Alert - Nibiru is coming

Il Pensiero di Angeli in Astronave

Angeli in Astronave è distaccato da tutti coloro che professano amore…e in realtà guadagnano con la sapienza che non gli appartiene… ribadisco …nomi altisonanti … artefatti di strani effetti speciali …visivi o non… strumentalizzare… gruppi di appartenenza…donazioni … plagio… bugie da effetto… mancanza di umiltà… falsi nel pubblico…violenti nelle mura domestiche… guru e maestri …diffidate da ogni cosa artefatta… l’Amore unisce in semplicità…non ha bisogno di una carta scritta…la Verità non si vende ne si compra…fatene tesoro… Dolbyjack!

"Con riferimento al Decreto legislativo 9 aprile 2003, n.70 che si occupa di Attuazione della direttiva 2000/31/CE. Facendo anche riferimento al libro verde sulla tutela dei minori e della dignità umana nei servizi audiovisivi e di informazione COM (96) 483, il presente sito web: (Angeli in Astronave) è fruibile a soli Maggiorenni e pertanto proibito a tutti coloro che siano sofferenti psichici o vulnerabili ad informazioni di questo tipo e quindi influenzabili dal punto di vista psicologico.”

Buona Navigazione Cari Angeli, Namasté..

Video Discosure-Nibiru e Mauro Biglino

Riflessioni

La dottrina e pratica più blasfema della Chiesa Cattolica è quella della transustanziazione e del sacrificio della messa. La transustanziazione (fatta dogma dal concilio Lateranense IV nel 1215, elaborata in seguito da Tommaso d'Aquino e sancita definitivamente dal Concilio di Trento) insegna che: il pane e il vino, al momento della consacrazione vengono dal sacerdote cambiati nel corpo e nel sangue di Gesù Cristo (ogni giorno quindi vengono all'esistenza migliaia e migliaia di nuovi Gesù). La Scrittura insegna che nella cena c'è solo la presenza spirituale di Gesù (Luca 22:19-20; Giovanni 6:63; 1 Corinzi 11:26). Inoltre, nell'adorazione dell'ostia, la Chiesa di Roma adora un dio fatto dalle mani di uomini. Questo è il colmo dell'idolatria, ed è completamente contrario allo spirito del Vangelo che richiede di adorare Dio in spirito e verità (Giovanni 4:23-24). Carlo Fumagalli ex prete ed antropologo

Rasoio di Ockam suggerisce che: "tra varie spiegazioni possibili di una data osservazione, quella più semplice ha maggiori possibilità di essere vera".

DA QUANDO E' DIVENTATO REATO AVER CARA LA VITA?

"Nessuna causa è persa finché ci sarà un solo folle a combattere per essa".

Disclose.tv - ANONYMOUS MESSAGE TO NASA ABOUT ETS
http://www.disclose.tv/action/viewvideo/104638/ANONYMOUS_MESSAGE_TO_NASA_ABOUT_ETS/ Agenzia spaziale più importante del mondo, ti abbiamo osservato e ascoltato per molto tempo, siamo contrariati dalle tue costanti smentite e insabbiamenti, sappiamo tutti i tuoi piccoli e sporchi segreti e i trucchetti che usi. Sappiamo come hai falsato tutte le immagini della superfce dei pianeti e dei satelliti che li circondano, sappiamo come hai falsato e nascosto la verità al mondo. Ora abbiamo abbastanza filmati immagini e informazioni che tu non hai. Saremo capaci di mostrare la verità e lo faremo presto, pensi che stiamo bleffando? allora ascolta, la complessità della loro abilità è incomprensibile[...]l'ormeggio dei loro veicoli sembra molto NASA(non diciamo di più) è per i tuoi trucchi?Sappiamo anche come hai rilasciato strani fotogrammi che mostrano dischi che visitano e poi lasciano la terra e hai consigliato agli astronauti di menzionare volta per volta gli ufo, questo è per far credere che sai molto poco di quello che stà accadendo (mentre altri pensano di aver trovato la verità) ma in realtà la verità è così incomprensibilmente vasta e così semplice che sfugge anche ai migliori dispositivi e menti. Ora, sai che facciamo sul serio. Ora ci rivolgiamo a tutti i cittadini del mondo, le entità extradimensionali non sono malvagie come vogliono farvi credere, al contrario, hanno creato il nostro universo quindi sono presenti da prima di noi, non c'è nienti di cui temere, questo è l'inizio della rivoluzione spirituale ed evoluzione della specie umana Traduzione per Angeli in Astronave Raffaele V.

martedì 26 gennaio 2010

congresso su extraterrestri‏

 

NEWS Stefano!

http://translate.googleusercontent.com/translate_c?hl=it&ie=UTF-8&sl=en&tl=it&u=http://news.xinhuanet.com/english2010/sci/2010-01/26/c_13151842.htm&prev=_t&rurl=translate.google.it&usg=ALkJrhiHay-QUaUyeADoyQ5KJHe80yUATw

http://translate.googleusercontent.com/translate_c?hl=it&ie=UTF-8&sl=en&tl=it&u=http://news.discovery.com/space/alien-life-microbes-earth.html&prev=_t&rurl=translate.google.it&usg=ALkJrhjijcncGkFYYTOfwkfYfoyxc9xfgA

PENSIERI ELEVATI


Anche un solo essere
può cambiare un universo
se sa di essere un Cristo

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Sei tutto ciò che c'è.
Sta a te scegliere di cambiare

Ramtha

Una posizione di favore per osservare un cataclisma cosmico

a cura di Vincenzo Zappalà

Vi sono vari tipi di stelle doppie: da quelle normali a quelle molto esotiche. Quest’ultimo è il caso di QS Virginis. Malgrado adesso sembri un sistema tranquillo, molto presto darà luogo a un’esplosione spaventosa. Qualcuno -o meglio qualcosa- occupa una posizione speciale per ammirare il fenomeno

Il sistema binario QS Virginis si trova a circa 157 Anni Luce dal Sole. Esso è composto da una fredda nana rossa e da una nana bianca estremamente piccola e densa (proprio ciò che diventerà la nostra stella quando avrà finito il proprio carburante). Le due compagne si trovano a una distanza reciproca di 840000 km, circa due volte la distanza Terra-Luna, girando attorno al proprio baricentro in poco più di tre ore e mezzo. Ovviamente, nessun telescopio terrestre potrebbe “separare” un sistema così stretto. Tuttavia, data l’estrema vicinanza, esse ci mostrano mutue e periodiche eclissi, la cui durata e profondità hanno permesso di descrivere le caratteristiche dei due oggetti celesti.

La figura riporta meno di mezzo periodo della rivoluzione delle due stelle intorno al baricentro del sistema

La figura riporta meno di mezzo periodo della rivoluzione delle due stelle intorno al baricentro del sistema. Si nota molto bene la perdita di luce dovuta all’eclissi della luminosa nana bianca da parte della fredda nana rossa.

Nella maggioranza di questi sistemi la materia della stella più grande e fredda viene “ingoiata” dalla compagna più piccola e massiccia, portando all’esplosione di una spettacolare nova. Sono le cosiddette variabili cataclismiche (CV). Il caso di QS Virginis rappresenta una specie di “ibernazione” di una CV, in quanto i due oggetti sono ancora leggermente troppo distanti perché inizino il travaso di materia che porterà all’esplosione. La stella rossa, però, continua a essere decelerata nel suo moto di rivoluzione a causa del vento solare e del campo magnetico della sorella e sarà costretta molto presto ad andarle più vicino (l’orbita si stringe), fino a cominciare a cederle la sua materia. Non ci vorranno più di poche migliaia di anni. L’idrogeno della stella più grande si accumulerà sulla nana bianca formando un denso e caldissimo strato superfiale, che sarà in grado di innescare una reazione di fusione nucleare e fare letteralmente esplodere il sistema binario che diventerà luminosissimo per un certo periodo. Fenomeni di questa violenza sono spesso visibili da terra, anche con telescopi amatoriali.

In questo caso però ci sarà “qualcuno” che assisterà allo spettacolo pirotecnico da una posizione favorevolissima. Studiando attentamente il moto relativo delle due stelle, si è notata una piccola variazione nel loro periodo di rivoluzione mutua. Un “team” di astronomi cinesi ha scoperto che questo fluttua da valori più grandi a valori più bassi. L’unico modo per spiegare la situazione è ammettere la presenza perturbatrice di un terzo corpo. Questo intruso è un gigantesco pianeta con una massa sei volte più grande di quella di Giove, posto a una distanza dalla coppia centrale pari a poco più di quattro volte quella tra la Terra e il Sole.

E’ la prima volta che si scopre un pianeta attorno ad un sistema stellare di tipo CV. Che spettacolo si vedrebbe da esso: un piccolo sole rosso e una stellina bianca e luminosissima accanto a lui. Ma tra non molto lo spettacolo diventerà ben più emozionante, mostrando prima lo scambio di materia e concludendosi infine con l’immane l’esplosione. E tutto ciò senza pagare alcun biglietto! Tuttavia, non sarebbe una posizione molto … sicura. Almeno per esseri viventi come noi…

rappresentazione artistica

Ecco lo spettacolo che si potrebbe vedere tra non molto dal gigantesco pianeta di QS Virginis. Probabilmente esso è ben diverso da quanto s’illustra nella visione artistica e non ha una superficie solida. Tuttavia… chissà!

Crediti: Mark A. Garlick

A parte gli scherzi, lo studio del moto di un terzo corpo così vicino a un sistema estremamente stretto fornirà informazioni importantissime sulla dinamica e sulla formazione planetaria in condizioni critiche.

PRESENTAZIONE MOLTITUDINE INARRESTABILE DOPPIATO IN ITALIANO

IL PUNTO SULLA RICERCA DI VITA EXTRATERRESTRE ALLA ROYAL SOCIETY

C'è la possibilità che la vita possa essere nata in altre parti del nostro universo? Saremmo presuntuosi a ritenere che siamo l'unica forma di vita esistente, o si tratta soltanto di essere realisti e di accettare la nostra solitudine nell'universo?

E' questa la domanda che si sono posti molti scienziati nei due giorni di celebrazione del 350° anniversario della Royal Society britannica. E, come sostiene l'astrobiologo Baruch Blumberg "Non c'è alcuna prova solida a sostegno che la vita esista da qualche parte, ma c'è una rilevante probabilità".

Se consideriamo il fatto che la teoria del brodo primordiale è stata messa in discussione più di una volta a favore della panspermia, quando si tratta di capire come la vita sia nata sul nostro pianeta si tratta di capire anche come la vita possa nascere su altri mondi, e possa diffondersi nell' universo.
Se scopriamo come siano effettivamente andate le cose, come si sia generata la biodiversità che caratterizza la Terra da milioni di anni, possiamo anche trarre delle conclusioni su come e quanto la vita sia diffusa nell' universo.

La panspermia non è da considerare un'ipotesi fantascientifica, tutt'altro. Sembra anzi essere una spiegazione decisamente "pesante" se si pensa a come possa essere nata la vita sul nostro pianeta.
Come sostiene Pascale Ehrenfreund, astrochimica della George Washington University: "I blocchi di base della vita - almeno per la definizione di vita sulla Terra - devono essersi sparsi in diversi sistemi planetari nella nostra Via Lattea ed in altre galassie".

Il meeting alla Royal Society non è tuttavia volto a fornire spiegazioni dettagliate sul se e sul come la vita sia nata, ma sulla possibilità futura che si possano rinvenire forme di vita extraterrestri.
Si tratta più che altro di una fotografia dello stato attuale della ricerca, a che punto siamo, dove siamo diretti, e le conseguenze della scoperta di vita extraterrestre.

Sarebbe presuntuoso definire con certezza luoghi in cui cercare, o come la vita si sia diffusa nell' universo. Allo stato attuale, siamo nella più cieca ignoranza e possiamo solo fare calcoli statistici basati su una povera base di dati.
Un esempio? Il metano su Marte. Da dove proviene? Perchè sembra che venga costantemente emesso nell'atmosfera da una sorgente misteriosa? Questa sorgente è di natura organica o geologica? Troppi interrogativi che per ora non ci consentono di avere un quadro completo.

Ma possiamo fare delle stime sulle recenti ipotesi, e possiamo immaginare che in un futuro prossimo la scoperta di vita extraterrestre possa essere alla portata del genere umano.
Possiamo iniziare considerando che la tecnologia ci sta aiutando notevolmente a capire le meccaniche del nostro universo.

Abbiamo per esempio appreso che i sistemi planetari non sono così rari come si pensava 30 o 40 anni fa, anzi, in soli pochi anni di osservazione, e contro tutte le difficoltà che si affrontano in questo tipo di ricerca, siamo ormai ad oltre 400 pianeti extrasolari rilevati (benchè alcuni necessitino di conferme ulteriori).

Sebbene nessuno di questi pianeti sembri possedere i requisiti necessari ad ospitare la vita come noi la conosciamo, molti altri corpi rocciosi si nascondono ancora ai nostri occhi, celati dalla luce delle stelle attorno alle quali orbitano.

Non va inoltre dato per scontato che possano esistere forme di vita che, contrariamente alla nostra, prediligono ambienti a noi del tutto ostili. Basti pensare ai batteri estremofili terrestri e ci rendiamo conto di quanta biodiversità possa esserci su un solo pianeta; se usciamo dalla nostra atmosfera, la biodiversità dell' intero cosmo potrebbe lasciarci senza fiato.

Quello che è stato detto alla Royal Society è stato inoltre una sonora smentita a quanto siamo stati abituati a vedere nelle pellicole di fantascienza: nulla ci fa supporre che una creatura extraterrestre possa essere simile all'essere umano o a qualsiasi altro essere vivente che popola la Terra.

Anzi, statisticamente parlando è forse più probabile che la prima forma di vita nella quale possiamo imbatterci sia una colonia di batteri, soprattutto se orientiamo la ricerca di vita extraterrestre in "corpi morti" come Marte o i satelliti galileiani.

Questo però non esclude che, da qualche parte nel cosmo, gli stessi blocchi primari della vita che hanno contribuito a generare la biodiversità terrestre possano aver trovato terreno fertile per crescere ed evolversi, anche secondo percorsi simili a quello terrestre. Sebbene la vita non sia un'equazione esatta, a parità di fattori potrebbe esserci una possibilità che l'evoluzione abbia seguito un corso molto simile a ciò che è accaduto sulla Terra in miliardi di anni.

Quello che emerge da questi due giorni alla Royal Society è che essenzialmente "non sappiamo", ma che nutriamo ottime sperante per trovare, in un futuro più o meno prossimo, un gemello della Terra che possa ospitare la vita; o che, nel nostro stesso Sistema Solare, possano nascondersi sotto strati di roccia o ghiaccio le prime forme di vita extraterrestri che l'umanità abbia mai avuto il privilegio di incontrare.

INVASAO - Doc about OVNIS e UFOS - Excelente 5

COSA SUCCEDE DOPO LA MORTE - parte I - Oltre il corpo fisico

 

 

 

NEWS Marcello!

COSA SUCCEDE DOPO LA MORTE - parte I - Oltre il corpo fisico

di officinaalkemica.altervista.org
Poichè è dando che si riceve,
perdonando che si è perdonati,
morendo che si rinasce a vita eterna.
(dalla Preghiera Semplice di San Francesco d'Assisi)
la selva oscura, canto I, incisione di Gustave Dorè

Premetto che il contenuto di questo capitolo è puramente nozionistico, le informazioni qui riportate possono infatti venir lette, in forme più o meno differenti, in numerosi testi di esoterismo. Data la natura stessa dell'argomento, tali nozioni circa il percorso umano dopo la morte fisica possono venir trasmesse solo in maniera molto imperfetta; la loro importanza è tuttavia eccezionale, poiché una concezione di quanto l'uomo è destinato a compiere una volta abbandonato il corpo fisico, che sia chiara e purgata di pregiudizi moderni, serve a inserire il momento del suo passaggio nell'aldilà in un più giusto contesto e a privarlo della tragicità di cui è attualmente intriso. L'esistenza di chi è costretto a vivere paventando la morte è in fondo un'esistenza meschina, l'ombra di ciò che potrebbe essere l'esistenza di chi si sente - si percepisce interiormente - un essere immortale.
Non saranno certo alcune elementari nozioni a permettere il verificarsi di questo sentire nel lettore; per arrivare a ciò è infatti necessario un accurato lavoro su di sé, ma tale lavoro ha inizio proprio da qui, cioè dalla rimozione del velo di ignoranza riguardo tutto ciò che non ricade immediatamente sotto i sensi. Non si vuole quindi convincere di nulla, ma solo seminare un differente ordine di pensiero nella mente di chi ascolta, trasmettere una vibrazione più elevata, una forma pensiero meno banale di quelle a cui siamo fin troppo avvezzi. Ogni sapere intorno agli argomenti che travalicano le cose ordinarie porta in sé particolari vibrazioni che mettono in moto le vibrazioni corrispondenti nell' anima di chi riceve tale sapere, l' anima infatti tutto già conosce circa il suo mondo e deve solo essere aiutata dall'esterno a ricordare coscientemente ciò che sa già. In chi si presta a ricevere il nuovo con una buone dose di lucido spirito critico, ma in maniera esente da preconcetti, tali vibrazioni compiono un buon lavoro e si creano le basi perché il sapere diventi poi comprensione interiore. Tali sono i primi irrinunciabili passi sulla strada dell'apertura della coscienza.
L'ignoranza circa la morte
Si immagini di essere stati a una festa in maschera e che ci si sia fatto prestare sul posto un travestimento da Martin Lutero da indossare per tutta la durata della festa. Si è impersonato Lutero per diverse ore, ci si è divertiti molto, e si è anche sentito un certo disagio (misto a stupore) quando si è incrociato qualcuno travestito da papa Leone X. Non si crede però possibile che un uomo sano di mente, al termine dei festeggiamenti, decida di non restituire il vestito che gli era stato prestato e di andare via continuando a impersonare Martin Lutero anche al di fuori della festa. L' anima (l'uomo) a un certo punto del suo percorso vitale deve fare la stessa cosa con i suoi tre involucri (corpo fisico, corpo emotivo e corpo mentale): deve uscirne e restituirli ai rispettivi tre corpi della Terra. In altre parole gli atomi che al momento della nascita l' anima aveva addensato intorno a sè per costruirsi i tre corpi, non essendo più tenuti insieme, si disuniscono e tornano a vagare liberamente nei rispettivi ambienti: il corpo fisico, il corpo emotivo e il corpo mentale del pianeta Terra.
In tutti gli scritti esoterici si afferma che non solo la morte esiste, ma ne esistono ben tre: una per ogni corpo che l'uomo deve abbandonare. La prima è quella universalmente accettata dall'uomo ordinario e riguarda il degenerare del corpo fisico fino al punto in cui questo diviene incapace di svolgere le funzioni per cui è stato costruito e viene abbandonato dall' anima. Le limitate idee comuni sostengono che dopo la morte del corpo fisico "tutto è finito", cioè che la coscienza del Sé, l' anima, si perda non si sa bene dove (non potendo qualcosa semplicemente sparire dall'esistenza!) per il solo fatto di aver abbandonato un guscio fisico ormai inservibile.
Se molti uomini sono ignoranti riguardo la vita dopo la morte del corpo fisico, questo non significa che tutti gli uomini soffrano della medesima ignoranza su questo argomento. Il diffuso modo di pensare che dopo la morte del corpo fisico si interrompa la vita stessa di un uomo risiede principalmente nel fatto che quasi tutti i signori scienziati ritengono sia impossibile conoscere alcunché circa gli stati successivi all'uscita dal corpo fisico. Di norma tutto ciò che loro non possono conoscere pensano che nessuno possa conoscerlo! Credono in effetti che il loro stato di coscienza sia l'unico possibile, e da ciò deducono che se loro sono ignoranti su questo argomento tutti lo siano allo stesso modo... e chi pensa di saperne qualcosa è ritenuto un ciarlatano. Il ridicolo della condizione non è quindi nell'essere ignoranti - tutti in qualche modo lo siamo - ma nel giustificare questa ignoranza ritenendo inconoscibile in generale ciò che loro in particolare non sono riusciti a conoscere con i propri strumenti. In realtà oggi come nei tempi antichi sono sempre vissuti individui capaci di interagire con i mondi sottili dei disincarnati e di farlo talvolta mossi da intenzioni non proprio altruistiche (ciò è conosciuto come Magia Nera).
Presso le civiltà più antiche tali conoscenze erano acquisite per visione diretta - grazie alla chiaroveggenza - dai Maestri di Saggezza, e poi diffuse e rese alla portata di tutti attraverso insegnamenti e manifestazioni rituali. Essi avevano il potere di guardare nell'aldilà e di riferire ciò che ritenevano utile. La vera conoscenza può dirsi solo la conoscenza diretta: un percepire interiore per mezzo del Cuore e dei sensi sottili a esso collegati (chiaroveggenza e chiaroudenza).
L'uomo moderno invece si ostina a pensare che tutto quanto non sia stato sperimentato dai suoi strumenti scientifici (conoscenza non diretta) non possa essere preso seriamente. Considera la sua conoscenza la forma più evoluta di conoscenza per il solo fatto che essa è temporalmente successiva a quella degli antichi, e ritiene per questo le civiltà che lo hanno preceduto ingenue, primitive e dedite alla superstizione. Per il fatto di aver inventato il computer l'uomo odierno crede di possedere più conoscenza di un sacerdote precolombiano o di uno sciamano Sioux riguardo gli stati della morte... anzi, il che è ancora più grave, crede che loro si illudessero di conoscere qualcosa che non può essere conosciuto in assoluto!

Oltre il corpo fisico
Abbandonato il corpo fisico l' anima si trova a occupare ancora gli altri due. Quello fisico è infatti il primo involucro a essere lasciato, ma il corpo emotivo (o astrale) e il corpo mentale - potendo vivere indipendentemente dal fisico - permangono ancora per un certo tempo e la coscienza dell'individuo si trasferisce quindi in essi al fine di sviluppare i processi che saranno ora spiegati. Innanzitutto si deve precisare che al momento della morte fisica l'uomo perde coscienza e cade in una sorta di sonno profondo che può durare un tempo molto variabile; nel caso di una coscienza avanzata il risveglio nell'aldilà avviene dopo un periodo molto breve. Abbandonato il corpo fisico si diviene coscienti nel corpo astrale - anche detto "fluidico" o "mercuriale" - pertanto quando si esce da questo primo periodo di incoscienza non si percepisce più il piano fisico, ma si percepisce adesso quello emotivo, meglio conosciuto come mondo astrale, che diventerà il nuovo ambiente dell'uomo disincarnato.
Una delle domande poste più frequentemente dai neofiti è:"Ma dopo la morte io conserverò ancora la mia coscienza? Saprò di essere ancora io?". In effetti questo è l'aspetto che più preme all'essere umano. Egli spesso accetta, anche se con estrema difficoltà, di dover abbandonare i luoghi, gli amici, i parenti, il partner e gli oggetti a cui tanto è attaccato, ma non riesce ad accettare l'idea di poter sparire completamente e non esistere più nemmeno in quanto forma di coscienza. La domanda dovrebbe però essere un'altra: "Prima della morte io ero veramente cosciente? Sono mai stato consapevole di essere io?".
La questione fondamentale non è infatti: "C'è coscienza dopo la morte?" bensì: "C'è coscienza dopo la nascita?". Quando esce dal periodo di oblio dovuto alla transizione da un piano all'altro, l'uomo diviene cosciente nel suo corpo astrale solo nella misura in cui lo era già stato durante la vita sul piano fisico. Quindi per sapere quanto sarà cosciente di sé in astrale - oppure quanto sarà cosciente di sé come anima nel «corpo di gloria» - una volta defunto, è sufficiente che egli si chieda quanto è cosciente già adesso in astrale o come anima! Se durante la sua vita fisica un individuo si è sempre completamente identificato con il suo cervello fisico, perché si è sempre sentito cosciente solo in esso, allora quando tale corpo perirà... lui in una certa misura perirà con esso! Ciò significa che l' anima lascerà il corpo fisico, occuperà comunque il corpo astrale, ma l'individuo, non avendo ancora sviluppato la capacità di essere cosciente nell'astrale, si troverà in uno stato di semi-lucidità nel nuovo ambiente.
Sarà comunque consapevole di sé, ma in una sfera simile a quella del sogno. Quale è infatti il grado di coscienza astrale dell'uomo medio? Lo si può facilmente dedurre dai sogni. Quando l'uomo sogna si trova nel suo corpo astrale, proprio come lo sarà dopo la morte, quindi è sufficiente che osservi quanto è lucida la sua coscienza durante i sogni per ricavare con buona approssimazione quanto sarà lucido dopo la morte. Nel sogno percepisce ciò che accade intorno a lui ma è solo vagamente cosciente di sé come individuo. È uno stato di semi-incoscienza difficile da descrivere: l'uomo sa ancora di esistere... ma non perfettamente come potrebbe saperlo sulla Terra fisica.
Solitamente la sua percezione dell'ambiente durante i sogni è piuttosto vaga ed egli non è in grado di decidere nulla circa gli avvenimenti, sebbene sia convinto del contrario; in realtà viene letteralmente trasportato dagli eventi circostanti. Non stabilisce i luoghi da visitare, né le persone da incontrare; non può gestire la sua forza, né la sua capacità di spostarsi. Tutto gli accade e lui è un burattino semi-incosciente nelle mani delle sue emozioni e dei suoi istinti, i quali decidono di quale commedia egli diviene protagonista di volta in volta. Un destino simile lo attende da disincarnato.
Se invece un uomo lavora su di sé già durante l'incarnazione per identificarsi con la sua anima, può sviluppare la coscienza astrale, può cioè divenire cosciente all'interno del suo corpo astrale pur rimanendo vivo in quello fisico. Il vero chiaroveggente è colui che può decidere di spostare in ogni momento la sua coscienza dal fisico all'astrale e viceversa, percependo ora un mondo ora l'altro. Tale uomo è capace di sogni lucidi, cioè di sogni nei quali lui si muove nel mondo astrale con la stessa piena coscienza con cui lo fa nel fisico, stabilendo dove andare e quali entità incontrare. Un uomo del genere ha anche ottenuto la continuità di coscienza, per cui al momento del trapasso non attraversa alcun periodo di oblio, ma si limita a uscire in piena coscienza dal corpo fisico.
La credenza che dopo la morte nulla cambi nella propria coscienza è quindi altrettanto falsa della credenza che tutto finirà. Un uomo che è sempre vissuto in stato di addormentamento e non si è mai sforzato di svegliarsi, non può pretendere di diventare improvvisamente sveglio dopo la morte. Se era un addormentato nel mondo fisico lo sarà anche nel mondo astrale, nel mondo mentale e in quello dell' anima. Il livello di apertura di coscienza dell'individuo infatti non muterà minimamente rispetto a quando si trovava sul piano fisico. La morte non è una cura per l'ignoranza, né un corso accelerato di illuminazione interiore. Nemmeno una goccia di consapevolezza gli verrà regalata per il solo fatto di aver cambiato piano di esistenza. D'altronde un truffatore non diventa meno truffatore e un santo non diventa meno santo quando entrambi si cambiano d'abito. L'abbandono del corpo fisico è nulla più che un cambio d'abito per l' anima, e dopo il vestito fisico dovrà poi togliersene altri due.

Nel primo periodo dopo l'abbandono del corpo fisico l'essere umano assiste come uno spettatore alla proiezione di tutta la sua esistenza, la quale gli viene trasmessa "all'indietro": dagli ultimi istanti prima di spirare fino all'evento della nascita. Ciò è possibile poiché per la coscienza astrale, che è della quarta dimensione, lo spazio e il tempo si svolgono in maniera differente che per la coscienza ordinaria. Rivedendo la propria vita al contrario si perde la connessione causa/effetto, quindi il comune giudizio circa gli eventi viene sospeso.
Secondo le numerose testimonianze riportate da chi ha potuto viaggiare nel mondo astrale, e da coloro che hanno almeno comunicato con esso, molti esseri astrali, in particolare nel primo periodo di permanenza in quel luogo, non si rendono nemmeno conto di essere defunti. Essi si trovano in realtà in un mondo completamente diverso, ma in massima parte non sono in grado di percepire tale diversità in tutta la sua importanza, poichè anche la loro coscienza fa adesso parte di quel mondo. Essi non impiegano più il cervello fisico come supporto, perché sono nel corpo astrale, quindi ragionano meccanicamente secondo la mutata prospettiva di una coscienza astrale. Le anime disincarnate, soprattutto in principio, non avvertono sostanziali differenze fra lo stato che hanno lasciato e quello nuovo in cui si trovano; i desideri e le abitudini non mutano e il fatto che possano volare nello spazio o costruire un appartamento con l'immaginazione in pochi secondi non è sufficiente a far sì che si avvedano di non essere più nel mondo fisico.
In quel nuovo stato di coscienza tutto viene riconosciuto come appartenente alla sfera della "normalità", le caratteristiche ambientali sono quelle di una dimensione superiore, ma anche la coscienza che le percepisce si trova in quella dimensione, dunque non risulta semplice avvertire la differenza, e anche quando poi si prende consapevolezza della nuova situazione essa non crea più di tanto scompiglio nell'individuo.
Questo succede anche a causa del nebuloso stato di semi-incoscienza in cui si trova. Ma il lato più strambo di tutta la vicenda riguarda il fatto che chi è trapassato in verità non si sta ingannando, come a noi potrebbe sembrare, e ha perfettamente ragione nel ritenersi ancora in vita, poichè è effettivamente in vita né più e né meno di quanto lo era prima, e non v'è motivo per cui dovrebbe porsi una domanda tanto assurda circa la propria presunta morte! È come se un individuo svegliandosi una mattina si sentisse molto stordito, come sotto l'effetto di potenti narcotici, e cominciasse a notare delle differenze nelle forme e nello splendore dei colori intorno a lui; gli potrebbe inoltre capitare di incontrare una serie di persone che non si aspettava di rivedere, magari in luoghi che non frequentava da anni. Egli potrebbe rimanere un po' interdetto e sospettare di essere stato drogato con allucinogeni, ma non sorgerebbero mai in lui il dubbio circa la sua esistenza in vita!
Vediamo adesso in quale genere di mondo si vive dall'altra parte. Nel primo periodo l'individuo è ancora molto legato al piano fisico della Terra. La disperazione e il desiderio dei congiunti contribuiscono a trattenerlo "in basso", e questo non è bene. Per lui è importante allontanarsi dalle cose terrene e proseguire la serie di esperienze che lo attendono nell'aldilà, e prima lo fa meglio è, mentre i cosiddetti "parenti inconsolabili" con il loro estremo attaccamento al defunto lo legano al piano terreno rendendogli più arduo il compito di abbandonarsi alla nuova dimensione. I pensieri di stima, di amore e di incoraggiamento a procedere nel cammino gli sono di valido aiuto, ma il desiderio di averlo ancora accanto, l'incapacità di accettarne la perdita e la disperazione, gli sono altamente nocivi.
Nel piano astrale si incontrano altri defunti, di solito persone alle quali si era molto legati in vita (i nonni, i genitori, ecc.), ma può anche capitare di interagire con anime che hanno il compito di comunicarci informazioni utili, e anche di vedere amici e parenti, ancora vivi sul piano fisico, che temporaneamente si trovano fuori dal corpo durante una determinata fase del sonno. Esattamente come quando ancora occupava un corpo fisico, l'individuo costruiva la propria realtà quotidiana secondo le caratteristiche della sua personalità, cioè l'ambiente in cui viveva era un'esplicitazione materiale delle sue qualità interiori e delle sue paure, ora egli continua a costruire il suo mondo sottile sempre secondo le caratteristiche della sua personalità, la quale però adesso è composta dei soli corpo emotivo (astrale) e corpo mentale.
Trovandosi egli sul piano astrale, l'ambiente che vedrà intorno a sè sarà un fedele riflesso del suo stato emotivo. E non potrebbe essere altrimenti; sarebbe infatti stato sicuramente illogico che più trapassati facessero esperienza dello stesso ambiente e che esso non fosse interamente creato da ciò che loro stessi sono. Se ogni uomo deve "sgretolare" un suo condizionamento emotivo, che ad esempio lo costringe a provare meccanicamente rabbia ogni qualvolta si verificano determinate circostanze, non può certo farlo in un ambiente uguale per tutti. Ognuno deve creare intorno a sé uno specifico ambiente che si occupi di mettere in luce la sua specifica rabbia, e non esiste modo migliore di farlo che lasciare che la vibrazione emessa dalla rabbia stessa organizzi la materia astrale secondo ciò che essa è, costruendo in tal modo situazioni che portino allo scoperto tale emozione negativa.
Allo stesso modo quando alla fine del cammino l'individuo potrà gioire e provare estasi nel paradiso, ciò non sarà possibile in un ambiente comune a tutti, perché gli angeli che suonano l'arpa potrebbero piacere a qualcuno ma irritare fortemente qualcun altro; allora anche qui ognuno vivrà in un luogo costruito - proiettato - dalle sue stesse caratteristiche, che però in questo caso sono già state purificate nel processo di "sgretolamento" avvenuto durante il passaggio nel piano astrale. Come in tale piano ognuno prova sofferenze che sono sofferenze solo per lui, anche nel piano mentale ognuno prova una gioia che è gioia solo per lui e una beatitudine che è beatitudine solo per lui, perché esse possono scorrere attraverso dei "binari" energetici che solo lui possiede.
Testi sull'argomento:
IL CORPO ASTRALE - E RELATIVI FENOMENI
Arthur E. Powell, Alaya Edizioni, Diegaro di Cesena (FC) (1927)
IL PIANO ASTRALE
C.W. Leadbeater, Edizioni Teosofiche Italiane (1896)
TERRA DI SMERALDO - TESTIMONIANZE DALL'OLTRECORPO
Anne e Daniel Meurois-Givaudan, Edizioni Amrita, Giaveno (TO) (1983)
RACCONTI D'UN VIAGGIATORE ASTRALE
Anne e Daniel Meurois-Givaudan, Edizioni Amrita, Giaveno (TO) ()
LO YOGA PER NON MORIRE
Tommaso Palamidessi, Edizioni Grande Opera, Roma (1996)
Questo piccolo ma fondamentale testo è inedito da anni. Può essere rintracciato solo in fotoriproduzione, al prezzo di 8 euro, presso la Libreria Ecumenica di Milano.
Fonte:

http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.5772

Intervista al Prof. Fabio Cardone

 

NEWS Marcello!

Intervista al Prof. Fabio Cardone

da caffepoliticoletterario.org
LIVREA Prof Cardone, ritiene reale la possibilità di un nucleare pulito?
CARDONE Sia la teoria che le esperienze condotte tra il 2001 e il 2007 ce lo confermano con evidenza. La fenomenologia cui tali esperienze vanno ricondotte, è quella delle reazioni piezonucleari.
LIVREA Cosa sono le reazioni piezonucleari?
CARDONE Sono appunto reazioni nucleari provocate dalla deformazione spaziotemporale che circonda i nuclei atomici. Mediante l'immissione di ultrasuoni in una soluzione acquosa nella quale erano stati disciolti sali ferrosi, abbiamo appunto sfruttato queste deformazioni per indurre il ferro a rilasciare neutroni, e quindi energia. Ciò e' stato possibile tramite la pressione; in questo caso una pressione acustica, esercitata sugli atomi di ferro disciolti in soluzione sfruttando il fenomeno della cavitazione indotta dagli ultrasuoni. In uno spazio-tempo deformato infatti non valgono le stesse leggi che governano uno spazio-tempo piatto. Ciò che la teoria prediceva, è stato poi effettivamente e ripetutamente verificato in laboratorio confermandoci che: lo spaziotempo è realmente deformato in prossimità dei nuclei atomici e che è possibile sfruttare tali deformazioni e le leggi che le regolano per indurre gli atomi a rilasciare neutroni. I principi fisici sono dettagliatamente descritti all'interno del volume “Deformed Spacetime”, del quale e' coautore, assieme al sottoscritto, il prof. Roberto Mignani dell'Universita di Roma 3. Il volume in lingua inglese ha un taglio tecnico ed e' edito dalla tedesca Springer Verlag. In sostanza abbiamo ricavato neutroni da 300 grammi di sali ferrosi disciolti in acqua. Il ferro è un elemento inerte che sembrerebbe il meno incline a rilasciare neutroni (si dice infatti scherzando “duro come il ferro”) e che tuttavia proprio in virtù di tali deformazioni, ha rilasciato in circa un’ora e mezza una quantità di neutroni doppia rispetto a quella ottenuta dal canale di un reattore convenzionale che impiega circa 30 kg di materiale fissile: uranio. Tutto ciò è avvenuto a temperatura ambiente in assenza di radiazioni Alfa Beta e soprattutto Gamma.
LIVREA Professor Cardone, è possibile immaginare uno scenario di sfruttamento di tale scoperta/invenzione?
CARDONE Anche se non possiamo dire di aver scoperchiato il vaso di Pandora, di certo questa nuova pagina della ricerca scientifica ha rivelato una realtà fisica dalla quantità e qualità di risvolti impressionanti. Le tecnologie ricavabili da questa nuova fisica troverebbero impieghi non solo nella produzione di energia pulita, abbondante e a buon mercato, ma anche nell’abbattimento delle radiazioni nei materiali radioattivi, e quindi anche nelle scorie delle centrali convenzionali, nella produzione di sostanze chimiche, e persino nell’impiego in campo medico ove finalmente sarebbe possibile la terapia tumorale neutronica in assenza di raggi gamma..
LIVREA Professore lei ha parlato di abbattimento radioattivo. Cosa intende?
CARDONE Oltre al ferro abbiamo eseguito alcune esperienze sottoponendo a cavitazione alcune soluzioni a bassissimo contenuto di torio 228, un elemento radioattivo che dimezza la sua radiazione in circa due anni. La teoria prediceva con la stessa precisione che il torio, ma ovviamente qualsiasi altro elemento, sarebbe decaduto in altro. Ebbene nei 90 minuti di durata dell'esperimento la carica radioattiva era scesa esattamente della meta'. Cio' significa che in un tempo 10.000 volte piu' rapido del normale il torio si era dimezzato. Le reazioni piezo-nucleari hanno evidentemente alterato la natura del torio facendogli superare la soglia di energia della forza radioattiva aldilà della quale anche la geometria di tale forza… non era più piatta.
LIVREA Prof. Cardone di cosa ci sarebbe bisogno adesso?
CARDONE Ovviamente di fondi, per proseguire le ricerche industriali interrotte, poiché le ricerche puramente scientifiche sono già giunte a conclusione, infatti quando le ricerche industriali sono iniziate nella prima metà del 2008, sono state interrotte a causa delle incomprensioni sorte tra i due principali enti che vi partecipavano.
LIVREA A quanto ammonterebbero questi fondi se è in grado Lei di fare una tale valutazione?
CARDONE Naturalmente come scienziato sono la persona meno adatta a formulare tale valutazione pertanto riporterò la stima effettuata dal presidente della maggiore industria nucleare italiana in collaborazione con un esperto di industrie energetiche statunitense e con la consulenza di un collega fisico nonché ingegnere come gli altri due, effettuata nel corso di una riunione informale nel luglio 2007. I risultati di tale stima che mi furono riferiti indicavano una spesa di 300-350 milioni di euro oppure di dollari in un arco di tempo di 3-15 anni per passare dal prototipo scientifico che abbiamo oggi al prototipo industriale ed infine all’impianto pilota.
LIVREA Concludendo, caro Professore, penso che sia inutile farle dei complimenti o congratulazioni poiché ritengo che la risposta migliore alla sua opera sia quella di metterla in pratica per provare a dare un volto migliore al pianeta ed ai suoi abitanti.
Roma 1 dicembre 2008
Fonte:

http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.5769

U.F.O History of the Pyramids around the world!!

NEWS Marcello!

LA SCIENZA AVVERTE: GLI ALIENI POTREBBERO NON ESSERE AMICHEVOLI.

 

NEWS Marcello!

 

 

E’ giusto… non escludere  niente…  però sarebbe saggio chiudere la conquista dello  spazio a Noi umani…  si dovrebbe firmare adesso un trattato…per salvaguardare il Cosmo dalla razza umana… porterebbe scompiglio  nell’universo… guardiamo bene come è fatta casa nostra… come possiamo rispettare le case altrui? Dolbyjack

 

Fonte: http://www.telegraph.co.uk

alienoGli scienziati che si occupano della ricerca di vita aliena avvertono: l’eventuale contatto dell’uomo con una razza aliena potrebbe essere pericoloso, poiché potrebbero rivelarsi ostili. E’ quanto ha dichiarato Marek Kudula, sedicente astronomo inglese che lavora presso il Royal Observatory di Greenwich, secondo il quale i governi mondiali e le Nazioni Unite dovrebbero iniziare ad intavolare discussioni e stendere un protocollo di contatto univoco per affrontare senza sorprese un eventuale futuro approccio con una qualche razza extraterrestre…

Tenuto conto delle speranza che ognuno di noi ha dentro di sé nei confronti di un eventuale “incontro” tra razze di mondi diversi, lo scienziato auspica che i rappresentanti dei governi mondiali pongano in atto tutte le azioni possibili per mettere al sicuro il nostro pianeta da eventuali azioni ostili nei confronti della popolazione terrestre. E’ infatti plausibile, sempre secondo Kudula, che nel cosmo si siano sviluppate altre civiltà come la nostra ed altre che abbiano raggiunto un livello tecnologico tale da ridicolizzare o addirittura mettere in pericolo la nostra civiltà.

Per questo, sottolinea lo scienziato, occorre affrontare questo tema con grande serietà.

http://danilo1966.splinder.com/post/22112982/LA+SCIENZA+AVVERTE:+GLI+ALIENI