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Il Pensiero di Angeli in Astronave

Angeli in Astronave è distaccato da tutti coloro che professano amore…e in realtà guadagnano con la sapienza che non gli appartiene… ribadisco …nomi altisonanti … artefatti di strani effetti speciali …visivi o non… strumentalizzare… gruppi di appartenenza…donazioni … plagio… bugie da effetto… mancanza di umiltà… falsi nel pubblico…violenti nelle mura domestiche… guru e maestri …diffidate da ogni cosa artefatta… l’Amore unisce in semplicità…non ha bisogno di una carta scritta…la Verità non si vende ne si compra…fatene tesoro… Dolbyjack!

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Buona Navigazione Cari Angeli, Namasté..

Video Discosure-Nibiru e Mauro Biglino

Riflessioni

La dottrina e pratica più blasfema della Chiesa Cattolica è quella della transustanziazione e del sacrificio della messa. La transustanziazione (fatta dogma dal concilio Lateranense IV nel 1215, elaborata in seguito da Tommaso d'Aquino e sancita definitivamente dal Concilio di Trento) insegna che: il pane e il vino, al momento della consacrazione vengono dal sacerdote cambiati nel corpo e nel sangue di Gesù Cristo (ogni giorno quindi vengono all'esistenza migliaia e migliaia di nuovi Gesù). La Scrittura insegna che nella cena c'è solo la presenza spirituale di Gesù (Luca 22:19-20; Giovanni 6:63; 1 Corinzi 11:26). Inoltre, nell'adorazione dell'ostia, la Chiesa di Roma adora un dio fatto dalle mani di uomini. Questo è il colmo dell'idolatria, ed è completamente contrario allo spirito del Vangelo che richiede di adorare Dio in spirito e verità (Giovanni 4:23-24). Carlo Fumagalli ex prete ed antropologo

Rasoio di Ockam suggerisce che: "tra varie spiegazioni possibili di una data osservazione, quella più semplice ha maggiori possibilità di essere vera".

DA QUANDO E' DIVENTATO REATO AVER CARA LA VITA?

"Nessuna causa è persa finché ci sarà un solo folle a combattere per essa".

Disclose.tv - ANONYMOUS MESSAGE TO NASA ABOUT ETS
http://www.disclose.tv/action/viewvideo/104638/ANONYMOUS_MESSAGE_TO_NASA_ABOUT_ETS/ Agenzia spaziale più importante del mondo, ti abbiamo osservato e ascoltato per molto tempo, siamo contrariati dalle tue costanti smentite e insabbiamenti, sappiamo tutti i tuoi piccoli e sporchi segreti e i trucchetti che usi. Sappiamo come hai falsato tutte le immagini della superfce dei pianeti e dei satelliti che li circondano, sappiamo come hai falsato e nascosto la verità al mondo. Ora abbiamo abbastanza filmati immagini e informazioni che tu non hai. Saremo capaci di mostrare la verità e lo faremo presto, pensi che stiamo bleffando? allora ascolta, la complessità della loro abilità è incomprensibile[...]l'ormeggio dei loro veicoli sembra molto NASA(non diciamo di più) è per i tuoi trucchi?Sappiamo anche come hai rilasciato strani fotogrammi che mostrano dischi che visitano e poi lasciano la terra e hai consigliato agli astronauti di menzionare volta per volta gli ufo, questo è per far credere che sai molto poco di quello che stà accadendo (mentre altri pensano di aver trovato la verità) ma in realtà la verità è così incomprensibilmente vasta e così semplice che sfugge anche ai migliori dispositivi e menti. Ora, sai che facciamo sul serio. Ora ci rivolgiamo a tutti i cittadini del mondo, le entità extradimensionali non sono malvagie come vogliono farvi credere, al contrario, hanno creato il nostro universo quindi sono presenti da prima di noi, non c'è nienti di cui temere, questo è l'inizio della rivoluzione spirituale ed evoluzione della specie umana Traduzione per Angeli in Astronave Raffaele V.

mercoledì 28 ottobre 2009

Esseri del Tuono, i Wakinyan e gli Heyoka rappresentano da sempre il POTERE DEI "CONTRARI" O DEI "SACRI PAGLIACCI"

 

Esseri del Tuono, i Wakinyan e gli Heyoka rappresentano da sempre il

POTERE DEI "CONTRARI"

O DEI "SACRI PAGLIACCI"

di Enzo Braschi

Chi sono gli "Esseri del Tuono", gli Wakinyan della tradizione Lakota? Wakan Tanka, il Grande Spirito, ciò che noi chiamiamo Dio, sta al centro dell'universo, come i Maya chiamano Dio "Hunab Ku" o Quetzalcoatl..il Serpente Piumato.

di Enzo Braschi

"Contrari" o "Sacri Pagliacci"

La Terra è vostra Progenitrice e vostra Madre, ed è sacra. Ogni passo mosso sopra di lei dovrebbe essere come una preghiera.
Essa è umile e nutre tutte le cose. e rispetto a essa tutti sono fratelli."
Queste parole non sono di San Francesco, sono di Alce Nero, il più grande uomo sacro del Popolo Lakota, quello che noi Occidentali siamo soliti chiamare un "santo". 

Pochi sanno che Alce Nero, oltre a essere un lakota, era anche un Heyoka, ovvero un appartenente alla "Società dei Contrari".

In effetti, a ben pensarci, ciò che Alce Nero dice a proposito della Terra è davvero il contrario di quello che noi uomini moderni pensiamo in proposito. Per noi la Terra è il pianeta del nostro sistema solare su cui ha avuto origine la vita, la nostra casa, ma anche e soprattutto il luogo che sfruttiamo freneticamente, sconsideratamente, selvaggiamente, abbattendo ogni tipo di vegetazione, uccidendo ogni specie animale, avvelenando le acque che beviamo e l'aria che respiriamo, al fine di garantirci quello che abitualmente amiamo definire benessere, progresso, civiltà. 

Povero Alce Nero, che era un povero selvaggio senza educazione scolastica che riteneva che la Terra fosse sacra perchè madre di tutte le cose, e che di conseguenza tutte le cose fossero imparentate fra loro: non soltanto l'uomo con l'uomo, ma anche l'uomo con gli animali, gli alberi, l'acqua, le pietre, il cielo. E povero anche San Francesco, che senza saperlo era un Indiano d'America, un "Contrario" come Alce Nero, un uomo che ai suoi tempi fu bollato come pazzo da tollerare solo perché innocuo, e il cui esempio è tuttora il nostro punto d'arrivo e per gli Indiani d'America soltanto il punto di partenza.
Ma chi erano i "Contrari"?

I "Contrari"

In ogni tribù nativo-americana, da sempre, troviamo la figura dei "Contrari", altrimenti chiamati "Sacri Pagliacci", vale a dire  gli "uomini-doppi", quelle personalità in grado di esprimere la dualità del cosmo attraverso comportamenti apparentemente contrari alla regola.
E' sempre Alce Nero a fornirci la chiave filosofica per comprendere quale sia la vera identità dei "Contrari" laddove afferma: "Avete osservato che la verità appare in questo mondo con due facce. Una è triste di dolore, e l'altra ride; ma è la stessa faccia, rida o pianga. Quando la gente è già disperata, forse la faccia ridente è meglio per loro; e quando si sentono troppo bene e troppo sicuri di essere protetti, forse è meglio allora che vedano la faccia piangente."
Il "Contrario" si presenterà allora come colui il quale cammina all'indietro, dice "sì" quando dovrebbe dire "no", rabbrividisce d'estate e gira nudo d'inverno, si lava con la sabbia e si asciuga con l'acqua; oppure come colui che all'interno di una sacra cerimonia sarà l'unico a muoversi fuori tempo, a dare la schiena mentre tutti i suoi compagni offriranno il volto a chi li guarda, a cantare allorché ognuno tacerà, a ridere sguaiatamente nel corso di un evento luttuoso, o a piangere disperatamente nel bel mezzo di una festa.

Tutto questo non per mero esibizionismo o per amore della teatralità, bensì perché il comportamento del "Contrario" aveva (e tuttora ha) la funzione di mantenere in equilibrio i due lati opposti della realtà.

Ma perché un uomo come tutti gli altri, a un certo punto della sua vita, decideva di diventare un "Contrario", di vivere un'esistenza che andava contro ogni regola, una vita sempre dedita alla rinuncia personale, alla povertà più assoluta, e all'instancabile servizio e cura degli altri?

Semplicemente perché quell'uomo era un prescelto, aveva avuto una vera e propria "chiamata" dall'"Alto": aveva cioè ricevuto la visione dei "Poteri" che dimorano a Ovest, quelli che la tradizione Lakota chiama gli Wakinyan, gli "Esseri del Tuono".

Il potere dei "Contrari" derivava da quel temibile elemento -il tuono-, sul quale il "Contrario" era tuttavia in grado di esercitare il suo controllo. E questo perché gli Indiani d'America sanno che il Grande Spirito è il primo a voler mantenere il Tutto in equilibrio, ragion per cui a tanto sacrificio da parte dell'uomo che diventava un "Contrario" veniva offerto in cambio un poco del Potere degli "Esseri del Tuono". I "Contrari", pertanto, erano medicine men capaci di guarire molte malattie attraverso il Potere degli Spiriti dell'Ovest, nonché individui in grado d'influire sul tempo atmosferico creando la pioggia o interrompendola a seconda delle necessità.
Gli Heyoka

I Lakota chiamavano i "Contrari" Heyoka, una mirabile intuizione, visto che la parola heyoka è il "contrario" di okahey, che vuol dire "tutto va bene". E questo non perché i "Contrari" esprimessero il lato negativo dell'esistenza ma semmai l'altra faccia della medaglia, allo stesso modo degli "Esseri del Tuono" che avevano la proprietà di creare la vita così come di distruggerla.
Gli Wakinyan
Ma chi sono gli "Esseri del Tuono", gli Wakinyan della tradizione Lakota?
E' necessario a questo punto parlare della "Genesi", della storia della Creazione secondo la cultura tradizionale di quel Popolo.

Così narra la tradizione lakota: Wakan Tanka, il Grande Spirito, ciò che noi chiamiamo Dio, sta al centro dell'universo. E' alla sua emanazione Inyan, la Roccia, che si deve l'opera della Creazione. In quel tempo, precedente al nostro tempo, Inyan aveva un alleato chiamato Wakinyan, che altro non è se non un'emanazione di Inyan stesso: il nome Wakinyan, infatti, porta il padre in sé. Sulla biforcazione dell'albero sacro che sta al centro del cerchio della Danza del Sole, che é il simbolo di Wakan Tanka, possiamo vedere un nido di rami di ciliegio intrecciati. Si tratta della dimora di Wakinyan, uno e molti, in quanto egli é gli "Esseri-del-Tuono". Inyan dunque cominciò col creare Maka, la Terra, cui fece seguire Mini, l'Acqua, per proseguire poi con Mahpiyato, il Cielo. Tale enorme fatica consumò però tutto il potere di Inyan, il quale si prosciugò di tutto il suo sangue blu e s'indurì divenendo ciò che oggi conosciamo come roccia.

Maka pregò Inyan di riscaldarla in quanto aveva freddo, ma Inyan non aveva più la forza per farlo. Ci pensò il Cielo creando Anpetu Wi, il Sole, cui affiancò Tate, il Vento, Hanhepi, la Luna, e Pte, il Popolo dei Bisonti (Pte in lingua lakota è la femmina del bisonte).

Creati anche la notte e il giorno, Wakinyan pensò di generare la vita. E lo fece attraverso il "Verbo", la sua voce -il tuono-, e con un battito delle sue palpebre, che corrisponde al fulmine.

La creazione dell'universo avviene pressochè allo stesso modo in tutte le religioni.
Teologia faraonica

Nella teologia faraonica, ad esempio, leggiamo: "All'inizio c'era il NUN -le acque primordiali-; in NUN vi era un Fuoco che produceva TOUM (la Terra), ma questo fuoco era NUN stesso, per cui TOUM creava se stesso masturbandosi."
I Vangeli

Anche nei Vangeli viene detto: "In principio c'era il Verbo, il Verbo era accanto a Dio, il Verbo era Dio"? (Giovanni 1, 1).
Tale concetto è di enorme importanza perché ci dice che il verbo, la parola, il suono crea, e che l'energia che chiamiamo Dio attua la creazione con la parola, e che la parola, il suono, il verbo sono tanto più efficaci e potenti quanto maggiore, o meglio più "alta", è la frequenza vibratoria contenuta nel "suono" che quella parola esprime.
La "Genesi" della Bibbia

Che dice la Bibbia riguardo alla Creazione?
La Bibbia, così come ci è stata consegnata da San Gerolamo, che a sua volta la tradusse dal greco, inizia con le seguenti parole:
"In principio Dio creò il cielo e la terra".
In realtà, il testo ebraico recita:
"Nel principio di ogni cosa
Elohim

-Tutta la Divinità-
diede forma ai cieli e alla terra".
Elohim, "Tutta-la-Divinità", cui fa riferimento il testo originale della "Genesi", non è un termine singolare, bensì plurale. Elohim, infatti, vuole dire gli Dei, anzi, più propriamente, le Dee.

Questo plurale nella Bibbia è sempre seguito però dal verbo al singolare: "Gli Elohim diede forma", "Gli Elohim disse.", come se si trattasse di "entità" ben distinte fra loro ma tutte accomuunate da uguale pensiero e intento.
Cosa altrettanto importante è il fatto che gli Elohim usino i verbi al futuro: "Vi sarà un vuoto. Si avrà una separazione delle acque. ", e che tutto quello che essi dicono prenda forma, o meglio venga "visto" da loro nel momento stesso in cui essi lo nominano. In pratica, gli Elohim dicono quello che vedono come se volessero farlo vedere anche a noi, al pari di chi racconti un viaggio a qualcun altro.

Gli Elohim, in pratica, sono spettatori di una Creazione che è già stata creata, ma sono anche "creatori" laddove affermano:
"Faremo l'adam
-l'umanità-
nella nostra ombra
secondo il nostro modo di assimilare"
in ciò intendendo che è a loro che si deve la creazione di tutta l'umanità, uomini e donne, tant'è vero che la "Genesi" precisa che gli Elohim diedero all'adam la forma di maschi e femmine.
Gli Elohim, "Esseri del Tuono"

Gli Elohim di cui parla la Bibbia sono gli "Esseri del Tuono", gli "Spiriti Creatori" cui si riferisce la tradizione Lakota.

Gli "Esseri del Tuono" solcano le grandi acque che sono le tenebre dell'immenso universo, arrivano presso il nostro mondo annunciandosi con un fragoroso rombo di tuono, e attraverso la loro immensa conoscenza creano la vita.
Medicine men e Uomini Sacri di ogni nazione nativa americana vi diranno anche che gli Elohim sono le "Nazioni della Stella della Lira", una costellazione che dista da noi 26 anni luce e che viene solitamente raffigurata sotto il sembiante dell'Aquila.

Non è di certo un caso che l'aquila sia per i Nativi Americani l'uccello solare per eccellenza, la presenza in Terra del Grande Spirito, del Creatore.
Gli Indiani vi diranno anche che a suo tempo la Terra fu scelta da differenti popoli come modello di tutta la Creazione, che tutti noi proveniamo dalle stelle, e che nostro compito è quello d'imparare a vivere insieme in Armonia così da diventare tutti UNO, perché ogni cosa proviene dall'UNO, e l'uomo non è altro che il riflesso di una luce e di un suono che sono la luce e il battito.
Gli Dei: i Nommo, gli Anunnaki, i Neteru

Gli Elohim non provengono solo dalla costellazione della Lira.

Sirio, ad esempio, è la casa-madre dei Nommo, gli déi dell'antichissimo Popolo dei Dogon dell'odierno Stato africano del Mali.

I Nommo provenivano da un mondo fatto d'acqua, allo stesso modo degli Annunnaki, divinità  anfibie di cui parla l'Enuma Elish, l'"Epica della Creazione" degli antichi Sumeri; o dei Neteru, gli déi egizi cui apparteneva Iside, come riportato dallo storico greco Plutarco (I secolo dopo Cristo), nella sua opera Iside e Osiride, allorchè viene detto: "Iside nacque in regioni eternamente umide".

Gli studiosi sono concordi nel ritenere che i Nommo, gli Annunaki, i Neteru siano tutti da considerarsi semi della stessa pianta.

Ricordiamo poi che la parola egizia Neteru significa "I Guardiani", che Anunnaki vuole dire "Guardiani della Terra", che la stessa parola Sumer significa "Terra dei Guardiani", che i Maya  chiamano gli déi i Muxul, ovvero i "Guardiani", che tutti i popoli nativo-americani parlano degli "Esseri del Tuono" in termini di "Custodi", "Guardiani della Terra".
L'antico sapere dei Cherokee

Tra alcuni gruppi di Cherokee dell'Oklahoma e del Texas si parla ancora una lingua detta Elati, ovvero "il linguaggio degli antenati", o anche "il linguaggio delle Stelle", un modo di esprimersi che i vecchi medicine men della tribù considerano provenire dal cosmo.

La tradizione orale dei Cherokee puntualizza infatti che essi arrivarono sulla Terra 250.000 anni fa dalle Pleiadi, che nella loro lingua vuol dire per l'appunto "Antenati". A tal proposito precisa che l'uomo non discende affatto dalla scimmia ma dal "Popolo delle Stelle". Nella cosmologia cherokee la Terra é detta il "Pianeta dei Bambini", o meglio "il pianeta dei Figli delle Stelle".

L'antica "Società dei Capelli Intrecciati" parla di un tempo in cui esistevano dodici pianeti abitati da essere umani, i cui progenitori si riunivano su un pianeta chiamato Osiriaconwiya, vale a dire il quarto pianeta della costellazione del Cane Maggiore, cioé Sirio. Su quel pianeta quei grandi sapienti si trovarono un giorno a discutere delle sorti della nostra Terra, detta in lingua cherokee Eheytoma, il "pianeta dei figli", vale a dire il tredicesimo pianeta. Poiché il nostro mondo era il meno evoluto rispetto agli altri, quei dotti pensarono di aiutarci fondando quattro civiltà -Lemuria, Mu, Mieyhun e Atlantide-, all'interno delle quali vennero create grandi scuole di conoscenza e segrete "società di medicina".
Anche i Cherokee dunque si riferiscono a Sirio come al loro luogo di origine.
Il "Wampum"

Sempre a proposito dei Cherokee, ricordiamo che la cintura detta Wampum non rappresentava in passato, come tutti gli studiosi hanno asserito, solo e semplicemente una sorta di moneta o merce di scambio usata dalla "Confederazione delle Sei Nazioni degli Irochesi" (composta da Irochesi, Mohawk, Oneida, Onondaga, Cayuga, Seneca, e in seguito Tuscarora). La cintura, realizzata cucendo insieme in disegni di straordinaria bellezza perline ricavate da parti interne di conchiglie, raccontava anche la storia delle origini di quei Popoli.

Gli anziani dei Cherokee, in proposito, si tramandano numerose storie relative al tempo in cui i loro antenati realizzarono i "mounds", i "tumuli" che ancora oggi sono visibili in Ohio, prima di separarsi definitivamente dagli Irochesi per migrare altrove.

Le cinture wampum, pertanto, mostrano il DNA di quei popoli e ci dicono che quelle genti provengono dalle stelle, da quali stelle, e come l'umanità fu "seminata".

Nei Cherokee ci sono sette clans e tutti e sette rappresentano le Pleiadi, le "Sette Sorelle" della tradizione di tutti i Nativi Americani, nonché gli insegnamenti della grande "Legge": la prima stella fu la stella della creazione, la seconda portò Donna-che-cadde-dal-Cielo, con la terza fecero la loro comparsa gli animali, la quarta portò il profeta, la quinta parla di un'umanità allo sbando, la sesta di un nuovo profeta che parlerà tutte le lingue. Allorchè quel profeta si manifesterà al mondo, l'intera umanità sarà testimone dell'apparire improvviso della settima stella.

In questo momento, dicono i Cherokee, la storia scritta sul wampum è arrivata alla fine. Tutte le parole che doveva dire sono state dette. E' ora arrivato il tempo della settima stella, quella che annuncerà la battaglia del serpente, la battaglia di tutte le razze, nella quale periranno tutti quelli che vivono nell'oscurità, nell'egoismo, nell'avidità.

Il wampum è inoltre preciso su come il "Creatore"  scese sulla Terra dal cielo, attraverso il "vasto mare che è lo spazio siderale", il giorno in cui -come testimoniato anche dai calendari maya- il Sole "sedette" sulla Terra senza bruciarla. Afferma l'indiano Seneca Fred Kennedy: "Quando la stella scende sulla Terra e non la arde ha inizio la Creazione. La "Grande Legge" narra che il giorno in cui il Creatore scese quaggiù fu la prima volta che questo continente udì il tuono: il suono del Creatore che "rema" nel cielo."
Tayamni

Quella delle Pleiadi, le "Sette Sorelle" pare essere una costante per molti Popoli nativo-americani.

In proposito, i Lakota affermano di essere "imparentati" con le Pleiadi, o meglio di avere "seme" pleiadiano nelle vene da sempre.

Devil's Tower, la "Torre del Diavolo", la montagna a forma di cono tronco che si trova nello Stato americano del Wyoming, in lingua lakota si chiama Mato Tipila, "Tenda dell'Orso", e questo perché la tradizione lakota vuole che sette giovinette cercassero rifugio a un orso che le inseguiva arrampicandosi sulla sommmità di Mato Tipila, da dove furono prelevate e portate in cielo per diventare le "Sette Sorelle", le Pleiadi.

Anche alla mitica figura di "Stella Caduta", figlio dell'unione tra una donna lakota e una stella, si deve la salvezza di sette fanciulle che possiamo oggi ammirare nel cielo come Wicincala Sakowin, le Pleiadi.

Ricordiamo infine che l'avatar, ovvero il "Maestro" culturale dei Lakota è "Donna Bisonte Bianco", essendosi tale divinità mostrata loro sotto quelle spoglie allorchè apparve sulla Terra per portare ai Lakota la Sacra Pipa e le Sette (ancora una volta il numero sette) Sacre Cerimonie con le quali pregare il Grande Spirito.

In lingua lakota la parola Pte significa femmina di bisonte, e i Lakota chiamano se stessi "Il Popolo dei Bisonti".

Ora, la costellazione chiamata Tayamni è a tutti gli effetti la proiezione "celeste" del "terrestre" bisonte. Tayamni si presenta con le Pleiadi come testa,

Betelegeuse e Rigel come costole, la cintura di Orione come spina dorsale e Sirio per coda. Il tutto assume la forma di un immenso bisonte celeste, il luogo dal quale un tempo lontano scese sulla Terra "Donna Bisonte Bianco" per aiutare i suoi fratelli Lakota. Non ci sono dubbi a riguardo: "Donna Bisonte Bianco" si dice in lakota Ptesan Win, dove Pte sta per "bisonte", san per "bianco", e win per "donna". Tayamni è il "bianco bisonte celeste", patria originaria del Popolo Lakota.
I Kachinas

Nel Sud-ovest degli Stati Uniti troviamo popoli quali gli Hopi, gli Zuni, gli Acoma, i Taos, i Piro, i Tewa.

E' soprattutto agli Hopi dell'Arizona che si deve la più antica conoscenza riguardo alla Creazione e alla storia dell'umanità.

Gli "Esseri del Tuono" degli Hopi si chiamano Kachinas, ovvero i "Messaggeri degli Spiriti delle Nuvole presso gli Uomini", che scesero sulla Terra in un'epoca remota per portare cibo e felicità ai loro fratelli "minori" e per insegnare loro la "giusta via", vale a dire come condursi in accordo alle leggi del Creatore.
Gli Indiani Hopi sono precisi nell'indicare come loro luogo d'origine su questo pianeta un antico continente che aveva raggiunto altissimi livelli di civiltà ma che perì distrutto a causa dell'abuso della tecnologia. Gli Hopi di oggi raccontano che i loro antenati furono tratti in salvo dall'arrivo tempestivo dei Kachinas, il "Popolo delle Stelle", che li prelevarono a bordo dei loro grandi "cilindri metallici" e li trasportarono in suolo americano appena in tempo prima che il loro mondo (che noi chiamiamo Atlantide) si inabissasse nell'oceano.

Raccontano gli Hopi: ". C'era una "nave" fatta di sette parti -sei sezioni simili a fette di torta collegate a una sezione circolare che si trovava al centro. Quando gli Hopi si trovarono sopra Atlantide, la "nave" si scisse. Le diverse parti si diressero in diversi luoghi del pianeta. mentre la principale -quella al centro- si spostò sui San Francisco Peaks, il luogo ove gli Hopi dicono che hanno dimora i Kachinas. Quando verrà il tempo giusto, tutte e sette le sezioni si daranno appuntamento sopra la terra degli Hopi per riunirsi e ridare alla "nave" la sua antica forma. In tal modo gli uomini verranno salvati, e con loro le future generazioni."

Una volta sbarcati sulla loro nuova patria, ai sopravvissuti fu raccomandato di non commettere mai più l'errore di costruire in futuro grandi città. I Kachinas insegnarono quindi agli Hopi particolari preghiere e potenti cerimonie sacre la cui inosservanza avrebbe comportato la loro fine; quindi risalirono per sempre al cielo a bordo delle loro immense "navi".

Poi ci sono i Mi'kMaq del Canada, che si tramandano di generazione in generazione canti sacri che raccontano del "Piccolo Popolo" all'epoca in cui quegli esseri vivevano assieme agli uomini; o gli indiani Anishinabe della costa orientale degli Stati Uniti, che vantano una linea di discendenza ancora più diretta col "Sopra", visto che lo stesso nome della tribù significa: "Uomo lasciato quaggiù dal cielo".

Allo stesso modo dei Mi'kMaq e degli Anishinabe, ogni altro popolo nativo-americano vi parlerà di origini legate al mondo di "Sopra", a quelli che abitualmente vengono chiamati i nostri progenitori, i "Popoli delle Stelle".
I "Popoli delle Stelle", i "Contrari del mondo di "Sopra"

Non credo sia fuor di luogo, a questo punto, riferirmi ai "Popoli delle Stelle" definendoli i "Contrari" del mondo di Sopra. I "Popoli delle Stelle", infatti, al pari degli Heyoka, i "Sacri Pagliacci" della tradizione lakota, non sono che l'altra faccia della stessa medaglia, in questo senso un qualcosa di ben più vasto del mondo che conosciamo, ma pur sempre l'altra faccia di un'unica immensa realtà che è la Creazione.

Non sono forse i "Contrari" i portavoce dei Muxul, dei Kachinas, degli Elohim, degli Wakinyan, gli "Esseri del Tuono" cui si deve la Creazione, la propagazione della "Legge" divina in accordo alla quale l'uomo deve vivere "santamente"?
La "voce" degli Indiani

Date agli Indiani d'America la possibilità di parlare e la certezza che anche voi come loro avete imparato a vedere con la mente, a toccare con gli occhi e a decidere col cuore, e vi apriranno il loro straordinario libro che è la storia di tutti noi.

Vi diranno così che gli esseri umani hanno oggi un DNA formato da una doppia elica, e che la scienza ha individuato quello che definisce uno "scarto di DNA", una sorta di DNA "extra" che ritiene comunque non abbia alcuna funzione.
Gli Hopi, al contrario, vi diranno che gli uomini avevano all'inizio dodici filamenti di materiale genetico, non solo i due di cui siamo a conoscenza, che non stiamo più operando per come siamo stati costruiti, ma che "Esseri di Luce" presenti fra noi hanno cominciato e rimettere insieme il nostro antico DNA, perché tutti noi siamo luce, non materia grezza. Tutti noi siamo suono.

Vi diranno anche che i "Popoli delle Stelle" non hanno mai smesso di essere qui o di andare e venire da qui.

A proposito del loro passato, i discendenti dei Maya vi confideranno che i loro templi, così come quelli degli Aztechi o le ziggurat dei Sumeri, erano luoghi d'atterraggio delle "navi" dei "Popoli delle Stelle"; a proposito del presente, vi diranno che le autorità messicane vietano loro di accedere a certi siti durante la notte perché sopra i templi c'è molta attività "aerea", e che "loro" atterrano, "loro" escono dai "loro" velivoli e parlano con la gente. Tutto questo è cosa normale, non un evento raro, perché quando queste "entità" scendono fra noi si conformano alla cultura del luogo. Se sbarcano fra i Maya somiglieranno a un antico maya. Sono "mutaforme", esseri in grado di trasformarsi in quello che vogliono, a piacere.

E vi confideranno candidamente che potremo fare anche noi la stessa cosa quando saremo davvero "completi", quando cioè il nostro DNA verrà ricollegato così da farci ridiventare esseri cosmici.

Nella lingua lakota esiste un'espressione, Mitakuye oyasin, che viene usata alla fine di ogni preghiera e che vuole dire: "A tutti i miei parenti".

"A tutti i miei parenti" non è un concetto limitato ai soli esseri umani, bensì all'intera totalità dei "nostri parenti": agli animali, agli uccelli, agli insetti, agli alberi, alle montagne, all'acqua, al cielo, alle nuvole, alle stelle. A Tutto, il Tutto che è Dio, o meglio la Creazione di cui noi esseri umani non siamo altro che una minuscola espressione.

E' a questa legge, a questa regola d'oro che l'uomo deve tornare se davvero aspira a essere davvero "uomo cosmico".

E' indubbio, infatti, che nonostante il trascorrere del tempo l'umanità non si sia evoluta spiritualmente più di tanto: l'uomo è ancora e sempre la specie più pericolosa del pianeta, avendo avuto pieno successo nel distruggere ogni tipo di risorsa della Madre Terra e ogni forma di vita attorno a sè, compresi i suoi simili. Ogni mammifero di questa pianeta sfrutta quel tanto che gli basta per sopravviere, ben consapevole che la sconsiderata distruzione dell'ambiente che lo circonda comporterebbe, alla fine, la sua stessa fine. L'uomo, più che alla classe dei mammiferi, pare sempre più appartenere a quella dei virus: estirpa infatti ogni forma di vita, inebriato dal solo piacere che gli procura la distruzione di tutto quello che lo circonda.

Il potere tecnologico è assoluto e l'unico dio che l'uomo di oggi sembri adorare veramente: non siamo forse in grado di costruire macchine sempre più grandi, armi sempre più potenti e micidiali, bombe sofisticatissime, spore, gas, malattie chimiche capaci di estirpare ogni forma di vita su questo pianeta per migliaia di anni? 

Le profezie degli Indiani d'America relativamente al nostro immediato futuro parlano dell'imminente crollo del nostro mondo e dell'inizio di un'epoca che gli Indiani vedono di grande amore e armonia. Quello che stiamo vivendo attualmente i Nativi americani lo chiamano il "Tempo della Purificazione", un tempo duro, fatto di grande sofferenza e indicibile sacrificio per tutti noi. Gli Indiani ci ricordano però che ogni profezia viene fatta per essere seguita, se positiva, e perché ci si adoperi con tutte le nostre forze a scongiurarla, qualora essa sia negativa. Nulla è statico, tutto è fluido, ogni cosa subisce mutamenti, anche il peggior karma può essere modificato se davvero la nostra volontà è forte.

I Nativi Americani profetizzano anche che i "Popoli delle Stelle" verranno in nostro soccorso prima che per tutti noi, e soprattutto per questo meraviglioso pianeta che è la Madre Terra, sia troppo tardi.

Voglio sperare che tale profezia sia esatta.

Ed ecco riaffacciarsi ancora una volta sulla scena i "Contrari", gli Heyokas, e la loro visione di una realtà indissolubilmente legata agli Wakinyan, gli "Esseri del Tuono".

Sì, perché gli Heyokas, oggi, non sono una qualcosa che  riguarda i soli Indiani d'America. Non è più in gioco il colore della pelle o la connotazione geografica o quella culturale: gli Heyokas, oggi, sono anche tutti quelli che credono nel contrario di ciò che apparentemente è la nostra realtà, quelli che lottano perchè assieme a un vecchio mondo che sta per scomparire scompaia per sempre anche un vecchio modo di intendere la vita.

Chiunque abbia già scelto questa strada non in linea con un potere che lo vuole cieco, sordo e muto, porta in sé le stimmate del "Guerriero" capace di trasmutare il ferro in oro puro. Il ruolo di questo "Guerriero" è infatti quello di credere nell'opposto -nel contrario- di quanto il potere voglia fargli credere, e di risvegliare in quanti più possibile tale nuova presa di coscienza.
Soltanto così il "suono" che è in tutti noi diverrà davvero il "tuono" capace di riconnetterci agli "Esseri del Tuono", come è giusto che sia, come essi si attendono che noi facciamo una volta per tutte.

E' difficile essere un Heyoka nella nostra società.

E' difficile perchè ci è stato insegnato a muoverci nel caos, a rassegnarci alla violenza, a vivere fianco a fianco con la paura, uno strumento creato ad arte per controllare ogni nostra emozione. Paura che genera rancore, rancore che genera odio, odio che frantuma l'infinita ragnatela di "parentele" che lega ognuno di noi a ogni altra cosa. Paura che sempre più ci separa dal vero senso della Creazione, che è Amore e volontà di amare non in vista di una ricompensa in questa o in un'altra vita, ma perché gratificazione senza fine, risposta a ogni richiesta della nostra anima.

A questo punto del nostro cammino ci siamo allontanati così tanto da noi stessi, che ci sembra impossibile riuscire a tornare indietro. Ai nostri piedi scorgiamo un baratro dal quale tentiamo a fatica di emergere, alzando lo sguardo vediamo un'impervia salita che sembra non aver mai fine. Ci sentiamo orfani, abbandonati, disperatamente soli e perduti.

Sono invece convinto che tutto sia a portata di mano, e che ognuno di noi possa diventare il "Maestro" di se stesso, possa brillare di una sua luce sfolgorante, possa vibrare di un suono che sia pura armonia. A condizione però che impari ad amarsi e a riconoscere l'amore nel perenne fluire della vita.
Se quel giorno verrà, finalmente voleremo.

Con questi nostri corpi.

Senza ali, eppure come aquile che levigate si staccano da terra. Quel giorno con questi nostri corpi saliremo fin lassù, fino a dove hanno dimora gli astri, i cui nomi siamo noi.

Alla fine del sentiero del cielo non dovremo bussare a nessuna porta, perché la porta del cielo è sempre aperta: basterà avere il coraggio di varcarne la soglia e scoprire di essere noi il cielo, lui la nostra anima. E non avremo più limiti. Mai più.
E' perché si possa vedere quel giorno che si deve pregare e lottare con tutte le nostre forze.
Mitakuye oyasin

(Siamo tutti correlati, siamo tutti uno).    

http://www.segnidalcielo.it/potere_dei_contrari.html

ANTEPRIMA MONDIALE LE IMMAGINI INEDITE DELL'ASTRONAVE ALIENA FOTOGRAFATA DA PHOBOS 2

ANTEPRIMA MONDIALE

LE IMMAGINI INEDITE DELL'ASTRONAVE ALIENA

FOTOGRAFATA DA PHOBOS 2

di Massimo Fratini

Phobos una delle due lune di Marte, è sempre stata considerata un oggetto misterioso, come la sua "gemella" più piccola, Deimos. Nel luglio del 1988, i russi lanciarono in direzione di Marte due sonde scientifiche senza uomini, la "Phobos 1" e la "Phobos 2", con l'obiettivo principale di studiare la misteriosa luna del Pianeta Rosso. Il contatto con "Phobos 1 " sfortunatamente si perse dopo due mesi di viaggio, a causa (questa la spiegazione ufficiale) di "un comando radio sbagliato".
Anche il contatto con "Phobos 2" si interruppe in circostanze misteriose: ma non prima che la sonda inviasse alcune immagini e dati del pianeta Marte.
"Phobos 2" era arrivata a destinazione nel gennaio del 1989, e si era collocata in orbita intorno a Marte, preparandosi alla sua missione primaria: trasferirsi in un'orbita "in tandem" con Phobos per esplorare la piccola luna con sofisticati equipaggiamenti, fra i quali due capsule strumentali, che dovevano essere piazzate sulla superficie della luna stessa.
Tutto andò bene fino al momento in cui "Phobos" (la sonda) non si allineò con Phobos (la luna). In quel momento, il 28 marzo, il centro di controllo della missione sovietica improvvisamente e senza preavviso cominciò ad avere "problemi di comunicazione" con la navicella. L'agenzia di stampa ufficiale sovietica (all'epoca esisteva ancora l'URSS), la TASS, riporto' in un comunicato che la sonda "aveva perso il contatto con la Terra dopo aver completato una serie di manovre attorno alla luna di Marte, Phobos. Gli scienziati non sono stati in grado di ripristinare il collegamento radio".

La prima foto è stata resa pubblica il 22 novembre 1991 alla trasmissione Larry King Live, quando il direttore del Centro Studi UFO Don Ecker, apparso in mostra con l'autore Keith Thompson, ha detto che l'UFO catturato dalla macchina fotografica di Phobos 2 aveva una lunghezza stimata in circa 15 miglia.

Molta polemica circonda l'ultima foto scattata da Phobos 2 - (vedi sotto) - la foto sembra mostrare un lungo oggetto sottile, appena sotto la luna Phobos. Le stime lo danno di dimensioni e lunghezza di parecchi chilometri . Tuttavia, i critici dicono l'oggetto potrebbe essere altro, anche un artefatto della fotocamera, dal momento che molte immagini dalla fotocamera stessa hanno mostrato delle linee di artefatti che molto probabilmente sono dovute alla trasmissione. Queste striature bianche sono simili all'oggetto spaziale non identificato.

Eppure, molti sostengono che l'immagine mostra un UFO. Questa fotografia è stato rivelato a Dicembre 1991 da Marina Popovich, un famoso pilota di test sovietici a volte chiamata "Russian Chuck Yeager" famosa nel mondo dell'aviazione sovietica e che possiede 17 documenti circa la missione segreta Phobos 1 e 2 con altrettante fotorafie delle astronavi avvistate e fotografate. Lei sostiene che la fotografia è stata data a lei dal cosmonauta Alexei Leonov, che fu il primo uomo a camminare nello spazio e anche un alto funzionario del programma spaziale sovietico e che lei aveva ceduto ad altri ricercatori "di contrabbando" fuori dell'ex Unione Sovietica. Secondo lei, la foto mostra chiaramente un UFO (Astronave ALiena) sospesa vicino alla luna Phobos, ed è "il primo documento fotografico mai trapelato di una Alien Mothership  nel sistema solare. Dice che questo è stato a quanto pare la causa della scomparsa della sonda Phobos 2, ovvero questo oggetto alieno avrebbe sparato un raggio contro la sonda Phobos distruggendola. Le immagini inedite originali provenienti dalla Russia, le potete trovare su: http://www.planetary.org/data/phobos2.

Foto sopra: Marina Popovich ex cosmonauta russa che ha seguito tutta la vicenda

legata alle astronavi aliene su Marte durante le missioni spaziali Phobos 1 e 2

ECCO LA SEQUENZA DELLE IMMAGINI PROVENIENTI DALLA SONDA SPAZIALE PHOBOS 2

Le immagini di Phobos sono tratte dal sito: http://www.planetary.org/data/phobos2.

http://www.segnidalcielo.it/phobos2_astronave_aliena.html

ANTEPRIMA MONDIALE LE IMMAGINI INEDITE DELL'ASTRONAVE ALIENA FOTOGRAFATA DA PHOBOS 2

ANTEPRIMA MONDIALE

LE IMMAGINI INEDITE DELL'ASTRONAVE ALIENA

FOTOGRAFATA DA PHOBOS 2

di Massimo Fratini

Phobos una delle due lune di Marte, è sempre stata considerata un oggetto misterioso, come la sua "gemella" più piccola, Deimos. Nel luglio del 1988, i russi lanciarono in direzione di Marte due sonde scientifiche senza uomini, la "Phobos 1" e la "Phobos 2", con l'obiettivo principale di studiare la misteriosa luna del Pianeta Rosso. Il contatto con "Phobos 1 " sfortunatamente si perse dopo due mesi di viaggio, a causa (questa la spiegazione ufficiale) di "un comando radio sbagliato".
Anche il contatto con "Phobos 2" si interruppe in circostanze misteriose: ma non prima che la sonda inviasse alcune immagini e dati del pianeta Marte.
"Phobos 2" era arrivata a destinazione nel gennaio del 1989, e si era collocata in orbita intorno a Marte, preparandosi alla sua missione primaria: trasferirsi in un'orbita "in tandem" con Phobos per esplorare la piccola luna con sofisticati equipaggiamenti, fra i quali due capsule strumentali, che dovevano essere piazzate sulla superficie della luna stessa.
Tutto andò bene fino al momento in cui "Phobos" (la sonda) non si allineò con Phobos (la luna). In quel momento, il 28 marzo, il centro di controllo della missione sovietica improvvisamente e senza preavviso cominciò ad avere "problemi di comunicazione" con la navicella. L'agenzia di stampa ufficiale sovietica (all'epoca esisteva ancora l'URSS), la TASS, riporto' in un comunicato che la sonda "aveva perso il contatto con la Terra dopo aver completato una serie di manovre attorno alla luna di Marte, Phobos. Gli scienziati non sono stati in grado di ripristinare il collegamento radio".

La prima foto è stata resa pubblica il 22 novembre 1991 alla trasmissione Larry King Live, quando il direttore del Centro Studi UFO Don Ecker, apparso in mostra con l'autore Keith Thompson, ha detto che l'UFO catturato dalla macchina fotografica di Phobos 2 aveva una lunghezza stimata in circa 15 miglia.

Molta polemica circonda l'ultima foto scattata da Phobos 2 - (vedi sotto) - la foto sembra mostrare un lungo oggetto sottile, appena sotto la luna Phobos. Le stime lo danno di dimensioni e lunghezza di parecchi chilometri . Tuttavia, i critici dicono l'oggetto potrebbe essere altro, anche un artefatto della fotocamera, dal momento che molte immagini dalla fotocamera stessa hanno mostrato delle linee di artefatti che molto probabilmente sono dovute alla trasmissione. Queste striature bianche sono simili all'oggetto spaziale non identificato.

Eppure, molti sostengono che l'immagine mostra un UFO. Questa fotografia è stato rivelato a Dicembre 1991 da Marina Popovich, un famoso pilota di test sovietici a volte chiamata "Russian Chuck Yeager" famosa nel mondo dell'aviazione sovietica e che possiede 17 documenti circa la missione segreta Phobos 1 e 2 con altrettante fotorafie delle astronavi avvistate e fotografate. Lei sostiene che la fotografia è stata data a lei dal cosmonauta Alexei Leonov, che fu il primo uomo a camminare nello spazio e anche un alto funzionario del programma spaziale sovietico e che lei aveva ceduto ad altri ricercatori "di contrabbando" fuori dell'ex Unione Sovietica. Secondo lei, la foto mostra chiaramente un UFO (Astronave ALiena) sospesa vicino alla luna Phobos, ed è "il primo documento fotografico mai trapelato di una Alien Mothership  nel sistema solare. Dice che questo è stato a quanto pare la causa della scomparsa della sonda Phobos 2, ovvero questo oggetto alieno avrebbe sparato un raggio contro la sonda Phobos distruggendola. Le immagini inedite originali provenienti dalla Russia, le potete trovare su: http://www.planetary.org/data/phobos2.

Foto sopra: Marina Popovich ex cosmonauta russa che ha seguito tutta la vicenda

legata alle astronavi aliene su Marte durante le missioni spaziali Phobos 1 e 2

ECCO LA SEQUENZA DELLE IMMAGINI PROVENIENTI DALLA SONDA SPAZIALE PHOBOS 2

Le immagini di Phobos sono tratte dal sito: http://www.planetary.org/data/phobos2.

http://www.segnidalcielo.it/phobos2_astronave_aliena.html

Phobos 2 Imagery March 26 1989

Argentina: un UFO esce dall’acqua e si dirige verso l’Uruguay. Visto da astronomi

Argentina: un UFO esce dall’acqua e si dirige verso l’Uruguay. Visto da astronomi

Il Giornale OnlinePer gli investigatori relazionati ai fenomeni UFOs vengono chiamate “allerte”. Si tratta di riunioni in diverse parti del paese, fatte per studiare il cielo e le zone “calde”. Naturalmente l’obiettivo principale è quello di una esperienza diretta con oggetti volanti non identificati. Nella località bonarense di Punta Piedras, di fronte al Río de La Plata, avvenne un episodio impressionante, quando vari esperti del settore ebbero la possibilità di osservare una sfera di colore rosso salire dall’ acqua, ascendere di vari metri – dove cambiò il colore in arancione – e finalmente allontanarsi a tutta velocità con direzione Uruguay.
L’incredibile caso avvenne il giorno 25 luglio 2009, nella citata località a nord della Bahía de San Borombón e trovò come protagonisti gli esperti del gruppo GABIE (Grupo Astronómico en Búsqueda de Inteligencia Extraterrestre) che, oltre a studiare episodi che riguardano gli UFOs, portano avanti il loro lavoro nel campo dell’Astronomia e di altre scienze. E in quel giorno indimenticabile erano presenti Pablo Lasa, Ariel Coppola, Martín Costes, Fernando Lisardo, Nicolás Lisardo e Catriel Lisardo.
Secondo i protagonisti che hanno relazionato sul caso, si ebbe un “allerta” nell’appostamento di “El Descanso”, il luogo di Punta Piedras. “La vigilanza UFO e l’osservazione astronomica era stata prevista per la settimana precendente ma poi, per cause meteorologiche, è stata spostata di una settimana”, hanno raccontato. Martin Costes fu quello che, tra i membri del gruppo, osservò il fenomeno in maniera più approfondita.
“Abbiamo incontrato Pablo, Ariel, Fernando e i suoi due figli mentre erano attorno ad un fuoco, che parlavano di Astronomia. Improvvisamente si incominciò a parlare della realtà UFO“, ha riferito il protagonista. “Dopo alcuni minuti di dialogo, mi misi ad inserire i dati meteorologici nel mio notebook, dati che provenivano dalla Stazione Meteorologica. Dopo di che tornai al fuoco che era a pochi metri dalla base. Restai li fino a quando qualcosa mi diceva di andare al fiume.
Dando importanza a questa cosa mi recai sul posto“, ha detto. “In quel momento accadde un episodio che non potrò mai più dimenticare. Nemmeno pochi secondi per guardare il fiume che, improvvisamente, vidi salire dall’ acqua una sfera di colore rosso, molto forte, salire approssimamente intorno ai 15/20 metri di quota e cambiare il colore in arancione. Poi ascese di nuovo di circa 15/20 metri, spostandosi parallelamente al fiume da sinistra a destra, più volte“.
Ma non è tutto. “Continuò ad ascendere di circa 15/20 metri. Colpito da quell’evento urlai per chiamare gli amici che erano al campo base e, dopo ripetute chiamate, Ariel si alza e viene a vedere assieme al gruppo. L’oggetto si sposta in diagonale verso direzione Uruguay, a zig- zag e con movimenti laterali “su e giù“. Secondo il racconto del testimone “l’oggetto scomparve gradualmente alla distanza, fino a quando non abbiamo visto più nulla. E’ strano comunque il fatto che nonostante il campo si trovasse a circa 5 metri da dove mi trovavo io, le mie chiamate non vennero sentite all’istante. E inoltre, i telescopi puntavano esattamente il luogo dove si produsse l’eco al momento dell’ avvistamento. Un altra cosa è che stetti in stato di shock per 15 minuti.
L’ avvistamento durò circa 3 minuti“, riferisce lo specialista. Ariel Coppola fu l’altro esperto che si trovò nell’occasione di essere presente quando il fenomeno avvenne. E riferisce che “si osservava una sfera perfettamente rotonda, di un colore arancione forte. Su ogni lato di essa, una a sinistra e una a destra, due luci: una di colore rosso e una di colore verde; le stesse che usano gli aerei. Emettevano un sorta di flash ma con colore“, dichiara il testimone. Anche gli altri testimoni hanno confermato ciò.
Articolo completo (in spagnolo) su
Fonte:
http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.5475.10

Argentina: un UFO esce dall’acqua e si dirige verso l’Uruguay. Visto da astronomi

Il Giornale OnlinePer gli investigatori relazionati ai fenomeni UFOs vengono chiamate “allerte”. Si tratta di riunioni in diverse parti del paese, fatte per studiare il cielo e le zone “calde”. Naturalmente l’obiettivo principale è quello di una esperienza diretta con oggetti volanti non identificati. Nella località bonarense di Punta Piedras, di fronte al Río de La Plata, avvenne un episodio impressionante, quando vari esperti del settore ebbero la possibilità di osservare una sfera di colore rosso salire dall’ acqua, ascendere di vari metri – dove cambiò il colore in arancione – e finalmente allontanarsi a tutta velocità con direzione Uruguay.
L’incredibile caso avvenne il giorno 25 luglio 2009, nella citata località a nord della Bahía de San Borombón e trovò come protagonisti gli esperti del gruppo GABIE (Grupo Astronómico en Búsqueda de Inteligencia Extraterrestre) che, oltre a studiare episodi che riguardano gli UFOs, portano avanti il loro lavoro nel campo dell’Astronomia e di altre scienze. E in quel giorno indimenticabile erano presenti Pablo Lasa, Ariel Coppola, Martín Costes, Fernando Lisardo, Nicolás Lisardo e Catriel Lisardo.

Secondo i protagonisti che hanno relazionato sul caso, si ebbe un “allerta” nell’appostamento di “El Descanso”, il luogo di Punta Piedras. “La vigilanza UFO e l’osservazione astronomica era stata prevista per la settimana precendente ma poi, per cause meteorologiche, è stata spostata di una settimana”, hanno raccontato. Martin Costes fu quello che, tra i membri del gruppo, osservò il fenomeno in maniera più approfondita.
“Abbiamo incontrato Pablo, Ariel, Fernando e i suoi due figli mentre erano attorno ad un fuoco, che parlavano di Astronomia. Improvvisamente si incominciò a parlare della realtà UFO“, ha riferito il protagonista. “Dopo alcuni minuti di dialogo, mi misi ad inserire i dati meteorologici nel mio notebook, dati che provenivano dalla Stazione Meteorologica. Dopo di che tornai al fuoco che era a pochi metri dalla base. Restai li fino a quando qualcosa mi diceva di andare al fiume.
Dando importanza a questa cosa mi recai sul posto“, ha detto. “In quel momento accadde un episodio che non potrò mai più dimenticare. Nemmeno pochi secondi per guardare il fiume che, improvvisamente, vidi salire dall’ acqua una sfera di colore rosso, molto forte, salire approssimamente intorno ai 15/20 metri di quota e cambiare il colore in arancione. Poi ascese di nuovo di circa 15/20 metri, spostandosi parallelamente al fiume da sinistra a destra, più volte“.
Ma non è tutto. “Continuò ad ascendere di circa 15/20 metri. Colpito da quell’evento urlai per chiamare gli amici che erano al campo base e, dopo ripetute chiamate, Ariel si alza e viene a vedere assieme al gruppo. L’oggetto si sposta in diagonale verso direzione Uruguay, a zig- zag e con movimenti laterali “su e giù“. Secondo il racconto del testimone “l’oggetto scomparve gradualmente alla distanza, fino a quando non abbiamo visto più nulla. E’ strano comunque il fatto che nonostante il campo si trovasse a circa 5 metri da dove mi trovavo io, le mie chiamate non vennero sentite all’istante. E inoltre, i telescopi puntavano esattamente il luogo dove si produsse l’eco al momento dell’ avvistamento. Un altra cosa è che stetti in stato di shock per 15 minuti.
L’ avvistamento durò circa 3 minuti“, riferisce lo specialista. Ariel Coppola fu l’altro esperto che si trovò nell’occasione di essere presente quando il fenomeno avvenne. E riferisce che “si osservava una sfera perfettamente rotonda, di un colore arancione forte. Su ogni lato di essa, una a sinistra e una a destra, due luci: una di colore rosso e una di colore verde; le stesse che usano gli aerei. Emettevano un sorta di flash ma con colore“, dichiara il testimone. Anche gli altri testimoni hanno confermato ciò.
Articolo completo (in spagnolo) su
Fonte:


«Quando l'aereo Alitalia incrociò un Ufo»

Anche la testimonianza del pilota italiano Zaghetti tra i documenti resi pubblici dal ministero della Difesa inglese, nel '91 il velivolo avrebbe incrociato un «oggetto non identificato» sopra il Kent

LONDRA (Gran Bretagna) - Negli ultimi tempi, l’Alitalia ha fatto notizia per le traversie economiche che l’hanno quasi portata alla chiusura, ma oggi la compagnia di bandiera italiana finisce sui giornali di mezzo mondo, fra cui il londinese Daily Mail, per una storia diversa, genere "incontri ravvicinati del terzo tipo" per intenderci. Stando, infatti, ai documenti segreti e resi pubblici oggi per la prima volta dal Ministero della Difesa, alle 19.58 del 21 aprile 1991 l’aereo di linea Alitalia AZ 284 in volo da Milano a Londra e con 57 passeggeri a bordo avrebbe incrociato un «oggetto volante non identificato» poco sopra il Kent, durante la fase di atterraggio all’aeroporto di Heathrow. L’incidente divenne immediatamente materia di indagine da parte dell’aviazione civile britannica e di quella militare.

SIMILE A UN MISSILE - Simile ad un missile lungo 3 metri e di colore marrone e viaggiante alla velocità di circa 120 miglia orarie (oltre 190 chilometri all’ora), lo strano oggetto avrebbe virato improvvisamente e sarebbe passato a poco più di 300 metri dall’aereo italiano, costringendo così il pilota, Achille Zaghetti, ad una manovra improvvisa per evitare la collisione, prima di sparire dai radar altrettanto misteriosamente com’era apparso. Avendo quasi subito scartato la possibilità che si trattasse effettivamente di un missile, come pure di un palloncino meteo o di un razzo spaziale, il Ministero della Difesa fu costretto ad ammettere che poteva trattarsi di un vero e proprio Ufo e il 2 luglio di quello stesso anno l’inchiesta venne archiviata. «Non siamo in grado di confermare l’identità dell’oggetto avvistato dall’equipaggio del volo Alitalia – si legge nel rapporto ufficiale – e in assenza di chiari elementi di prova che possano essere utilizzati per l’identificazione, è nostra intenzione considerare tale avvistamento come quello di qualsiasi altro "oggetto volante non identificato". Pertanto, non ci saranno ulteriori indagini».

LA TESTIMONIANZA DEL PILOTA ITALIANO - Nel documento fino a ieri secretato è anche riportata la testimonianza del pilota italiano. «Ho visto per circa 3 o 4 secondi un oggetto volante molto simile ad un missile e di colore marrone chiaro – raccontò all’epoca Zaghetti – e ho subito urlato "Attenzione! Attenzione" al mio co-pilota, che aveva visto la stessa cosa. Non appena abbiamo incrociato l’oggetto, ho chiesto a quelli della torre di controllo se avessero notato qualcosa sui loro schermi e l’operatore rispose che vedeva un obiettivo sconosciuto a 10 miglia nautiche dietro di noi». In seguito, alle 22.25 di quella stessa notte, la polizia di Brentwood, nell’Essex, compilò un rapporto su un "oggetto volante di colore scuro" apparso in cielo e che si muoveva senza rumore di motore o luci, mentre la tv locale trasmise la storia di un ragazzino quattordicenne che raccontò di aver visto un missile volare a bassa quota prima di sparire attraverso la coltre di nubi.

L'AVVISTAMENTO DEL 1957 - L’inspiegabile incontro dell’aereo Alitalia è, però, solo uno dei tanti che sono stati rivelati oggi e fra gli altri incidenti registrati ci sarebbe anche quello che ha avuto come protagonista un ex pilota dell’Air Force americana, Milton Torres, che ha raccontato di aver tentato di abbattere un’astronave aliena nei cieli sopra l’Inghilterra occidentale il 20 maggio del 1957. Quella notte, l’allora venticinquenne Torres, all’epoca di stanza alla base RAF di Manston, nel Kent, ricevette l’ordine immediato di alzarsi in volo e di intercettare un UFO "con un insolito schema di volo" che i radar di terra stavano seguendo da un po’ di tempo. Stando al racconto dell’ex militare, poi diventato professore di ingegneria civile e che oggi vive a Miami e ha 77 anni, malgrado le nuvole non permettessero di vedere praticamente nulla, l’oggetto apparve chiaramente sul suo radar e, come dimensioni, ricordava un bombardiere B-52. Gli venne immediatamente ordinato di fare fuoco, ma così come era apparso, nel giro di pochi secondi l’Ufo scomparve. Il giorno dopo, un uomo che diceva di essere della National Security Agency (NSA) americana gli intimò il silenzio sull’intera storia, pena la perdita del suo status di pilota. Impegno che Torres mantenne fino al 1988 quando, durante una riunione di veterani dell’Air Force (USAF), chiese agli ex compagni che come lui avevano vissuto analoghi incontri del terzo tipo di farsi avanti e di raccontare le loro verità, perché il mondo aveva il diritto di sapere.

Ovni na Transacreana

NASA UFO BANNED VIDEO!!! CRAZY!!!

Space Based Solar Power - Alternative Energy Solution