglino

Riflessioni

La dottrina e pratica più blasfema della Chiesa Cattolica è quella della transustanziazione e del sacrificio della messa. La transustanziazione (fatta dogma dal concilio Lateranense IV nel 1215, elaborata in seguito da Tommaso d'Aquino e sancita definitivamente dal Concilio di Trento) insegna che: il pane e il vino, al momento della consacrazione vengono dal sacerdote cambiati nel corpo e nel sangue di Gesù Cristo (ogni giorno quindi vengono all'esistenza migliaia e migliaia di nuovi Gesù). La Scrittura insegna che nella cena c'è solo la presenza spirituale di Gesù (Luca 22:19-20; Giovanni 6:63; 1 Corinzi 11:26). Inoltre, nell'adorazione dell'ostia, la Chiesa di Roma adora un dio fatto dalle mani di uomini. Questo è il colmo dell'idolatria, ed è completamente contrario allo spirito del Vangelo che richiede di adorare Dio in spirito e verità (Giovanni 4:23-24). Carlo Fumagalli ex prete ed antropologo

Rasoio di Ockam suggerisce che: "tra varie spiegazioni possibili di una data osservazione, quella più semplice ha maggiori possibilità di essere vera".

DA QUANDO E' DIVENTATO REATO AVER CARA LA VITA?

"Nessuna causa è persa finché ci sarà un solo folle a combattere per essa".

Disclose.tv - ANONYMOUS MESSAGE TO NASA ABOUT ETS
http://www.disclose.tv/action/viewvideo/104638/ANONYMOUS_MESSAGE_TO_NASA_ABOUT_ETS/ Agenzia spaziale più importante del mondo, ti abbiamo osservato e ascoltato per molto tempo, siamo contrariati dalle tue costanti smentite e insabbiamenti, sappiamo tutti i tuoi piccoli e sporchi segreti e i trucchetti che usi. Sappiamo come hai falsato tutte le immagini della superfce dei pianeti e dei satelliti che li circondano, sappiamo come hai falsato e nascosto la verità al mondo. Ora abbiamo abbastanza filmati immagini e informazioni che tu non hai. Saremo capaci di mostrare la verità e lo faremo presto, pensi che stiamo bleffando? allora ascolta, la complessità della loro abilità è incomprensibile[...]l'ormeggio dei loro veicoli sembra molto NASA(non diciamo di più) è per i tuoi trucchi?Sappiamo anche come hai rilasciato strani fotogrammi che mostrano dischi che visitano e poi lasciano la terra e hai consigliato agli astronauti di menzionare volta per volta gli ufo, questo è per far credere che sai molto poco di quello che stà accadendo (mentre altri pensano di aver trovato la verità) ma in realtà la verità è così incomprensibilmente vasta e così semplice che sfugge anche ai migliori dispositivi e menti. Ora, sai che facciamo sul serio. Ora ci rivolgiamo a tutti i cittadini del mondo, le entità extradimensionali non sono malvagie come vogliono farvi credere, al contrario, hanno creato il nostro universo quindi sono presenti da prima di noi, non c'è nienti di cui temere, questo è l'inizio della rivoluzione spirituale ed evoluzione della specie umana Traduzione per Angeli in Astronave Raffaele V.

martedì 28 luglio 2009

1/11 - UFO Close Encounters - simile al "Disclosure Project " - Sottotitolato ITALIANO" 1/11

Alieni e Ufo: intervista a Flavio Vanetti di MisteroBufo.Corriere.it

Alieni e Ufo: intervista a Flavio Vanetti di MisteroBufo.Corriere.it

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Alieni, ufo e misteri del cielo e della terra sono argomenti che riescono ad attirare l'attenzione di milioni di persone. Tra scettici e fanatici la "guerra" è all'ordine del giorno. Oggi sono riuscito a strappare una breve intervista ad una persona appassionata di questi argomenti. Nel 2008 ha dato vita ad un blog che attira visitatori da tutto il mondo.
E' con immenso piacere che vi propongo l'intervista a Flavio Vanetti, curatore di Mistero Bufo, uno dei blog del Corriere della sera. Poche domande per conoscere la sua opinione ed esperienza riguardo argomenti così delicati e troppo spesso trattati in maniera superficiale.
Justin: domanda scontata e forse troppo banale. Ma è importante. Lei crede nell'esistenza di altre forme di vita nell'universo? Intendo chiaramente qualsiasi tipo di forma di vita.
Flavio Vanetti: Assolutamente sì
Justin: crede di conseguenza all'esistenza di esseri con intelligenza pari o superiore alla nostra? Ed è quindi d'accordo con la famosa frase "Se ci fossimo solo noi sarebbe uno spreco di spazio" citata nel film Contact?
Flavio Vanetti: Penso che abbiano un’intelligenza superiore alla nostra. Ma potrebbe anche essere il contrario: noi umani potremmo essere alieni rispetto ad altri abitanti del cosmo….
Justin: dal suo punto di vista è quindi possibile che questi alieni siano in grado di viaggiare per anni luce e venire a farci visita?
Flavio Vanetti: credo proprio di sì
Justin: cosa ne pensa dei famosi Cerchi nel grano, luci nella notte e avvistamenti anche da parte di aerei militari?
Flavio Vanetti: i cerchi sono affascinanti, ma su di essi vado un po’ più cauto di altri amici: c’è un qualcosa, per il quale non trovo spiegazioni, che in fondo non mi convince (soprattutto sui crops “artistici”). Diciamo che mi convincono di più quelli “crudi” e semplici, magari con tanto di bruciatura
Justin: in un suo articoli (Luna, 40 anni in chiave aliena Dalle "presenze" all'Apollo 20) riporta alla luce una storia affascinante: le missioni spaziali e gli incontri con strani oggetti. Cosa ne pensa?
Flavio Vanetti: beh, io non ero lassù. Ma se un bel po’ di astronauti ci dicono di aver visto o avvertito “presenze”…
Justin: gli Stati Uniti sono ritenuti spesso responsabili di grandi misteri e cospirazioni a livello globale. Crede sia quindi possibile un loro coinvolgimento con gli alieni (Area51 e Roswell)?
Flavio Vanetti: dopo aver visitato Roswell ne sono più che mai convinto
Justin: molte persone affermano di essere state rapite dagli alieni. Una cosa che forse li accomuna è che la "razza" che li ha prelevati viene chiamata dei "grigi" e che le persone rapite sono per lo più donne le quali una volta rimaste inspiegabilmente incinta al quarto mese circa hanno avuto aborti spontanei. Le donne affermano di aver portato avanti una gravidanza aliena. Quale è la sua opinione a riguardo, considerando che in alcune casi ci sono prove più o meno credibili?
Flavio Vanetti: discorso molto delicato. Potrebbero esserci coinvolgimenti psicologici ed emotivi (magari una donna “vorrebbe” una gravidanza e la costruisce nella psiche pensando appunto a una gravidanza aliena…). E comunque mi pare che gli addotti parlino di più razze: ad esempio, quelli di Zanfretta sarebbero stati, a occhio, dei rettiliani…
Justin: perchè, secondo lei, moltissime persone non credono all'esistenza di altre forme di Vita?
Flavio Vanetti: per paura, per pigrizia, per sciatteria intellettuale, perché è più facile così, perché la cosa scardinerebbe tanti assiomi dell’uomo
Justin: quando è stato il suo primo "incontro ravvicinato" con il mondo degli alieni?
Flavio Vanetti: da ragazzotto. Poi un black out di decenni, fino al 2008 quando mi sono appassionato, vedendola per caso in una replica estiva del Bivio di Ruggeri, alla storia di Zanfretta. Ma il blog è nato quasi per caso. O per scommessa: ma sta avendo successo, ho trovato al 90% interlocutori ottimi quanto a cultura, preparazione e senso del dialogo (soprattutto tra gli scettici…) e questo prova che la materia interessa.
Conclusioni: innanzitutto ringrazio molto il gentilissimo Flavio Vanetti per aver risposto alle mie domande. Concludendo siamo tutti d'accordo nell'affermare che gli argomenti trattati interessano milioni di persone. Se, come detto in precedenza, la guerra è all'ordine del giorno
questo significa che è un argomento senza dubbio affascinante che crea "scompiglio" anche nei più scettici. Leggendo molti commenti sul blog Mistero Bufo e su altri siti, mi accorgo di una cosa purtroppo: ci sono persone che non rispettano l'opinione degli altri.
Queste persone insultano, denigrano e scherniscono sia gli argomenti come alieni e ufo che gli stessi protagonisti. Penso che Flavio Vanetti e tutti gli altri appassionati siano d'accordo con me nell'affermare che una persona è liberissima di credere o meno a queste cose, l'importante è rispettare l'opinione degli altri. Io personalmente posso discutere e dialogare con uno scettico, ma non mi permetterei mai di insultarlo e dire: "tu non capisci niente" o peggio imporgli il mio pensiero.
Ancora un sentito ringraziamento a Flavio Vanetti e al suo blog MisteroBufo.Corriere.it
I commenti sono moderati, chi rientra nella categoria sopra citata e non è in grado di rispettare l'opinione altrui, eviti pure di scrivere, tanto non verrà pubblicato (vedi Blog Policy).
Chi invece ha voglia di parlare con tranquillità, esprimendo il suo scetticismo oppure la sua "fede aliena", è ben accetto.

http://www.justindevil.com/2009/07/alieni-e-ufo-intervista-flavio-vanetti.html

Ufo/ Il milionesimo della serie stavolta appare in Irpinia. Solita storia ma allora perchè sulle foto indaga addirittura il Ris?

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/ufo-il-milionesimo-della-serie-stavolta-appare-in-irpinia-solita-storia-ma-allora-perche-sulle-foto-indaga-addirittura-il-ris-66517/

Ufo/ Il milionesimo della serie stavolta appare in Irpinia. Solita storia ma allora perchè sulle foto indaga addirittura il Ris?

DI_1096TMisterioso avvistamento in provincia di Avellino: oggetto di colore scuro e dalla forma affusolata. Un ufo, un oggetto volante non identificato? Avvistato e fotografato da un geometra di trenta anni di Montella su l’ altopiano del Laceno, in Irpinia. E fin qui siamo a un classico dell’estate. un ufo non manca mai.

Quel che invece non si era mai visto è il Ris - Reparto Investigazioni Scientifiche- che si scomoda ad esaminare le suddette foto digitali, come fossero, almeno in ipotesi, possibili prove documentarie. Sarà, è infatti il Ris di Roma ad occuparsene. Il Ris, quello delle indagini sui delitti, quelli dei microscopi e delle polverine, dei Dna e dei segni che nessuno vede. Ci vuole il Ris per sapere se si tratta di fotomontaggio? Pare di sì. E, se fotomontaggio non fosse, che farà il Ris: annuncerà presenza aliena? Dopo aver avvertito il Ministero dell’Interno, il governo, l’Onu? Nel frattempo i Carabinieri del luogo procedono con le indagini ma pare che, allo stato attuale, nessuno, ad eccezione del geometra, abbia visto ciò che ha visto lui nei cieli avellinesi.

Qualche giorno prima, però, in Liguria, un gruppo di dieci villeggianti, mentre ammiravano il panorama del porticciolo di Santa Margherita, hanno visto nell’oscurità della notte tre oggetti “simili a Ufo”. Forse i due eventi sono collegati: gli ominidi potrebbero essere partiti in tre da una galassia lontana, possono aver deciso di sorvolare la Liguria e poi, due di loro potrebbero aver perso la rotta. Un’ipotesi, però, costretta a cadere, nel caso in cui si dia credito alle dichiarazioni che su Santa Margherita sorvolassero tre elicotteri militari. L’importante è che nessuno sia stato rapito.

A ognuno le sue idee...

Buon giorno a tutti voi... Vi voglio mostrare 2 video stamane, il primo, preso da YT e ringrazio l'utente 72GE1113, il secondo invece l'ho trovato su altrogiornale, visto il primo ho pensato fossero lanterne cinesi, mentre altrogiornale, ipotizza che si tratti di elicotteri militari che volano in formazione, a voi la scelta, decidete da soli cosa sono... :)
Buona Vita a tutti




lunedì 27 luglio 2009

Non fermarsi in questi Tempi…

 TN-Hurin_Finds_Morwen-Web Buona sera miei Cari lettori di Angeli in astronave,buona sera Cari Visitatori…

In questi giorni di Maratona… non mi avete mai lasciato solo… Grazie a tutti voi…

In archivio ci sono molti video e articoli favolosi… aiuteranno sicuramente l’anima lo spirito e la mente a conoscersi meglio… fate finta che sono  esercizi …per le citate… anima… mente… spirito …così imparate già da adesso a usare tutto insieme … la verità la si avverte meglio…

Un consiglio a tutti coloro che hanno un blog…e trattano come Tema Ufologia… Spiritualità… di essere ora più che mai attivi nella divulgazione.

Dedicare 15 minuti al  blog ogni giorno… molti amano vedere un blog tutti i giorni aggiornato… li farete felici…

Come sanno molti che seguono questo blog…Angeli in Astronave chiuderà pochi giorni dopo il Primo Contatto, ma fino a quel giorno questo blog è l’unico canale che mi porta a voi… niente effetti speciali… sapete bene che la semplicità aiuta il neonato della verità a capire meglio cosa ci aspetta… e chi è ormai adulto nella verità da una mano a chi è ancora indietro… fratelli maggiori aiutano i più piccini…

Siate attivi nel divulgare i molti fatti che giorno dopo giorno vengono alla luce… non siate pigri… siate coraggiosi nella divulgazione… e se vi scherniscono… non fa niente…

La semina ormai e quasi finita, dopo ci sarà il raccolto…e sapete bene che solo i frutti squisiti e belli saranno presi dal raccolto…

Io non so se sarò degno nel grande giorno… non so se passerò nella nuova dimensione… ma se solo un  solo frutto che ho seminato sarà bello e squisito …e lo porteranno via dal mio campo…sarò felice di farmi ancora un bel viaggio in Terza dimensione… spero che qualcuno mi aspetterà al mio arrivo…

Le catastrofi le facciamo annunciare a chi di dovere…

Detto questo vi auguro una Santa notte… e buona maratona a tutti voi… io sono sempre qua … con affetto sincero Vostro Dolbyjack

PERCHÉ CREDO NELLA POSSIBILITA’ DÌ VITA EXTRATERRESTRE

PERCHÉ CREDO NELLA POSSIBILITA’
DÌ VITA EXTRATERRESTRE
Di Mario Cecchinato

 TN-The_White_Tree-Web Nello straordinario evento di un possibile verificarsi di un contatto extraterrestre (ufficialmente riconosciuto) sono dell’avviso che l’uomo di questa Terra non si sconvolgerebbe più di tanto. Buona parte dell’umanità si è già abituata a pensare alla possibilità di vita in altri mondi.
Il salto quantico dal Medio-Evo all’oggi è ormai avvenuto. L’uomo di oggi non parla più in termini terreni, la mente si è allargata a visioni e possibilità più ampie, ovvero, in termini e concezioni più universali. Via via, quando si andrà ad aumentarne la consapevolezza darà alla specie umana un nuovo grande impulso, al valore e alla responsabilità della vita, ci porterà a scoprire che non siamo il prodotto dell’accidentalità e tanto meno del caso; ma figli di un pensiero che programma senza per questo irrigidire gli scettici, chiamiamolo pure col nomignolo di sempre: DIO.
Giordano Bruno, dall’alto della sua intellighenzia e della sua straordinaria capacità intuitiva ne aveva già dedotto la possibilità, per non dimenticarci, in tempi più remoti di Epicuro, con la sua celebre frase: ”I mondi abitati sono infiniti”.
Bisogna altresì riconoscere che la storia è contrassegnata da innumerevoli (possiamo chiamarle prove?) segni di un già avvenuto contatto, così ci indica palesemente anche il mondo dell’arte; molti sono i dipinti che inequivocabilmente ne ricalcano le scene, senza per questo cadere per quanto ovvio nel filtro dei miti e delle leggende dell’antichità, ma per aprirci oggi nel depauperato alla più lodevole possibilità.
L’attuale immaginario collettivo è maturato oggi ad un tale livello che Chiesa e Scienza non possono più tirarsi indietro. L’autonomia del pensiero in questo senso ha già superato in abbondanza le varie speculazioni di interesse editoriale, per non parlare di Internet, basta girovagare in ogni direzione, quello che si trova in rete è impressionante e la psicologia del profondo ci insegna che tale risultato non risponde più al bisogno del CREDERE; quando il pensiero supera le evidenzie, l’inconscio proietta la forza, la sua energia al grido: ‘Non siamo soli nell’Universo’, per scivolare ancora più in là, visto che il dado è tratto “la vita in ogni dove puranco in universi paralleli”. (Questa speculazione timidamente ne avevo già accennato in un mio precedente lavoro, vedi articolo 408 DE LA REINCARNAZIONE).
Riconosciamolo, la vita dell’uomo è un continuatium esperienziale, l’espressione di una volontà di un pensiero intelligente, che può far viaggiare l’uomo in dimensioni e spazi che man mano si rivelano con il passar degli anni. Questo ha da sembrare semplicemente fantastico; lasciamoci andare allora, usciamo dai paletti stretti da culture e convinzioni arcaiche; l’autobus è già sotto casa pronto a portarci a spasso e guarda un po’, puranco, al prezzo di un unico biglietto.
La fantascienza anticipa la scienza, così come spesso accade che il reale superi l’incredibile. Vorrei a tal proposito riportare il pensiero di un grande, SPIELBERG: “La fantascienza è una vacanza che mi tiene lontano da tutte le regole della logica narrativa. E’ una vacanza dalla fisica di base, ti permette di lasciarti alle spalle tutte le impostazioni e di volare”.
Il fantastico e il creativo fa parte della vita dell’uomo; il tempo e la storia ci farà uscire da schemi limitativi che sono semplicemente culturali e ancor peggio dogmatici in quanto manipolati dalle nicchie dei poteri forti, ma come la storia insegna per quante catene l’uomo si porti appresso, il pensiero vola in quanto per sua natura, inarrestabile; supera i limiti imposti, ombrosi e polverosi poiché se il corpo può essere racchiuso, mutilato e offeso, il pensiero se ne fotte in quanto legato alla libertà. Credo e sono più convinto, che questo nostro ventunesimo secolo, se ci sarà ancora tanto da soffrire, sarà anche il secolo delle grandi risposte; l’inconscio collettivo sta imparando a viaggiare dal secolare orizzontale in un nuovo straordinario crescendo verticale (leggi se vuoi l’articolo n° 494: IL MONDO CHE VERRA’).
L’orizzonte della vita sta guadagnando nuovi spazi, così l’intellighenzia, ma ancor di più per Coscienza, cosicché nel sano ed alchemico binario le aspettative supereranno i limiti, una nuova prospettiva di vita, una collocazione più ampia, l’uomo figlio della terra ma anche creatura dell’universo.
Vi invito ora a fare questa esperienza, questo esperimento. Collocatevi in una stanza tranquilla a luci soffuse, magari con un dolce sottofondo musicale. Rilassatevi quanto basta. Immaginatevi per qualche istante di essere solo Spirito e di dover scendere sul pianeta Terra per prendere possesso del vostro corpo (che il karma ha predisposto per voi, art: 416; vedi poi art. 408 ‘DE LA REINCARNAZIONE’; art: 448 ‘DE LO LIBERO ARBITRIO’). Chiedetevi che cosa portereste con voi e quale sarà l’impegno della vostra vita in quella forma, lasciandovi andare completamente; fatto questo dirigete poi il pensiero cercando di trovarvi un posto nell’universo chiedendovi chi siete, che cosa vi attende; scoprirete con sorpresa che se ognuno ha il destino suo (o meglio il proprio percorso) ciascuno di noi è figlio di uno spazio più ampio, cioè l’Universo. Fantasie? Tecniche immaginative? Anche. Ma avrete anche esperimentato il superamento dei limiti della forma, aiutandovi anche a superare i blocchi della mente portando la vostra consapevolezza a visioni più ampie della vita.
Il compianto Mons. Balducci (che i ricercatori e gli appassionati del settore ricorderanno sicuramente) negli ultimi anni della sua vita si era lanciato a spada tratta verso il mondo dell’ufologia. Per fortuna dico io, che tanta energia, tanta intellighenzia sia stata precedentemente (sprecata) impiegata nell’ambito della demonologia. Divertente, quasi comica era la diatriba con Padre Amorth (già il suo nome sa di funesto), Presidente dell’Unione Internazionale degli Esorcisti su quale fosse il metodo migliore (acqua-olio-pepe-sale) per praticare gli esorcismi; uno correggeva l’altro (leggi se vuoi art. n° 18: ‘DE LO ESORCISMO’ – art. n° 356: ‘DE QUESTO DIAVOLO DI OMBRA’).
I tempi della buia passeranno quando queste culture arcaiche si apriranno ad un mondo più fantastico e creativo e a tutta la bellezza del CREATO “Dio per fortuna è ben altra cosa”.
A proposito della paura e dello spauracchio, vorrei narrare un’esperienza inerente al tema vissuto da bambino al’età di otto anni. Anno 1953, iperbole, come il tempo passa. Tanto per aggiungere qualche riflessione in più, data storica anche per mamma Rai. La scatoletta magica aveva fatto la sua entrata, incominciammo così all’unisono a dirigere il naso in un'unica direzione; la TV in bianco e nero e con un unico Canale, Lascia e Raddoppia, Mike Bongiorno; era l’argomento per colazione, pranzo e cena; ma al di là delle apparenze, checché ne dicano i detrattori, il mezzo televisivo se ha portato dei svantaggi ha portato anche il suo lodevole contributo. Si vada per una semplice verifica a vedere qualche tracciato televisivo di allora. COME ERAVAMO potremo dire COME APPARIVAMO. Il cambiamento di immagine, del linguaggio e del comportamento che la scatoletta ha contribuito potremo, senza sbilanciarci troppo, definirlo semplicemente MERAVIGLIOSO-FANTASTICO. Il pattume e il crostaceo che ci si portava appresso era lugubre, patetico, persino ombroso, in bianco e nero come la TV di allora. Ma la storia stava già segnando altri cambiamenti; il termine ‘contadino’ era percepito come frustrante, quasi da emarginato, orgoglio dei padri piegati sulla schiena e la pelle resa rugosa dal sole era fuori tempo. Le industrie avevano fatto così il loro ingresso trionfale; il termine OPERAIO era diventato così più gratificante, più in sintonia con la modernità. Le automobili timidamente cominciarono a riempire le strade; la TV e la Fiat 600 erano divenute l’apparente simbolo del successo e del benessere (leggi se vuoi l’art. n° 27 ‘DE LO SISTEMA DI DIFESA’).
Ricordo oggi come allora, era una domenica del mese di Novembre; la pioggia aveva deciso che quella domenica doveva rappresentare ‘Il giorno del Giudizio Universale’. Pioggia a dirotto e puranco un freddo cane; mio padre in una sorta di esaltazione se ne uscì, forse per reazione alla giornata uggiosa: ”Questa sera si va al cinema”, attirando le ire di mia madre che stava invece per concludere la serata: “Questa sera si va a letto presto”. Con l’occhio semispento ma con l’entusiasmo del bambino esclamai a più non posso: ”EVVIVA, EVVIVA”. Non abitavamo in quel tempo molto lontani dal Cinema Olimpia (oggi ritrovo per giovani, trasformato in un elegante Pub). Ce ne uscimmo con un ombrello che sembrava più un ombrellone da spiaggia tanto era grande e naturalmente il peso non poteva che essere più che impegnativo, visto poi le raffiche che il vento soffiava, mio padre sembrava un comandante di vascello in balìa delle onde. Arrivammo così al cinema bagnati fradici e puranco infreddoliti. Il film che ci attendeva quale premio della burrascosa serata era ‘LA GUERRA DEI MONDI’ del Regista Byron Haskin ispirato dall’omonimo romanzo di H.G.WELLS (1837) (oggi per l’Edizione Murzia e in Dvd reimpostato da Spielberg). Il film doveva rappresentare in piena regola un’invasione extraterrestre, decimare il genere umano per impadronirsi del pianeta Terra. Lo spauracchio finì al sesto giorno dopo aver segnato morte e distruzione ovunque, per nostra grazia, perché l’aria della Terra piena dei suoi microrganismi, batteri, virus infettò gli Alieni che cominciarono a morire. Già che ci siamo, vorrei con l’occasione ricordare la cattiva burlonata messa in opera da Orson Welles (30 ottobre 1938) che fece in adattamento radiofonico, ispirato sempre dall’omonimo romanzo (la voce era di un giovanissimo attore alla ricerca di notorietà e non certo della responsabilità: Jack Nicholson), che fece passare la fiction per realtà sclerotizzando al primo ascolto milioni di americani, creando panico e terrore, causa di numerosi incidenti, donne che partorirono in anticipo e quel che fu peggio molte abortirono per lo spavento.
Entrammo in sala che le luci erano già spente, visto forse per il tempo pure semivuota. Mio padre affidò a me il grosso ombrellone che io appoggiai di traverso sullo schienale di fronte a me. L’aria che si respirava era da film Horror, oserei dire senza sbilanciarmi troppo tanto per bilanciare, magica quasi surreale.
Il film non mi affascinava, mi dava una sorta d’inquietudine, tutte le volte poi che la scena si presentava ai miei occhi con il suo bel disco volante di colore verde acceso dove alla base scendeva una specie di flessibile che al suo estremo vi era collocata una sagoma con tre occhi rosso-arancione-giallo per individuare se c’erano terrestri partiva una specie di raggio laser che disintegrava tutto. I miei non si accorsero del mio turbamento finchè l’ombrellone cadde di colpo a terra; i pochi presenti compresi noi subimmo un sobbalzo. Compresi così che una sorta di tensione sennonché di paura aleggiava in tutta la sala semivuota. Quando ce ne uscimmo respirai una sorta di liberazione. Il tempo non era cambiato in meglio, anzi; così, altro lavaggio in piena regola e ulteriore raffreddamento. Rientrando a casa, non solo io ma anche i miei, in piena totale condivisione: ’Finalmente’! Finalmente cosa? Si fa presto a dire; nella mia mente era rimasta tutta la tensione e la paura accumulata dal film; spegnere la luce per andare a dormire era come lasciare piena libertà alle ombre della notte di esercitare il loro potere. La scena dei tre occhi non mi abbandonava. Collocai la testa sotto il cuscino stringendolo agli estremi a pugni stretti per svegliarmi al mattino non con la carica di sempre, fisicamente contratto e di malumore. Qualcosa in me si era rotto, già la mia testolina portava i segni del disgusto della grande guerra, alzare gli occhi al cielo e pensare che al di là e al di sopra qualcuno era ancora peggio dell’uomo della Terra, nonostante le maggiori conoscenze acquisite, mi lasciava disarmato, privo di speranze impiegando poi del tempo per riguardare il cielo allo stesso modo che il mio cuore e il mio dolce fantasticare sognava e desiderava. Più avanti con gli anni mi diede modo di riflettere quanto noi adulti non siamo così attenti e consapevoli di quanto i bambini siano presenti ai fatti della vita con la loro sensibilità, a loro modo a volte vedono anche più in là e più in profondità degli adulti. Le attuali miriadi di separazioni che frantumano l’archetipo genitoriale mette a dura prova i problemi del crescere e del maturare dei propri figli verso una società fragile dando così luogo ad incompletezza da una parte, e dall’altra spesso e volentieri ad espressioni di rabbia e di aggressività. Per un mondo che sta cambiando le proprie abitudini sempre più in fretta si dovrà imparare a tenerne conto; l’Ombra va pur sempre avanti per la sua strada (leggi art. n° 19 : DE LO ANIMUS E DE LA ANIMA - art. n° 40 : DE LI ARCHETIPI GENITORIALI – art. n°140 : DE LO ESSERE INTROVERSO E DE LO ESSERE ESTROVERSO-art. n°356 : DE QUESTO DIAVOLO DI OMBRA).
Proseguiamo. Un caro amico, impresario di successo, fortemente impegnato ma altresì appagato del proprio lavoro, rimasto comunque per sua natura un semplice, l’unica sua distrazione (a parte in rare occasioni, una sottile esaltazione nell’elencare i suoi possedimenti in continua e fortunosa crescita) la pesca, passione ed hobby di famiglia; guai a rinunciarvi. E’ un uomo tosto, solido, concreto, di carattere forte, deciso, sa imporsi sugli eventi, il più delle volte in apparenza insolubili, questo per gli altri non per lui. Una sera a cena non era presente come al solito: ”Ho visto un Ufo, ho visto un Ufo”. Non era da lui (1996), scettico per principio, contrario ad ogni discorso di natura non controllabile e tantomeno verificabile. Ripetutamente: ”Ho visto un Ufo, ho visto un Ufo. Erano le sei del mattino, Valli di Comacchio, me ne stavo lì (racconta con lo sguardo attonito, con la voglia di raccontare ma nello stesso tempo pervaso da quel dubbio amaro, ”allucinato o meno il fenomeno io l’ho vissuto” e questo nel raccontarmelo era come se cercasse conferma, magari con me più avvezzo e allenato a fenomeni quanto meno insoliti) con le mie canne da pesca, già ben piazzate, Marino e Francesco non erano ancora arrivati; all’improvviso alla mia sinistra, ad una possibile distanza di trenta metri per un’altezza di venti mi è apparso un disco volante pari a un diametro di dodici metri per un’altezza di tre fermo immobile sotto il mio sguardo fisso; dal di sotto della piattaforma si era aperta una botola circolare per risucchiare senza nessun altro mezzo acqua direttamente dal canale, questo per circa tre minuti. Poi, all’improvviso senza alcun rumore come è arrivato se n’è andato, svanito così nel nulla”. Mentre mi raccontava l’episodio con la sua solita fermezza e ricco di particolari, per mio conto stavo già inquadrando il fenomeno come una possibile allucinazione o meglio una specie di miraggio, più o meno cose del genere capitano a chi attraversa i deserti di vedere davanti a sé pozzi d’acqua. Se in questo momento vi viene in mente l’acquedotto magari non lontano da casa vostra, la piattaforma che sta in alto è verosimilmente simile a un disco volante e nello stesso modo scorre dal di sotto fino a terra il tubo cilindrico che fa scorrere l’acqua; in quel momento pensai proprio così (fenomeno di rifrazione), ma mi ravvisai subito, Roberto è un uomo di scienza, conosce fin troppo bene la fisica e l’ottica; mi son detto, non può essere da lui (attonito sì, ma particolarmente concreto e tangibile nel suo racconto). Certo, se questo suo episodio l’avesse riportato a qualche gruppo ufologico, credo per loro gioia, il racconto oltre che dell’incredibile sa del vero. Lascio comunque al lettore ogni variopinta e libera interpretazione. Così nello stesso modo vi abbandono all’esperienza che un ufficiale dell’Aeronautica Militare mi raccontò nel 1986, per quanto segue. Con occhi un po’ persi ma con la precisa convinzione di avere visto qualcosa di eccezionale. “Ero in volo, all’improvviso davanti ai miei occhi mi è apparso qualcosa di indecifrato, una forma ovoidale di una luce intensissima, poi così allo stesso modo, a velocità supersonica è sparita nel nulla, volutamente non aveva usato la parola Ufo”. Ma l’esperienza comunque era ancora nella sua mente, stampata nel suo volto e in tutta l’emozione che l’accadimento gli aveva portato a vivere e sperimentare.
“Di cose che si vedono in cielo”, saggio edito nel 1958 per conto della Boringhieri, autore Carl G. Jung, il noto psichiatra analista svizzero che di certo non poteva rimanere indifferente al fenomeno UFO che già a quel tempo aveva raggiunto livelli di universalità. Jung aveva affrontato il problema ufologico sotto il profilo simbolico (e qui sta la sua originalità, senza passare necessariamente attraverso il filtro dei miti e alle leggende dell’antichità); linguaggio del nostro inconscio, il che vale a dire, proiezioni che nascono in noi, che appartengono alla storia dell’uomo attraverso l’espressione sottile e raffinata dalla spettacolarità che ne deriva poi nei casi dei mandala; tale spettacolarità non può limitarsi all’uomo di questa Terra ma al patrimonio della vita che altro non può essere che di dimensioni universali (leggi se vuoi art. n°15 ‘DE LO MAGNIFICO MANDALA’).
Era anche il tempo che Jung studiava la teoria della “sincronicità”, fatti, accadimenti e cose che avvengono nella loro singolarità non legate alla Legge di causa-effetto, ma per l’accendersi e al compiersi di una volontà che non ci appartiene, se non che al mistero che trascende a tutt’oggi la vita dell’uomo. (Leggi se vuoi art. n°16 ‘COME TI RACCONTO LO INCONSCIO’ – art. n° 201 ‘DE LO RAGIONEVOLE DUBBIO’).
Il patrimonio che poi deriva dal suo lavoro in qualità di terapeuta e analista dei sogni, dava anche allo studioso e al ricercatore, elementi di grande chiarificazione, di quanto il nostro inconscio elabori su piani apparentemente contrastanti e distanti fra loro, in direzioni sempre più complesse e raffinate per scendere e ricadere in altre, più semplici e compensatorie nell’immediato quotidiano per dare così conforto e rassicurazione al povero IO smarrito ancora com’è nella sua fragilità nell’oceano della conoscenza e dell’immensità.
Jung che riportava in sé come uomo abitudini contadine, era abituato fin da piccolo ai calli nelle mani e al solco duro della terra; si accalorava con gli accademici di allora quando si mutilavano in speculazioni rese aride perché eccessivamente razionali, quando invece nel suo esatto contrario, se abbandonati alla più totale libertà vi sia a volte nell’apparente irrazionale “un pozzo senza fine vasto e fruttuoso” affermando con forza e convincimento: -Studiando l’inconscio ci si imbatte nelle cose più straordinarie, dalle quali i razionalisti distolgono con orrore lo sguardo per poi sostenere di non aver visto niente. L’irrazionale pienezza della vita mi ha insegnato a non scartare mai nulla, nonché quello che urta contro tutte le nostre teorie (…) e che sembra per ora inspiegabile, per affermare poi nel proseguo, “nessuna scoperta si può giungere nella certezza, nella sicurezza e nella tranquillità”-. In questo senso mi ritengo come uomo, come terapeuta, come ricercatore, di essere grato alla vita per quanto mi ha dato, per quanto mi dà, per quel che probabilmente mi darà. Ho assistito per fatti, accadimenti e cose che a quelli del C.I.C.A.P. (Comitato Italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale fondata e voluta da Piero Angela, giocherellata poi da Massimo Polidoro poco più che ventenne iscritto alla Facoltà di Psicologia all’Università di Padova), farebbe raddrizzare i capelli e smorzerebbe pure la lingua (comunque oggi fuori tempo e fuori moda da quando con goliardica arroganza discesero più che con aria di dissacratori che non da semplici smascheratori, nel tenere il loro Primo Congresso nella mia città negli anni ’90. Il fumogeno di allora non era così raffinato come si presenta nello scenario attuale. Lasciamo loro comunque una nota di merito, una certa funzione c’è stata anche per loro, patetico questo mi sia consentito scomodare nomi di gran prestigio quali Premi Nobel in un contesto di così bassa intellettualità). Quando le cose accadono sotto gli occhi, la visione delle stesse muta di colpo, come si era prima non lo sarà più nel dopo; il MISTERIUM galleggia ovunque, l’importante è non cadere nella trappola delle furberie e delle burlonate di alcuni che sono più palesi nei loro racconti o in altri per ostentata dimostrazione di chi sa quali poteri, vedi per questo maghi e maghetti, pseudo-veggenti, guaritori, cartomanti, improvvisatori, guru e guretti, un calderone senza fine nella fattispecie tanto per intenderci i vari Uri Geller, Vanna Marchi, Rosy Mary Altea.
Non dimentichiamoci per questo che la furbizia, il calcolo, l’inganno fanno parte della vita dell’uomo che non ha nulla con la buona fede di alcuni, o nel versante del CREATIO che alberga generosamente in ciascuno di noi dove in particolari circostanze fanno scaturire dentro e fuori di noi aspetti di intuizione e di bellezza che fanno parte , per ora, del MISTERIUM della vita. L’umanità paga un prezzo molto alto in termini di evoluzione, il crostaceo e il fumogeno così come credenze e convinzioni sono difficili da smaltire, così allo stesso modo per l’OMBRA che ci portiamo appresso. E’ nel lento continuatium che si trasformano le cose; bisogna riconoscere altresì l’accelerazione di questo secolo che sembra portare in sè il purgante di secoli di sonnolenza (leggi se vuoi l’art. n°494 ‘IL MONDO CHE VERRA’’. In questo contesto così difficile e complesso Jung benediva comunque certe esperienze RELIGIOSO-SPIRITUALI poichè rimane comunque il VISSUTO e altresì il SIGNIFICATO (per chi le ha vissute, le ha vissute) capaci di cambiare il senso se non il percorso stesso della vita.
(Leggi per questo se vuoi:
Art. n° 2 “DIMMI COME SOGNI E TI DIRO’ CHI SEI”
Art. n° 6 “DE LA MALATTIA“ se la conosci non ti frega
Art. n° 396 “DE LA FEDE”
Art. n° 400 “DE LI FENOMENI PARANORMALI”
Art. n° 472 “DE LO TERZO OCCHIO”
Art. n° 480 “DE LA SACRA SINDONE“
Art. n° 496 “QUANDO SON VISIONI E QUANDO PROIEZIONI”)
Nel 1992 venne da me in studio una donna sulla sessantina con un tracciato di sofferenza già leggibile a distanza, poiché ne portava drammaticamente i segni nel comportamento e nell’immagine. Si trascinava a fatica nel venirmi incontro tenendo stretto a sé una specie di borsone, guardandosi in giro con occhi dilatati facendo così pensare che ciò che portava con sé con tanta vigilanza doveva contenere qualcosa di molto importante (almeno per lei). Me lo aprì di colpo, facendo scivolare sulla scrivania una cinquantina di quaderni. Mentre scrivo non so perché, ma mi viene in mente Olindo, considerato il filosofo del mio quartiere di quand’ero ragazzino (leggi se vuoi art. n° 27 “DE LO SISTEMA DI DIFESA”). Ricordo che parlava con lo sguardo verso l’infinito ma con la precisa convinzione di quel che sanno e di quel che dicono; il suo proclama era: “Ci sono tre categorie di persone, quelli fortunati, bravi, intelligenti che baciano tutto quello che fanno; quelli anche intelligenti ma drammaticamente meno fortunati, incapaci a reggersi nell’asse della vita; quelli poi che basano tutto sul piano della furbizia, anche se poi i vari elementi, specificava, possono passare da una categoria all’altra”. Mi chiedo allora dove posso collocare questa persona seguendo le indicazioni di Olindo. Aveva perso il marito per grave malattia, una figlia deceduta per overdose, un figlio in un incidente in moto. Di queste storie ne è pieno il mondo, storie che sono incresciose ed inverosimili per la loro drammaticità, come nel suo esatto contrario storie inverosimili per la loro straordinarietà.
Dice: “Da alcuni anni vengono a farmi visita tutte le sere gli Ufo, li vedo solo io perché mi vogliono bene, vengono solo per me”. In tutti quei quaderni per quel che era scritto farebbe invidia a qualsiasi narratore di fantascienza. Il fantastico di questa povera donna era legato all’aspetto compensatorio, di quanto fa a volte il nostro inconscio per non rimanere schiacciati dagli accadimenti drammatici e negativi che nel percorso della vita possono accadere a ciascuno di noi; poi ognuno reagisce a proprio modo, chi si crea un mondo migliore, chi vive un mondo fantastico, chi alla vita dice fine e si fa portare via da qualche brutale malattia.
Verso gli anni ’80-’90 era scoppiata la meteora Sai Baba; qualcuno disse allora anche per l’andirivieni dei coniugi Craxi, fratello del compianto Bettino Craxi, che nel rientro in Italia esaltava le doti del Maestro indiano, definito per le sue prestigiose capacità ‘L’Uomo dei Miracoli’. Ulteriore particolarità di questo Guru indiano, era ed è quello di far dono di una particolare polvere (vibhuti) ritenuta miracolosa dai fedeli che materializzava tra le dita della mano destra, e puranco per la materializzazione di orologi, nonché di anelli e collanine che poteva allargare o stringere a piacimento; una specie di benedizione da ritenersi particolarmente fortunati se non graziati, se ricevuti in dono. La cosa mi incuriosì, frequentai così il Centro a me più vicino e i vari simpatizzanti (devoti) che rientravano dai continui e numerosi pellegrinaggi per raccontarne poi in toni entusiastici l’incontro con l’Avatar della Nuova Era. Più che normale era ascoltare frasi come queste: ”Cristo è tornato, il Salvatore dell’umanità è tra noi”. Cosa mai non combina il bisogno del credere o ancor peggio quando si dichiara di aver ricevuto, per grazia, il dono della fede. Allora tutto ha da sembrare possibile; le formiche in mountain-bike e il rinoceronte con le ali. Un ricalco in piena regola come la favola di Gesù (Giovanni il Galileo documentato e scritto dal figlio 14enne del caro amico Alessandro De Angelis antropologo di Latina, vedi anche ‘Il ritorno di Gesù’); costruita nella storia con sapiente e dovuta maestrìa, anche se poi nella controversia, se tanto di orrore si è fatto nel mondo nel suo nome, l’idealizzazione della figura di un Gesù ha creato un Archetipo di grande valore ascensionale.
Nel proseguo ho avuto modo di incontrare Don Mario Mazzoleni allontanato e scomunicato a vita da Madre Chiesa per la sua deliberata scelta devozionale al Maestro indiano; facilitai così per Mazzoleni una conferenza tenutasi a Padova con l’amico Primo Contro titolare allora della Libreria Arcana. Conobbi così anche il Dottor Giancarlo Rosati, se Sai Baba m’incuriosiva il Dottor Rosati mi nutriva per il suo entusiasmo, per sua energia e nel modo più esaustivo per la sua intellettualità di cui, a tutt’oggi, ho debito di grande riconoscenza. Da questo grande personaggio pur non condividendo la sua scelta, il suo orientamento spirituale ho imparato molto; la capacità di analisi, il modo di esporre le cose, l’eleganza, l’intuizione e la raffinatezza; mettiamoci dentro pure spesso qualche sua libera invenzione (diciamo pure balle), ’mi perdoni per questo Dottor Rosati, lei sa quanto le voglio bene’. Intellettualmente le sue provocazioni erano forti, capaci di muovere ogni sonnolenza e queste sono le figure che più amo perché alla fine, a loro modo, allargano la visione della vita se si ha l’attenzione, come dicevo poc’anzi, di depauperare il costrutto indotto al sostegno dell’appartenenza (i suoi numerosi libri sono oggi acquistabili presso la Casa Editrice Milesi).
Che dire di Baba! Forse troppo caricato nella sua figura con doti in qualità di Avatar (Dio in Terra), il che significa essere ‘ONNISCIENTI-ONNIPRESENTI-ONNIPOTENTI’. Mi piace quando in modo più terreno afferma: ”Anche tu sei Dio” perché credo che l’uomo di un prossimo futuro sarà in questi termini che guarderà la vita CO-CREATORE e partecipe alla volontà Suprema di un Dio che ama e che accoglie. Il Dio del terrore, della paura e della sottomissione lasciamolo pure alle Ombre del passato. Dio stesso ne ha le palle piene di essere visto come un Dio sanguinario, punitivo e puranco ossessivo (leggi per questo se vuoi l’Art. n°494 “IL MONDO CHE VERRA’”). Non mi sono mai convinto delle sue materializzazioni né tantomeno per quel che si dice di aver resuscitato i morti. Mi piace vedere questo più semplicemente come un gioco per attirare a sé il mondo. Di certo al di là di tutto quello che si dice nel bene o nel male resta il suo insegnamento e tutte le opere di bene che attraverso la sua organizzazione ha messo in piedi e che tutti palesemente possono vedere.
Intanto la mia libreria sull’argomento Baba si era riempita a dismisura tra libri, videocassette (ancora non vi erano i Dvd); una foto non di piccole dimensioni la collocai nello scaffale della stessa libreria in bella mostra. Una sera dopo cena nell’aprire la porta dello studio rimasi fermo a metà con un piede dentro e un piede fuori, rimanendo in quell’istante in empatica osservazione della foto di Baba; di colpo la stanza si colorò di arancione, come la foto di Baba, e al suo posto vidi un disco volante nero che riempì tutta la stanza. Il mio inconscio si era sovraccaricato troppo, richiusi la porta e con aria sorniona me ne uscii di casa per farmi una bella e distensiva passeggiata.
Non sono mai stato per la verità un gran frequentatore di conferenze sull’argomento Ufo. Ma ad una serie di incontri mi sono trovato ad esserci, come quella di Rael trovandoli disgustosi, arroganti, per nulla attendibili, né tantomeno predisposti a ricevere domande se non che in un'unica direzione, la loro.
Ho conosciuto Carlos Diaz, contattista e fotografo Ufo. Si dice che le foto da lui scattate siano attendibili, la mia personale convinzione è rimasta negativa; Diaz non mi ha convinto in nulla. Se tanto fosse vero (anche se dice di aver avuto un incontro all’ONU) il mondo scientifico e dei media ne avrebbero fatto la giusta esaltazione.
Una certa attesa l’ho avuta per Giorgio Bongiovanni, ero nel giusto periodo che studiavo con molto interesse il fenomeno delle stigmate (ricordando per questo la fruttuosa frequentazione su e giù per Milano con Marco Marnielli, neuro-psichiatra, forse il più grande studioso al mondo del fenomeno) e puranco con gli incontri con la stigmatizzata di Rovigo, PIERINA (leggi se vuoi art. n°6 “DE LA MALATTIA – se la conosci non ti frega) e Bongiovanni sapeva la sua, stigmatizzato e contattista. La sera successiva ad una conferenza tenuta da Bongiovanni a Padova rimasi in macchina dopo un incontro di lavoro fino all’alba con Stenis Previato psichiatra che ebbe modo di far parte di una commissione di studi nella persona di Bongiovanni; straordinario, sembra se le faccia venire a suo piacimento.
Le stigmate non sono un dono del cielo, da quando San Francesco ha insegnato che si possono attuare; a tutt’oggi i casi registrati nel mondo sono circa 400. Il nostro inconscio sotto la spinta di particolari e intense sollecitazioni psicologiche crea questo fenomeno di grande spettacolarità; come avvenga dal punto di vista scientifico il fenomeno non è ancora stato chiarito, si parla così di IMITATIO-CHRISTI, imitazione al Cristo non quanto per ambirne la grandezza ma vieppiù semplicemente come atto d’amore della figura idealizzata del proprio Maestro. Bongiovanni l’ho trovato intelligente e lucido, certo che portarsi appresso il fardello che le stigmate comportano può sembrare un’autentica Via Crucis se non appaga per questo il portatore. Sono vieppiù convinto che Bongiovanni anche senza la spettacolarità delle stigmate, in un percorso diverso dalla sua formazione, per doti umane che lo caratterizzano nulla avrebbe cambiato la sua spinta d’amore e di altruismo verso il prossimo che vi è invece depositato nel suo animo e nel suo cuore, questo è il vero bagaglio che porta con sé, stimmate o meno che le interpreto vieppiù semplicemente come un opzional di vizio culturale.
L’esperienza con il caro Eufemio Del Buono (scomparso di recente) e Roberto Pinotti fu una serata divertente; la tesi di Eufemio sull’esperienza da lui vissuta lo portava a non aver dubbi; ironizzava invece su Pinotti: “Lui carica, vuole i finanziamenti”. Pinotti comunque sia è ricercatore serio e preparato, spinto da grande passione e da autentica curiosità.
VERSO LA FINE DI UNA LUNGA RIFLESSIONE
Dalla marea di incontri, conferenze, dibattiti, dossier, pubblicazioni che si tengono nel mondo e quantanco vi sia nei generis per opinioni, discussioni, allucinazioni, bisogno del CREDERE , bisogno del SOGNARE, un mondo che ha raggiunto dimensioni colossali, una realtà che muove palate di denaro, senza per questo nasconderci dietro le pale dei mulini a vento di chi ha probabilmente ulteriori interessi di vario genere e di vario ordine, POLITICO, INDUSTRIALE, MILITARE. Quale risposta ci possiamo dare allora senza cadere nel fuorviante e nella banalità da questo spumeggiante glossario costruitosi con variopinta generosità.
Proviamo per questo allora entrare nel versante dell’ufficialità (?), quale sia la possibile risposta, quale il possibile chiarimento (anche se alla fine dico sempre a me stesso che la sana regola in PRIMIS in tutte le cose resta il nostro buon senso).
La scienza ufficiale c’insegna per quanto ci è dato conoscere che il nostro universo ha poco più di 14 miliardi, che la nostra Terra appartiene ad un sistema solare che a sua volta appartiene ad una galassia e che ancora a sua volta pare ne ve siano 400 miliardi (stiamo entrando nella dimensione dei grandi numeri, c’è da perdere la testa nel pensare quanto siamo microscopici noi esseri umani ma anche quanto sia grande la nostra testolina nell’affrontare chi siamo, e che cosa ci facciamo in questa sperduta immensità e qui mi sia consentito di entrare nello stupore e nella meraviglia perché mi da l’idea che fin troppo spesso par che ce ne dimentichiamo; l’uomo può pensare, l’uomo può decidere, l’universo pulsa, è un’entità che vive ma tutto viaggia in base a delle regole precise, senza saperne il perché; nessun sistema solare, nessuna galassia è in grado di chiedersi che ci sta a fare, l’uomo ‘SI’. L’uomo è l’unica entità che può porsi domande e nel LIBERO ARBITRIO può operare delle scelte (leggi se vuoi art. n° 448 DE LO LIBERO ARBITRIO). QUESTO, PENSIAMOCI, E’ FANTASTICO, FANTASTICO, ANCORA FANTASTICO. MERAVIGLIOSO.
(Ho scritto testolina perché semplicemente nel luogo comune è più facile riferirsi al nostro cervello “che tra l’altro utilizziamo a malapena il 10%”, piuttosto che riferirmi al nostro inconscio (l’area si trova all’altezza del 4° Chakra) che ha dimensioni e capacità per ora inimmaginabili se non inesauribili. Jung quando si riferiva all’inconscio lo rappresentava come la dimensione di Dio; in questo senso lo dico con molta umiltà mi riconosco pienamente con il pensiero del Maestro (leggi se vuoi art. n° 16 “COME TI RACCONTO LO INCONSCIO”). Chi è poco allenato ad interagire con questa area, appunto, del nostro inconscio, si guardi bene perché non è così; noi interagiamo poco o tanto a seconda del livello evolutivo della nostra consapevolezza, dove l’IO consapevole viene sollecitato e invitato in situazioni di particolarità a viaggiare all’interno del nostro essere per apprendere il Misterium che più ci appartiene, regalandoci per l’appunto livelli più alti di Coscienza e di consapevolezza (nei miei scritti, per questa ragione, riporto sempre questa frase: ”Noi crediamo di pensare ma in realtà siamo pensati; noi crediamo di agire ma in realtà siamo agiti”). Per spiegarmi meglio nella mia personale interpretazione di come io veda il rapporto tra cervello e l’inconscio, fò semplicemente l’esempio: l’hi-fi rappresenta il nostro cervello e il CD invece rappresenta il nostro inconscio. Quando l’IO consapevole si allinea nel modo più pieno e armonico con l’inconscio possiamo parlare della GRANDE ILLUMINAZIONE. Riporto per esteso le ultime parole di Jung: ”Lascio questo mondo sapendo che ho fatto tutto quello che l’inconscio mi ha chiesto di fare”).
Quando penso in questi termini, mi dimentico gli anni che ho, se sono stanco, l’impegno non indifferente del mio lavoro, di qualche debituccio che da tempo si trascina, che la vita è unica ed io ci sono e ne sono puranco consapevole, FANTASTICO, MERAVIGLIOSO (leggi se vuoi l'art.n° 7: “DE LA MAGNIFICA FOLLIA”). Se non si comprende questo vuol dire che non si è ancora entrati nel grande spirito che chiamiamo vita.
La nostra galassia chiamata Via Lattea contiene a sua volta dai 200 ai 400 miliardi di stelle dove di recente sono stati scoperti oltre 200 pianeti extrasolari attorno a stelle molto simili per dimensioni a fase evolutiva, al sole.
Bene, fin qui ci siamo; i vari modelli matematici inducono a pensare che come la vita sia stata possibile a noi, il calcolo delle probabilità ci porta altrove (l’equazione di Drake che permette un calcolo approssimativo del numero di civiltà intelligenti che potrebbero esistere nella nostra galassia, partendo dal numero di stelle effettivamente esistenti e considerando alcuni coefficienti correttivi). Se sul piano delle probabilità della vita in altri sistemi solari mette d’accordo più o meno tutti gli uomini di scienza, c’è un aspetto che disorienta invece il mondo accademico “LE DISTANZE”, ovvero le distanze oceaniche che ci separano da un sistema solare all’altro, figuriamoci per le distanze da galassia a galassia; non se ne parla proprio.
Non dobbiamo però dimenticarci che tutto questo è avvenuto in tempi diversi da quell’iniziale BIG-BANG, così la vita sul nostro pianeta calcolata più o meno a 3.500 miliardi di anni e con l’apparizione de l’homo-erectus, un po’ meno di 1,8 milioni; possiamo così altresì pensare nella dimensione dei grandi numeri che la vita in altri sistemi solari sia avvenuta in fasi e in tempi anticipati e diversi rispetto alla nostra evoluzione. Se consideriamo nel nostro piccolo, da quel lontano homo-erectus i progressi fin qui ottenuti e la particolare accelerazione di questo secolo, allora: ‘Dove e cosa mai può essere arrivata una civiltà con tempi maggiori alla nostra’. L’uomo non è stato concepito per stare fermo sugli allori; dobbiamo chiederci a questo punto: ’POTRANNO MAI ESSERE LE DISTANZE A FERMARE L’ESSERE PULSANTE DI QUESTO NOSTRO MONDO’, qualcosa mi dice: giammai; il buon senso mi risponde che l’uomo è viaggiatore dentro e fuori di sé, così come altre civiltà sono nel probabile già in viaggio, così l’uomo di questa Terra lo sarà nel breve. L’umiltà della Scienza sta proprio così, non è legata rispetto alla FEDE, ai DOGMI, guai a toccarli: “Pericolo di crollo.” L’uomo di scienza, come sbaglia così altrettanto si ravvede; tanto per fare esempio, ho apprezzato di recente l’umiltà di STEPHEN HAWKING nella sua ipotesi avanzata rispetto ai buchi neri di essersi corretto poi per una diversa interpretazione. Ho avuto modo di incontrare HAWKING nel maggio 2006 quando è venuto a Padova per ritirare il Premio della Scienza a lui dedicato dall’Ateneo Patavino; ho ammirato questa creatura anche per quel che sa dimostrare innanzi alle difficoltà della vita e questo è l’uomo di questa nostra Madre Terra e così immagino le creature pensanti di questo nostro universo (si), magari con caratteristiche fisiche e fisiologiche di diversa adattabilità ma precisi per volontà e consapevolezza; la vita continua e va avanti poiché il conoscitivo fa parte dell’evoluzione e questa è la volontà che permea lo spirito di ogni essere pensante COSI’ E’ E COSI’ STA.
(E’ anche vero che ci sono uomini di Scienza che sono imprigionati dal loro Status, ma è pur vero che dalla nicchia emergono uomini di Scienza che vivono nella più assoluta libertà in quanto l’indottrinamento non è caduto loro addosso; tanto per fare esempio come nel caso dei tanti casi, degli astrofisici italiani Giuliana Conforto e Massimo Teodorani, dotati di grande sensibilità che si muovono su piani di rivoluzionarità che operano la loro ricerca con il cuore, con la mente e con lo spirito.
Grazie Giuliana, grazie Massimo.
Mi dà grande forza sapere che per alcuni di noi, e sono tantissimi nel mondo, pur uscendo da percorsi di vita di diversa esperienza e di diversa preparazione che sembrano distanti anni luce, ci unisce un’onda di vibrazioni che l’intuito ci fa dono; lo ritengo un grande privilegio, pur scontando il coraggio che a volte richiede la fatica per le proprie idee, per le proprie affermazioni; nulla ripaga di tanta gratitudine per sentirsi poi nutrire del valore e del senso della vita che senza osare troppo, il destino (karma) ci acconsente.
Mi domando come i darwiniani restino impalati innanzi alla bellezza e alla grandiosità del nostro cervello; la natura per quanto raffinata senza lo zampino di una Mente Creatrice cadrebbe nei limiti di se stessa. Forse l’uomo di Scienza confonde le strampalate interpretazioni di certe culture religiose, povertà degli uomini e non invece con la bellezza dello spirito che tutto pervade, Dono di Dio).
Gli animali, entità per caratteristiche più vicine a noi, per quanto si stiano sempre più raffinando per sensibilità e affettività, capaci anche di stabilire delle scelte, cadranno sempre comunque nel loro limite; la capacità astrattiva appartiene all’uomo chiamato al più alto grado evolutivo. E’ l’uomo che può chiedersi chi è, quale sia il senso della vita. Verrà comunque che il tempo darà ragione a Leonardo: “Niun animale verrà ucciso per essere mangiato”. Così puranco come sarà debellata un giorno nel mondo l’esecuzione capitale legalizzata per Legge (?). Da tempo non mi cibo più di proteine animali; quando ne prendiamo coscienza ‘UM’, la cosa si fa molto difficile, pensando per l’appunto nella maggiore consapevolezza che queste creature che uccidiamo per mangiarle sono capaci di sensibilità e affettività (leggi se vuoi art. n° 488 ‘GLI ANIMALI HANNO UN’ANIMA?’ anche se devo dire che nello scrivere l’articolo sono stato un po’ caricoso spinto per rabbia contro i coglioni che d’estate abbandonano gli animali al loro destino). Frequentatore di sagre paesane come sono vedo già della bella sana polenta ben arrostita con dei saporiti spiedini di verdure ai ferri e un buon bicchiere di vino, quello vero, non di acqua e bicarbonato, quel vino che si bevevano gli atleti dell’antica Grecia, considerato per loro una specie di Dianabol come per alcuni atleti odierni del mondo dello sport (leggi per questo se vuoi art. n°248 “VINCE L’ORO O VINCE IL DOPING”).
L’uomo di Scienza terrestre ha a che fare oggi con enormi problematiche legate al proprio habitat sia sul piano ecologico, economico, politico (leggi se vuoi l’art. n° 494 “IL MONDO CHE VERRA’), ma la diagnostica delle possibili soluzioni non si fermerà innanzi agli ostacoli anche perché una nuova Coscienza Globale sta illuminando l’uomo di questa nostra Madre Terra. La Scienza si aprirà così nell’inarrestabile conoscitivo approfondimento, tanto per fare esempio: ‘DALLA FISICA QUANTISTICA, ALLE SUPER-STRINGHE, ALLE DIMENSIONI NASCOSTE e alla ricerca della teoria ultima nel conglobato e alchemico del cosiddetto UNIVERSO ELEGANTE’.
Ritornando così alla domanda posta all’inizio dell’articolo: “Perché credo nella possibilità di vita extraterrestre e al verificarsi di un altrettanto possibile contatto ‘HO COSI’ RISPOSTO’. Visionario o no mi appello alle parole e alla logica di Wittgenstein: ’I FATTI SONO FATTI’, lasciamoli accadere.
IL TEMPO VERRA’ CHE IL VELO DELLA PAURA E DELL’IGNORANZA CADRA’ E CHE TUTTI GLI UOMINI DI OGNI TERRA, DI OGNI GALASSIA E DI OGNI UNIVERSO SI CONOSCERANNO E SI UNIRANNO NELL’ABBANDONO IN UN’ UNICA DIREZIONE VERSO QUELLA SORGENTE D’AMORE CHE PERVADE LA VITA, PER REALIZZARE NELLA CANOSCENZA IL PROGETTO DIVINO.
Non mi sono dimenticato dei Cerchi nel Grano, oggi meglio definiti ‘PITTOGRAMMI’ per la loro raffinata e complicata esecuzione anche se la scienza per quelli ritenuti autentici, non ha ancora una risposta di come possono essere attuati, non riesco a pensare ad un intervento extraterrestre; rimangono per me una grande e fascinosa spettacolarità; la risposta la rimando semplicemente più in là perché la risposta comunque in un modo o nell’altro, avverrà. Alta la vista e felice contatto fin da ora per tutti noi.
OGNI BENE
Articolo di Mario Cecchinato
articolo n° 141 - fonte:  www.centropsycoarmonia.org

CAPILLA DEL MONTE - ARGENTINA FOTOGRAFATI ESSERI DI LUCE

P.S. Non so cosa dirvi… ma questa foto mi da una speranza in più… pensate un attimo… un giorno conosceremo la Verità senza filtri occulti… buona lettura a tutti voi affamati di Verità…e buona navigazione… per chi deve andare a letto a breve… invitate il nostro Creatore nel vostro sogno… Dolbyjack

CAPILLA DEL MONTE - ARGENTINA

FOTOGRAFATI ESSERI DI LUCE

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Ongamira è una valle situata a 25 km da Capilla del Monte, Argentina.

È famosa per le sue grotte e abbondante vegetazione.

  Ongamira è un sito di interesse per gli studiosi del paranormale e gli Ufologi i quali asseriscono

che ci sono porte dimensionali e ripetutamente vengono osservati UFO e misteriosi esseri di luce

In un articolo dal ricercatore Gustavo Fernandez dice:
Non è la prima volta, come è noto nel mondo ufologico che gli oggetti non identificati e strani esseri sono registrati da telecamere e macchine fotografiche, anche se non contemporaneamente, visibili a occhio nudo. Su questo sono stati illustrati diversi scenari, tra cui uno nella quale si dimostra che l'aspetto, ovvero la scomparsa del fenomeno spontaneo è così rapido che l'occhio umano non riesce a cogliere, e renderebbe la macchina fotografica e la videocamera presumibilmente più sensibile. Praticamente, in sintesi e che l'occhio umano è differente dall'occhio fotografico ed esso può riuscire ad immortalare oggetti misteriosi ed entità anche in luoghi dove si presume che esistano portali dimensionali.

esseri_di_luce2 Questo è concatenato alla crescente assunzione dei ricercatori di questo fenomeno, in quanto sembrerebbe che queste intelligenze usino delle "scorciatoie" interdimensionali" ovvero dei portali spazio-dimensionali molto simili ai famosi "wormholes" studiati anche in Astrofisica e che, per spiegare facilmente come funzionano, essi permettono di comunicare due punti distanti di spazio-tempo, aggirando i punti intermedi. Forse e difficile da capire per la nostra logica, ma non più di altri paradossi della fisica moderna. Così, Ongamira sarebbe uno dei tanti "portali dimensionali" distribuiti sulla faccia del pianeta, dove non ci sarebbe l'accesso al livello di intelligenza della nostra esistenza.
L'immagine è stata ripresa a Ongamira e me l'ha inviata Pablo Dessy.Paul ha detto che questa foto gli è stata data da un amico che abita in questa regione.

Si sa poco di questa immagine, neanche si conosce la data e il nome dell'autore che, scatta alcune foto con la sua macchina fotografica nei pressi della grotta, senza percepire il fenomeno in quel momento. Quindi ecco manifestarsi nell'unico fotogramma due entità o esseri di luce che secondo il parere di Pablo Dessy si tratterebbe di un maschio e una femmina.

esseri_di_luce3

Dati tecnici: Secondo il parere di esperti di fotografia il segmento (unico) fotografico, ovvero il file è stato modificato il 23 agosto 2008, con il software Photoshop.

Chiaro che se questo cambiamento è dovuto a un trucco digitale o il programma viene usato per altri scopi, questo causerebbe un grosso dubbio sull'autenticità dell'immagine stessa. Pertanto, preferiamo lasciare aperta la questione: Esseri di Luce nella Ongamira?

traduzione testi da segnidalcielo.it

fonte: Ana Luisa Cid

http://www.segnidalcielo.it/fotografati_esseri_luce.html

U.F.O. a Sanremo, ieri ed oggi

 
U.F.O. a Sanremo, ieri ed oggi
ufo-sanremo Come è noto i fenomeni ufologici, per quanto molto più frequenti in questi ultimi decenni, non sono peculiari della nostra epoca: infatti non mancano testimonianze e resoconti che risalgono all’antichità, al Medioevo ed all’età moderna (Basilea, Norimberga) in cui sono descritti clipei, (letteralmente "scudi") travi infuocate, globi, strane "stelle". Sia in alcune opere d'arte sia in testi letterari e cronache sono effigiati o ricordati fenomeni aerei anomali.
Ieri
Nel 1627 a Sanremo furono avvistate "luci fantasma", ripetutamente tra giugno ed ottobre. Le luci furono viste presso l’allora convento dei Cappuccini che sorgeva nell'area attualmente occupata dal solettone e dalla stazione delle autolinee, a ridosso di Piazza Cristoforo Colombo.
Erano bagliori che comparivano nelle ore notturne, con un aspetto simile a grandi torce e dalla luminosità molto intensa. Il fenomeno convinse la diocesi di Albenga, da cui allora dipendeva Sanremo, in seguito ad una precisa richiesta di papa Urbano VIII (1623-1644) cui era giunta notizia dei fatti, a svolgere un'indagine attraverso questionari distribuiti a tutte le persone - pare fossero migliaia - che avevano notato quelle luci. Tutti confermarono l’avvistamento, ma non si addivenne ad una spiegazione.
Oggi
Sempre a Sanremo, Il 29 maggio 2009, alle ore 21.00, è stata ripresa una sfera che si muoveva da Nord-Ovest verso Sud-Est a circa due chilometri in linea d'aria dal punto di osservazione. L'oggetto ha sorvolato il centro della città per poi scomparire all'improvviso. Qualche giorno prima si era verificato un evento simile.
Il 30 maggio 2009 alle ore 21.30 circa abbiamo avvistato un oggetto dall'apparenza sferoidale che stazionava sopra il crinale di una montagna nell'immediato entroterra della città: la luce, di colore bianco azzurrognolo e pulsante, dopo circa 25 minuti, ha cominciato a scendere per sparire, infine, dietro lo spartiacque montano.
Il 15 luglio, sulla verticale del litorale ligure hanno stazionato per alcune ore due sfere luminose, distanti tra loro diverse centinaia di metri. Gli oggetti non identificati sono quindi improvvisamente scomparsi alla vista, così come erano apparsi.
Nei vari casi, le sfere hanno mostrato colori cangianti, bianco-dorato, celeste o verde chiaro.
Anche il 26 luglio 2009, verso le 21.15, è stato filmato un globo brillante che ha incrociato sopra il litorale: dopo un paio di minuti, è scomparso, come se si fosse dissolto.
Di che cosa si tratta? Sono ordigni extraterrestri? Entità di luce ultradimensionali? Sonde aliene?
N.B. In testa all'articolo alcuni fotogrammi. Il filmato con i principali avvistamenti verrà inserito quanto prima.
Fonte:
B.M., Avvistato un altro U.F.O. nei cieli di Sanremo, 2009

UFO AFFAIR

UFO Durante l'attacco alle torri gemelle

Durante l'attacco alle torri gemelle alla sinistra della 1 torre si intravede ....

p.s. guardate con attenzione a 27 secondi...del filmato Dolbyjack