Alert - Nibiru is coming

Il Pensiero di Angeli in Astronave

Angeli in Astronave è distaccato da tutti coloro che professano amore…e in realtà guadagnano con la sapienza che non gli appartiene… ribadisco …nomi altisonanti … artefatti di strani effetti speciali …visivi o non… strumentalizzare… gruppi di appartenenza…donazioni … plagio… bugie da effetto… mancanza di umiltà… falsi nel pubblico…violenti nelle mura domestiche… guru e maestri …diffidate da ogni cosa artefatta… l’Amore unisce in semplicità…non ha bisogno di una carta scritta…la Verità non si vende ne si compra…fatene tesoro… Dolbyjack!

"Con riferimento al Decreto legislativo 9 aprile 2003, n.70 che si occupa di Attuazione della direttiva 2000/31/CE. Facendo anche riferimento al libro verde sulla tutela dei minori e della dignità umana nei servizi audiovisivi e di informazione COM (96) 483, il presente sito web: (Angeli in Astronave) è fruibile a soli Maggiorenni e pertanto proibito a tutti coloro che siano sofferenti psichici o vulnerabili ad informazioni di questo tipo e quindi influenzabili dal punto di vista psicologico.”

Buona Navigazione Cari Angeli, Namasté..

Video Discosure-Nibiru e Mauro Biglino

Riflessioni

La dottrina e pratica più blasfema della Chiesa Cattolica è quella della transustanziazione e del sacrificio della messa. La transustanziazione (fatta dogma dal concilio Lateranense IV nel 1215, elaborata in seguito da Tommaso d'Aquino e sancita definitivamente dal Concilio di Trento) insegna che: il pane e il vino, al momento della consacrazione vengono dal sacerdote cambiati nel corpo e nel sangue di Gesù Cristo (ogni giorno quindi vengono all'esistenza migliaia e migliaia di nuovi Gesù). La Scrittura insegna che nella cena c'è solo la presenza spirituale di Gesù (Luca 22:19-20; Giovanni 6:63; 1 Corinzi 11:26). Inoltre, nell'adorazione dell'ostia, la Chiesa di Roma adora un dio fatto dalle mani di uomini. Questo è il colmo dell'idolatria, ed è completamente contrario allo spirito del Vangelo che richiede di adorare Dio in spirito e verità (Giovanni 4:23-24). Carlo Fumagalli ex prete ed antropologo

Rasoio di Ockam suggerisce che: "tra varie spiegazioni possibili di una data osservazione, quella più semplice ha maggiori possibilità di essere vera".

DA QUANDO E' DIVENTATO REATO AVER CARA LA VITA?

"Nessuna causa è persa finché ci sarà un solo folle a combattere per essa".

Disclose.tv - ANONYMOUS MESSAGE TO NASA ABOUT ETS
http://www.disclose.tv/action/viewvideo/104638/ANONYMOUS_MESSAGE_TO_NASA_ABOUT_ETS/ Agenzia spaziale più importante del mondo, ti abbiamo osservato e ascoltato per molto tempo, siamo contrariati dalle tue costanti smentite e insabbiamenti, sappiamo tutti i tuoi piccoli e sporchi segreti e i trucchetti che usi. Sappiamo come hai falsato tutte le immagini della superfce dei pianeti e dei satelliti che li circondano, sappiamo come hai falsato e nascosto la verità al mondo. Ora abbiamo abbastanza filmati immagini e informazioni che tu non hai. Saremo capaci di mostrare la verità e lo faremo presto, pensi che stiamo bleffando? allora ascolta, la complessità della loro abilità è incomprensibile[...]l'ormeggio dei loro veicoli sembra molto NASA(non diciamo di più) è per i tuoi trucchi?Sappiamo anche come hai rilasciato strani fotogrammi che mostrano dischi che visitano e poi lasciano la terra e hai consigliato agli astronauti di menzionare volta per volta gli ufo, questo è per far credere che sai molto poco di quello che stà accadendo (mentre altri pensano di aver trovato la verità) ma in realtà la verità è così incomprensibilmente vasta e così semplice che sfugge anche ai migliori dispositivi e menti. Ora, sai che facciamo sul serio. Ora ci rivolgiamo a tutti i cittadini del mondo, le entità extradimensionali non sono malvagie come vogliono farvi credere, al contrario, hanno creato il nostro universo quindi sono presenti da prima di noi, non c'è nienti di cui temere, questo è l'inizio della rivoluzione spirituale ed evoluzione della specie umana Traduzione per Angeli in Astronave Raffaele V.

sabato 19 novembre 2011

Oklahoma colpito da una serie di terremoti significativi, mai così forti e così frequenti

News Stefano!

Credit: USGS

Negli ultimi giorni lo stato dell’Oklahoma è stato colpito da una sequenza di terremoti significativi, tra cui una scossa di magnitudo 5.6, la più forte mai registrata in tempi moderni. Il precedente record del più grande terremoto registrato nello stato apparteneva al 9 Aprile 1952, verificatosi nei pressi di El Reno, quando si verificò una scossa di 5.5 Richter.  L’ampiezza della scossa principale di magnitudo 5.6 è stata indicata a 34 Km a Nord/Est di Shawnee e 70 Km ad Est di Oklahoma City nella giornata di Lunedì 7 Novembre alle 20:46 ora locale.  Una scossa di magnitudo 4.7 ha invece colpito a 32 Km a Nord/Est di Shawnee e 74 Km ad Est diOklahoma City nella giornata di Sabato 5 Novembre, alle 02:12 ora locale. Durante il forte sisma di magnitudo 5.6 di Sabato notte, circa 8000 persone sono state esposte ad uno scuotimento notevole, con la possibilità moderata di gravi danni ad alcune strutture. Il terremoto è stato avvertito chiaramente sino a St.Luis, nel missouri e a Lubbock, nel Texas, a circa 480 Km dall’epicentro. Le scosse di assestamento, non inusuali per una sequenza di un terremoto di magnitudo 5.6,  probabilmente continueranno, ma si attende una diminuzione della frequenza. I terremoti non sono del tutto insoliti in Oklahoma, ma spesso sono semplicemente troppo deboli per essere avvertiti dalla popolazione. Tuttavia, l’attività sismica in questa area è aumentata negli ultimi 4 anni. Dal 1972 al 2007, l’USGS ha registrato circa 2-6 terremoti l’anno. Ma nel 2008, l’attività sismica ha cominciato ad aumentare, con più di una dozzina di terremoti registrati nel singolo anno. Nel 2009, il tasso è continuato a salire, con circa 50 terremoti registrati, molti abbastanza forti da essere sentiti. Nel 2010, la tendenza di questo aumento continua. C’è stato però anche un cambiamento nella distribuzione dei terremoti; dal 1973 al 2007, sono dispersi largamente in tutta l’area centro-orientale dello Stato. Gli eventi dal 2008, tuttavia, sono stati più raggruppati nelle vicinanze a nord-est e ad est di Oklahoma City e in generale a sud-ovest diTulsa. Questa sequenza di terremoti è stata registrata infatti in questo settore. Le cause non sono del tutto chiare. Oltre a quelle naturali che vedremo più avanti, c’è anche un’altra possibilità, come descritto in un articolo postato due giorni fa; le cause sarebbero da associare alla fratturazione idraulica  utilizzata per “spostare” pezzi di terreno per consentire l’accesso a giacimenti sotterranei di petrolio e gas naturali.

Credit: USGS

POSSIBILITA’ DI TERREMOTI FUTURI – C’è sempre una piccola possibilità di un terremoto di grande magnitudo dopo ogni terremoto, ma il verificarsi del sisma di magnitudo 5,6 e l’aumento delle attività negli ultimi anni non indicano necessariamente che un grande terremoto debba verificarsi. Per monitorare e localizzare più in dettaglio l’attività delle scosse di assestamento, l’Oklahoma Geological Surveyha installato vari sismografi portatili dopo il terremoto di magnitudo 4.7 del 5 novembre scorso, ed è imminente l’installazione di altre stazioni. L’USGS ha schierato sismografi aggiuntivi nella regione, per aiutare a monitorare l’attività in corso, mentre nei prossimi giorni comincerà la distribuzione di altre 12 stazioni di rilevamento. In generale, è molto difficile mettere in relazione i terremoti della regione. Tuttavia, la sequenza del terremoto  verificatosi Sabato è stato rilevato vicino a dove un altro terremoto di magnitudo 4,1 è avvenuto il 27 febbraio 2010. Dal luogo del terremoto e dal meccanismo focale, è possibile che questi terremoti si verifichino sulla faglia Wilzetta, formata circa 300 milioni di anni fa durante una deformazione intraplacca (all’interno della placca tettonica). Il rapporto tra i recenti terremoti e questa struttura più anziana è ancora sconosciuta e richiede ulteriori indagini. Un’altra area identificata si trova a sud della zona centrale, a circa 60 km a sud ovest di Oklahoma City. E’ l’unica area individuata nello Stato con evidente rottura di superficie negli ultimi 3000 anni (prima dell’insediamento storico della regione). Studi di paleosismologia hanno identificato un ammasso temporale di almeno tre terremoti provocati da questo punto, due dei quali sono datati a 1200, 2900 anni fa e il terzo si pensa che possa essere ancor meno recente. Questi terremoti sono tipici delle aree più grandi del Nord America ad est delle Montagne Rocciose, dove terremoti abbastanza grandi da causare danni, sono poco frequenti. Alcune zone più piccole dell’area orientale del Nord America risultano più attive, tra cui:

• la zona sismica della contea di New Madrid, al centro della regione dove si incontrano Missouri, Kentucky, Tennessee, Arkansas;
• il Charlevoix-Kamouraska, zona sismica del Quebec orientale;
• il Wabash Valley, zona sismica lungo la regione di confine del sud dell’Illinois e dell’Indiana sud-occidentale;
• la Virginia Centrale, zona sismica (che ha registrato un terremoto di magnitudo 5.8 il 23 agosto 2011);
• la zona sismica orientale del Tennessee;
• una ampia zona del New England;
• una zona nel York-Philadelphia-New Wilmington.

Credit: USGS

AGITAZIONE SI DIFFONDE IN ORIENTE – Per esempio, il 16 dicembre 2011, ricorre l’anniversario bicentenario di una sequenza di forti terremoti nella contea di New Madrid. Ci sono stati tre principali terremoti con magnitudo di circa 7 – 8 e centinaia di scosse di assestamento dal 16 dicembre 1811, al 7 febbraio 1812. Tuttavia, gran parte della regione dalle Montagne Rocciose alla costa atlantica può anche non registrare eventi dopo anni, e più Stati non hanno mai registrato un terremoto dannoso. Terremoti di magnitudo 5.6, come quello che si è verificato Sabato, si ritiene che siano in grado di colpire in qualsiasi parte orientale del Nord America a intervalli irregolari. Ad Est delle Montagne Rocciose, un terremoto può essere sentito su una superficie fino a 10 volte più grande di un terremoto di magnitudo simile sulla West Coast. Il terremoto di magnitudo 5.8 che ha colpito laVirginia il 23 agosto 2011, ha causato danni fino in Delaware, Pennsylvania di sud-est e a sud del New Jersey, ed è stato avvertito in tutti gli Stati Uniti orientali (dal centro della Georgia al centro del Maine e ad Ovest di Detroit, Michigan, Chicago e Illinois), così come in molte parti del Sud-Est del Canada (da Montreal a Windsor). Non possiamo prevedere esattamente quando e dove i terremoti si verificheranno, pertanto, è importante conoscere gli eventuali rischi per la zona ed essere preparati.

http://www.meteoweb.eu/2011/11/oklahoma-colpito-da-una-serie-di-terremoti-significativi-mai-cosi-forti-e-cosi-frequenti/98334/

Un nuovo studio ha cercato di predire il prossimo ed eventuale evento estremo sul Sole

Credit: Jean Pierre Brahic

Il Sole è rimasto in quiescenza dal 2005 al 2010, quando ha manifestato una bassissima attività con poche eruzioni di plasma note come espulsioni di massa coronale. Quel periodo di transizione è durato circa il doppio rispetto alla normalità, tanto che gli scienziati cominciavano a parlare di un nuovo minimo di Maunder. Un nuovo studio, condotto da Sami Solanki, del Max Planck Institute per la ricerca sul sistema solare (MPISSR) a Katlenburg-Lindau, in Germania, afferma che potrebbe tranquillamente accadere il contrario. “Tuttavia nei prossimi 30 anni è abbastanza improbabile che si verifichi qualcosa di così estremo, sia da una parte che dall’altra“, ha affermato lo scienziato. Come ben sappiamo il ciclo più comune del Sole è quello undecennale, o ciclo di Schwabe. I brontolii solari interessano molto gli scienziati perchè spesso finiscono per interessare il nostro pianeta attraverso particelle cariche che vanno ad impattare sulla nostra atmosfera. Queste sono causa di meravigliosi spettacoli come le aurore polari, ma possono anche causare seri disagi ai sistemi di comunicazioni, alle reti elettriche o mettere temporaneamente fuori combattimento i satelliti in orbita intorno alla Terra. I ricercatori studiano l’attività solare da circa 300 anni, ed in questo lasso di tempo le macchie solari, i flare e varie altre attività si sono sempre alternate a periodi di quiete. Tra il 1645 ed il 1715 ci fu un periodo di prolungata quiescenza, conosciuto al giorno d’oggi come minimo di Maunder. Recentemente, prima della quiescenza, il Sole è uscito da un “grande massimo” di alta attività, a alcuni astronomi hanno suggerito che al momento il Sole potrebbe essere in un periodo di transizione verso un altro minimo di Maunder. Solanki e il suo assistente hanno indagato su questa possibilità attraverso lo studio passato del Sole. Hanno setacciato i vecchi dati delle macchie solari, ma hanno anche guardato le registrazioni di alcuni isotopi del carbonio e berillio, che ha permesso loro di risalire a tempi ancora più antichi. Questi isotopi, il carbonio-14 ed il berillio-10, vengono prodotti quando il rapido movimento delle particelle dei raggi cosmici impattano nell’atmosfera terrestre. Poichè le tempeste solari aiutano a spazzare via i raggi cosmici dal nostro pianeta, l’abbondanza di carbonio-14 e di berillio-10 consente ai ricercatori di ricostruire l’attività del sole sino a 11.000 anni fa. Solanki e Krivovahanno utilizzato tutte queste informazioni per ottenere un’idea più ampia di come il Sole si comporta in lunghi periodi di tempo. La risposta è stata che esiste un 8% di probabilità che un minimo seguirà un grande massimo entro 40 anni, e circa il 40-50% che si verifichi entro 200 anni. Ma è altrettanto probabile che un altro grande picco massimo avverrà prima di un grande minimo, come evidenzia la maggior parte delle volte negli ultimi 11 mila anni. “Non è nemmeno chiaro in quale direzione l’attività solare si svilupperà nel lungo termine,” scrivono nello studio Solanki e Krivova. “E’altrettanto probabile che il prossimo estremo sia un massimo, come un minimo” riferiscono i 2 scienziati nel numero del 18 novembre della rivista Science. Grazie ai satelliti messi in orbita, come il Solar Dynamics Observatory (SDO) della NASA e il Solar and Heliospheric Observatory della NASA e dell’ESA, gli scienziati possono prevedere con precisione sempre più elevata le ore di attività solare con giorni di anticipo, ma non sorprende che per previsioni decennali ci siamo molte difficoltà previsionali. “L’attività solare è guidata dal campo magnetico, che è prodotta da una dinamo che a sua volta è un grande processo non lineare (almeno così che funziona nelle stelle)”, ha detto Solanki. “Piccoli cambiamenti nelle condizioni iniziali, o nelle condizioni all’interno del sole, dove la dinamo risiede principalmente, sono in grado di produrre grandi cambiamenti dell’attività solare. Noi non sappiamo molto sui flussi del plasma che guidano la dinamo interna del Sole”, ha aggiunto. L’SDO e i veicoli spaziali solari dell’Agenzia Spaziale Europea, che saranno lanciati nello spazio nel 2017, dovrebbero insegnare ai ricercatori le funzioni più interne del Sole, ma i brontolii della nostra stella rimarranno probabilmente misteriosi per un bel pò. “Predizioni multidecadali restereranno problematiche anche allora” conclude Solanki. Nulla di particolarmente nuovo quindi, anche se adesso sappiamo che un picco massimo molto forte potrebbe essere leggermente più probabile di un minimo prolungato.

http://www.meteoweb.eu/2011/11/un-nuovo-studio-ha-cercato-di-predire-il-prossimo-ed-eventuale-evento-estremo-sul-sole/98282/

Cambiamenti climatici, allarme per New York: rischia di essere sommersa!

Immaginate New York sommersa dall’acqua? Manhattan sprofondata negli abissi marini con i suoi grattacieli e le sue opere d’arte storiche?
Se ne discute da tempo, sul web circolano centinaia di fotomontaggi e video degni di Hollywood, ma in questi ultimi giorni ne parlano anche i mass-media di tutto il mondo perchè due giorni fa è stato presentato uno studio scientifico, chiamato ‘ClimAID‘, incentrato proprio sugli effetti dei cambiamenti climatici su New York. Dopo due anni di analisi ne è venuto fuori un rapporto di 600 pagine che hanno impressionato il SindacoMichael Bloomberg. Gli studiosi della Cornell e della Columbia University non lasciano scampo alla più importante città degli Stati Uniti d’America, che entro il 2020 rischia di essere sommersa dalle acque non appena si dovesse verificare il passaggio di un uragano dalla potenza simile a quello di Irene, che ha colpito l’east coast pochi mesi fa. La causa sarebbe da ricercare nei cambiamenti climatici e nel riscaldamento globale, che causerebbe un aumento del livello dei mari.

Secondo lo studio, che si può consultare integralmente inquesta pagina e che sta facendo discutere moltissimo oltre oceano, i newyorkesi dovrebbero prepararsi ad avere estati sempre più calde, inverni con sempre più neve ma soprattutto gravi inondazioni che provocherebbero “effetti devastanti sull’ambiente e sulle comunità di New York“.
In meno di un’ora – scrivono gli esperti – un terzo delle strade di New York potrebbe essere invaso dalle acque e queste a loro volta potrebbero inondare molti tunnel che portano a Manhattan” ma non solo. “L’innalzamento del livello del mare dovuto al cambiamento climatico – continuano gli studiosi – potrebbe lasciare Manhattan pericolosamente esposta alle inondazioni durante forti tempeste. Ma l’intera città dovrebbe subire le conseguenze del riscaldamento climatico“.

E il rapporto assume connotati davvero catastrofici se si guarda oltre il 2020: “se non si farà nulla per frenare il rapido scioglimento dei ghiacciai polari, le acque attorno a Manhattan e Long Island potrebbero innalzarsi fino a 25 cm, mentre nel 2050 l’aumento del livello del mare potrebbe arrivare a un metro. La maggior parte dei tunnel, delle metropolitane, delle autostrade e delle ferrovie che attraversano il Bronx e passano sotto il fiume Harlem e sotto l’East River sarebbero inondate in meno di un’ora. Il sistema dei trasporti potrebbe essere bloccato per più di un mese“, un pò come sta accadendo in queste settimane a Bangkok, la capitale della Thailandia, dopo un monsone da record.

La seconda parte del rapporto è tutta “politica“. Abbandona il campo scientifico e climatico per dare consigli e istruzioni alle autorità, invitando gli amministratori a prendere “subito le misure necessarie per evitare in futuro una tragedia di portata immane“.
Il rapporto, infatti, invita gli amministratori innanzitutto a evitare lo sviluppo urbanistico nelle zone costiere e nelle zone pianeggianti attraversate dai fiumi. “I rischi e le conseguenze sono enormi“, dichiara Art De Gaetano, climatologo alla guida del team di 50 scienziati che hanno partecipato allo studio. “Naturalmente aree della città che oggi sono molto popolate diventeranno inabitabili con l’innalzamento del livello del mare“. Ma, come ha detto il climatologo al New York Times, “questo cambiamento climatico offre anche opportunità. Ci aspettiamo ad esempio che lo Stato di New York resti un territorio ricco d’acqua. Noi potremmo capitalizzare questa risorsa mentre altre parti del Paese saranno affette da una grave siccità“.

Lo studio è stato commissionato dal New York State Energy Research and Development Authority, un istituto pubblico nato nel 1975 e che ha come obiettivo “la riduzione dei comsumi energetici e la promozione dell’uso di fonti rinnovabili per la tutela dell’ambiente“. La “mission” dell’istituto è quella di “facilitare il cambiamento attraverso lo sviluppo e il diffuso utilizzo di tecnologie innovative per migliorare l’efficienza dello Stato e il benessere ambientale“.
E che adesso si ritrova a fronteggiare anche un’emergenza ancor più preoccupante. Quella di una New York sommersa, come nessuno di noi vorrebbe mai vederla davvero.

http://www.meteoweb.eu/2011/11/cambiamenti-climatici-allarme-per-new-york-rischia-di-essere-sommersa/98274/

L'ADDOTTO COSCIENTE: INTERVISTA A STAN ROMANEK

Quello che segue è il racconto dell’esperienza di contatto di Stan Romanek, il più famoso experiencer americano dei nostri giorni. Il giornalista e amico Maurizio Baiata, lo ha intervistato durante il suo soggiorno negli Stati Uniti. L’intervista gli è stata concessa nel 2010 a Tempe, in Arizona, quando era nello staff editoriale della rivista “Open Minds”.

“In un primo momento pensai fosse un bambino, ma poi girò la testa e mi guardò… i suoi occhi non erano umani”


Stan Romanek è un cittadino del Colorado, i cui incontri con gli extraterrestri sono considerati tra i più documentati. Egli è in possesso di video, di numerose fotografie e di prove fisiche del suo vissuto. Dal 27 dicembre 2000, sostiene di aver avuto più di cento esperienze individuali di Interazioni con ET.

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Romanek ha, in passato, prodotto fotografie di cicatrici sul suo corpo, dovute - stando al testimone - ai suoi rapitori. Egli ha anche esibito fotografie di segni di combustione nel cortile dell'appartamento in cui abita nonché di un U.F.O. mentre decolla. Il contattato ha anche elaborato strane equazioni, la cui autenticità ha causato infuocate controversie. Nel 2003, quando l'uomo viveva in Nebraska, installò una videocamera per riprendere quello che egli pensava fosse un voyeur. Grande fu la sua sorpresa, allorché si accorse che il video mostrava presumibilmente la testa di un furtivo extraterrestre in atto di sbirciare attraverso la finestra di casa. Il giornalista e amico Maurizio Baiata, durante il suo soggiorno negli Stati Uniti, ha conosciuto Stan e ha avuto l'occasione di poterlo intervistare.


Maurizio Baiata: Qual è il tuo primo pensiero quando ti svegli al mattino?

Stan Romanek (foto: Maurizio Baiata)

Stan Romanek: Questo è uno punti dolenti del fenomeno. Mi sveglio e il pensiero delle mie esperienze mi ossessiona letteralmente. È un tipo di disturbo da stress post traumatico. Un tempo credevo che fosse a causa della mia incredulità nei confronti di qualcosa troppo difficile da gestire. Oggi però a volte mi dico che (loro) mi hanno fatto qualcosa e che dietro tutto questo esiste una ragione, che ho una missione da compiere. Questo io sento.
M.B.: Stan, quando si parla di una “missione” è facile per un “non credente”, o un debunker dire “questo poveretto è fuori di testa”…
S.R. Già. Possono dirlo perché non hanno mai avuto un’esperienza. E capisco esattamente da dove arriva il giudizio, perché anche io sono stato un ultra scettico. Capisco la loro mentalità. Ammettiamolo. La gente ha questa idea della realtà. Vivono nel loro piccolo mondo, una piccola bolla che pensano sia la realtà e se qualcosa cambia squilibra la loro sicurezza e questo li spaventa un po’. Allora cosa fanno? Io cosa potevo fare? Avevo due possibilità, o accettare la cosa, oppure gettarmi dalla finestra.
M.B.: Ricordi quando hai iniziato ad avere esperienze?
S.R.: Oggi a 47 anni oggi capisco cosa mi succede, ma avevo cinque anni quando tutto è cominciato e per un bambino due più due non fa quattro. Erano esperienze per me prive di senso. Per tutta la mia infanzia ho il ricordo di una donna bellissima che mi guarda… aveva occhi stranissimi e appariva ovunque io vivessi con la mia famiglia. Sono nato a Denver e sono cresciuto in ambiente militare, nell’Aronautica. Ci siamo trasferiti nel North Dakota e quella donna era lì. E anche in Wyoming e ancora, quando mio padre era di stanza nella base Peterson dell’Air Force (centro Norad, N.d.R.), nella Cheyenne Mountain in Colorado. Avevo 10 anni quando finalmente abbiamo fatto ritorno a Denver e lei era lì di nuovo. Comunque, ho avuto un’infanzia abbastanza normale…
M.B.: Ho notato che ami moltissimo tua moglie…
S.R.: Oh sì, sarei assolutamente perso senza Lisa! Sono uno dei rari casi in cui una moglie accetta quello che sta succedendo e non mi ha lasciato. In molti casi il partner non accetta la situazione e se ne va. E ci si ritrova da soli. Ho conosciuto mia moglie su Internet, lei viveva in Nebraska e io in Colorado. Ho fatto di tutto perché venisse a trovarmi, dopo un rapporto a lunga distanza.
M.B.: Ti è mai sembrato che dubitasse di te e pensasse: “Con questo ragazzo potrei cacciarmi nei guai”?
S.R.: No. Fin dall’inizio, il mio più grande problema era personale, cioè credere che quello che mi accadeva era reale. Mia moglie in questo mi ha sempre aiutato. Avevo video e prove fotografiche, prove evidenti che ho continuato a produrre di fronte a centinaia, migliaia di persone. Cosa altro puoi dire, quando un UFO emette un raggio luminoso che inonda il tuo furgone nel mezzo di un incrocio stradale, all’ora di punta in una grande città e davanti a un sacco di gente? Ho dovuto convincermi che questo era reale. Ero io a dovermi convincere, mia moglie lo è stata più di me dal primo momento.
M.B.: Mi dicevi che sei cresciuto in un quartiere difficile di Denver…
S.R.: Eravamo gli unici ragazzi bianchi in un quartiere di etnia prevalentemente ispanica, a sud-ovest di Denver che pullulava di gangs e ho dovuto imparare a lottare, per sopravvivere.
M.B.: I tuoi fratelli sono stati di aiuto in quel periodo difficile della tua adolescenza?
S.R.: No, perché erano molto più grandi e non c’era un vero rapporto fra di noi.
M.B:: Ti sei sentito abbandonato da loro?
S.R.: Ho sempre sentito di non appartenere a nessun ambiente. Punto.
M.B.: È sempre così.
S.R.: Tipico di qualsiasi scenario di rapimento. Io sono diverso, almeno presumo. Mi sono sempre chiesto se… beh, se “loro” non hanno fatto un errore a mettermi qui.
M.B.: Se dovessi rispondere a un test di 20 domande tese a rilevare la condizione di potenziale addotto, idealmente dove ti collocheresti?
S.R.: Oh, risponderei affermativamente a tutte le domande e in effetti l’ho fatto. Però aggiungerei altre domande, ad esempio: “Qual è il tuo gruppo sanguigno, soffri di qualche malattia misteriosa, sei nato e cresciuto in ambiente militare, sei dislessico”? Sono sicuro che molti addotti hanno genitori con un background militare.
M.B: Sei Rh negativo?
S.R.: Penso di esserlo stato. So che ho avuto un problema alla nascita, perché mi fecero una trasfusione a causa di alcune incompatibilità del sangue.
M.B. Nella storia della tua famiglia altri hanno avuto esperienze simili?
S.R.: L’ho capito nel 2000 dopo la mia esperienza principale, quando ho saputo che mia sorella era un’experiencer. E quando circa un paio di anni fa mio fratello mi ha detto che lo era anche lui, ci sono rimasto di stucco.
M.B. Cosa hai provato quando hai visto la prima volta la copertina del libro di Whitley Strieber “Communion”?
S.R.: Ho pensato che non era simile a nulla che avessi visto prima. Mi colpirono gli occhi. Nella mia prima esperienza di rapimento all’inizio gli esseri non mi apparvero come i tipici Grigi. Ma vedi, non mi piace il termine “abduction”, “rapimento”. Davvero. Anche se mi presero contro la mia volontà, la mia prima esperienza fu quasi gentile. Andai fuori di testa perché non credevo in queste cose. Fecero in modo che non provassi alcun dolore, cercarono di calmarmi mentre mi stava assalendo il panico. Non corrispondevano a ciò che si sente in giro. Riuscii a vederli e fotografarli. Cercai persino di inseguirne uno nel mio giardino. A me non sembravano grigi, più un marrone pallido, con una sfumatura blu.
M.B.: Parlando delle loro caratteristiche fisiche, in effetti hai girato un video in cui un alieno appare dietro il vetro di una finestra. (www.youtube.com/watch?v=1Snck4fMP_A) Mi diede l’impressione di una figura mono-dimensionale, non tri-dimensionale. Non sto suggerendo che si tratta di un ologramma o di un’immagine proiettata, ma…
S.R.: Stai parlando dell’extraterrestre che fa capolino alla finestra. Ma ho ripreso in video un altro essere nella nostra cucina. Ero lì quando è successo. I due video sono stati fatti di notte. Penso che l’effetto che hai notato sia causato dal riflesso del vetro sulla fotocamera. Ho visto gli esseri in primo piano. Il primo, il famoso “alieno alla finestra” per il quale ho ricevuto tante critiche, l’ho visto scappare. In un primo momento ho pensato che fosse un bambino, poi ha girato la testa, mi ha guardato e… i suoi occhi non erano umani. E poi l’altro, che noi abbiamo soprannominato “nonno grigio”, con la pelle più rugosa, chiuse gli occhi come se si stesse concentrando, senza fare alcun movimento. Si allontanò con movimenti lenti. Quello a me sembrava un essere tridimensionale.
M.B.: Pensi che sia stata una loro esibizione, o una forma di comunicazione con te?
SR: In particolare per l’essere che fa capolino alla finestra, mi dicono: “Perché dovrebbero viaggiare per centinaia di anni luce e poi mettersi a guardare dalla tua finestra? Beh, forse vogliono che ciò accada. La maggior parte dei rapiti lo può confermare. Penso che fossero lì per ricordarmi che sono ancora in circolazione. Il mio caso però cambia da un  minuto all’altro. Non posso dire cosa succede, se mi trovo in una navicella spaziale, o nella stanza di qualcuno, o in una grotta che appare come l’interno di un’astronave.

Uno dei messaggi di fisica avanzata canalizzati da Romanek in scrittura automatica (foto: Stan Romanek)

M.B.: Sei stato sottoposto a regressione da uno dei migliori ricercatori di UFO e abductions, Leo Sprinkle.
S.R.: Sì, sono stato regredito dal dottor Sprinkle e dalla ipnoterapeuta Deborah Lindemann e questo è il vero punto.
M.B.: È corretto dire che hai ricostruito l’intera esperienza attraverso regressioni ipnotiche?
S.R.: No, perché ho ricordato tutto vividamente. E dicono: “Oh, è una paralisi del sonno”! Cosa che odio. La paralisi del sonno è molto rara e di solito accade alle persone che soffrono di narcolessia. Nel mio primo rapimento non dormivo, ho ricordato tutto e il mio cervello ha cercato una spiegazione. Ero scettico e l’ho interpretato come un sogno. Di solito ricordo quasi tutto delle mie esperienze.
M.B.: Vi è una tendenza fra i ricercatori a studiare un caso solo se il soggetto ricorda coscientemente l’esperienza.
S.R.: Sì, io ricordo tutto, gli odori, le luci… In Colorado, abbiamo l’albero Russo Oliva che in primavera dà un fiore giallo che emana un nauseante odore dolce. A me ogni volta che vado lì procura un attacco di ansia, perché è lo stesso strano odore che ricordo nelle mie esperienze. Al primo gruppo terapeutico sui rapimenti al quale partecipai c’erano altre persone che avevano avvertito lo stesso profumo. C’era una connessione.
M.B.: Perché sei andato a questi gruppi?
S.R.: Mi rivolsi a un ipnoterapeuta che aveva un gruppo. All’epoca non potevo accettare che ci fosse vita lì fuori nell’universo, mi era stato insegnato che non si può andare più veloce della luce e che ci vogliono quattro anni per raggiungere la stella più vicina a quattro anni luce di distanza. Non mi andava giù e ne parlai con uno scienziato della NASA che mi disse: “Sì, si potrebbe andare più veloce della velocità della luce, ma non possiamo ancora farlo” e parlammo di buchi neri, dello spazio-tempo, dei diversi modi di viaggiare nel cosmo e, onestamente, per poco non ebbi un esaurimento nervoso. Un mio amico mi disse: “Devi vedere qualcuno, uno psicologo e una regressione potrebbe aiutare a capire quello che stai passando”.
M.B.: Qual è stata la tua sensazione partecipando a una terapia di gruppo?
S.R.: Ero in imbarazzo a parlarne. Perché era un fatto socialmente inaccettabile. Negli ultimi otto, nove anni le cose sono cambiate molto. So con assoluta certezza che il fenomeno è reale. Dovresti essere un narcisista per credere che siamo soli in questo sconfinato universo. In fondo, devi essere un idiota! E intanto loro sono ancora là fuori…
M.B.: I gruppi di sostegno sono una cosa positiva, anche per riconoscersi con gli altri… si possono fare nuove amicizie e persino l’amore potrebbe sbocciare.
S.R.: Il motivo per cui ho iniziato a parlarne, onestamente? È la prima volta che lo dico. È perché parlarne mi ha aiutato. Per collegarmi ad altri experiencers. Non me la sentivo di andare alla polizia perché si prendono gioco di te, o di rivolgermi ai politici, così finivo vittima di una persecuzione, o da uno psicologo che ti definisce delirante. Ora ho raggiunto una certa notorietà e le persone mi avvicinano ed è per questo che continuo a divulgare, perché sono di aiuto per gli altri e, dal profondo del cuore, vorrei dire al genere umano che non siamo soli. Dobbiamo farci carico di quello che siamo e di cosa stiamo facendo a noi stessi e al nostro pianeta, perché non è giusto e siamo stati giudicati da quelli che sono là fuori. Speriamo di passare questo punto critico, perché o saremo annientati dalla nostra stupidità, oppure diverremo esseri illuminati. Quelli che ci osservano da altrove, per noi vorrebbero la seconda soluzione, anche se mi rendo perfettamente conto che il bene e il male esistono lassù, come quaggiù.

M.B.: Durante i tuoi rapimenti hai mai visto uomini in uniforme cooperare con gli alieni?
S.R.: Ho ricordo di dieci esperienze, due delle quali assolutamente terrificante, quasi come se di proposito fossero state concepite per atterrirmi. Le ho messe a confronto con altri experiencers e mi chiedo se non possa trattarsi di agenti governativi.
M.B.: Che volessero darti una lezione?
S.R.: Sì, volevano spaventarmi a morte. C’era questa cosa… un enorme insetto sulla mia faccia, orribile, io mi ero fatto piccolo piccolo e piangevo e stavo andando fuori di testa, come se mi avessero drogato e sono stato male per settimane dopo. Il che non è tipico. Di solito, dopo episodi così gravi avevo infezioni nasali, è un segno che ero stato drogato.
M.B.: Hai detto che soffri di dislessia. Non sembri affatto condizionato da questo disturbo.
S.R.: Esatto. Non è detto che la dislessia sia un handicap. Dopo tutto, Einstein, Thomas Edison, Tesla erano dislessici. Io mi sentivo ritardato per il modo in cui mi trattavano, mi avevano messo in classi speciali. A quel tempo non sapevano molto sulla dislessia e quando riscontrarono che avevo un QI superiore a quasi tutti gli insegnanti della mia scuola…
M.B.: Eri in una situazione alla “Forrest Gump”.
S.R.: No, il mio problema riguardava l’elaborazione di ciò che mi insegnavano, ovvero elaborare i concetti in parola scritta. Mentre invece avevo il dono della comunicazione non-verbale.
M.B.: Il modo in cui “loro” comunicano con te è telepatico, giusto?
S.R.: Assolutamente. Lo confermo, a meno che non accada a te, non mi interessa se la gente ci crede o no. Così ho passato la “prima elementare UFO”. La mia prima esperienza fu incredibilmente semplice, lineare, parola per parola. Qualunque cosa essi siano, questi esseri sono in grado di comunicare grandi volumi di informazioni in un solo pensiero. Tutta l’Enciclopedia Britannica in un pensiero. E possono pensare multidimensionalmente, in una maniera per noi inconcepibile. Al tempo stesso, c’è qualcosa di noi che li attrae e, onestamente, credo che noi siamo molto di più di quello che capiamo di noi stessi.
M.B.: Bene. E allora, quale sarebbe il prossimo passo?
S.R.: Il prossimo passo… è un cambiamento in arrivo. Non credo nello scenario apocalittico. La catastrofe non è quello di cui gli anziani Maya hanno parlato. Non è l’ora della fine, o robaccia degli Illuminati, lasciamoli nel loro tempo non nel nostro. Gli anziani Maya dissero che il cambiamento era in arrivo, che è ora di essere illuminati.
M.B.: Hai detto che il tuo compito è aiutare gli altri…
S.R.: Non sapevo quello che volevo fare da grande. Sono stato stilista, ciclista olimpico e grafico pubblicitario, ma nulla mi ha mai soddisfatto. Tranne quello che sto facendo ora. So che, con quello che vivo, posso aiutare la razza umana. Per quanto strano possa apparire, sto cercando di farlo senza ego.
M.B.: Ok, allora, qual è il tuo ultimo pensiero di notte, prima di chiudere gli occhi?
S.R.: Mi fa un po’ paura, perché di solito “loro” vengono di notte. Io preferirei che… beh, è il momento di avere un faccia  faccia con loro e alle mie condizioni. Mi considero fra i fortunati. So che ci sono gli ET… cattivi, o comunque li vogliate chiamare.
M.B.: Hai visto il film “Il quarto tipo”?
S.R.: Sì e so per certo che è stato tutto costruito a tavolino a Hollywood. La mia teoria è che vogliono demolire tutto e mirano a tenere tutto sotto controllo, soprattutto negli Stati Uniti. Se la razza umana scoprisse che là fuori c’è molto di più e la tecnologia che quegli esseri posseggono… quando non avremo più bisogno di combustibili fossili, inevitabilmente molte famiglie potenti cadranno e stanno facendo di tutto per evitarlo.
M.B.: Nei tuoi ricordi lucidi, hai mai visto una copia di te stesso, un tuo doppio?
S.R.: No. Ho visto i loro piccoli. Bambini che correvano dappertutto. E ricordo che erano esseri più simili ai grigi e agli ibridi. Volevo proteggere i bambini dalle creature. La scorsa estate ho visto uno dei piccoli ibridi che coglieva dei fiori nel mio giardino. Sulle prime ho pensato che era un bambino dei vicini di casa. “Lei” (Stan descrive l’ibrido al femminile, N.d.R.) è molto bella, ha un viso angelico, ma gli occhi erano strani. È stata una visione molto commovente per me. Ti ho detto di quella strana donna sempre presente durante tutta la mia vita… c’è la forte possibilità che sia mia figlia. Prova a spiegarlo a qualcuno!
M.B.: E se domani… il dono che hai svanisse?
S.R.: Sarà terribile. E aggiungo che se mi dicessero “Ma tu rifaresti di nuovo questa esperienza?”, risponderei “In questo istante!”. Perché ho appreso le cose in modo esponenziale e so che devo camminare al di fuori della “scatola”. Posso cogliere quello che esiste là fuori e quanto è magnificamente grandioso.
M.B.: Pensi che i ricercatori UFO siano sulla strada giusta?
S.R.: penso che noi lo siamo. Se al termine di una mia conferenza in una persona è cambiato qualcosa, o ha saltato lo steccato che ci separa dalla realtà che non siamo soli, avrò fatto il mio dovere, almeno in quel momento. E Non importa se i ricercatori stanno facendo bene o male, basta portare la gente a capire che c’è qualcuno là fuori, questa è la cosa più grande del mondo, è la questione più importante nella storia dell’umanità.
M.B.: Sì, ma è anche molto frustrante, perché gli alieni ci stanno contattando, non è il contrario.
S.R.: Capisco. Penso abbiano le loro regole, almeno i buoni. Ai cattivi non importa. I buoni avuto modo di farlo senza farci impazzire e nel nostro tempo. Se si guarda Star Trek, la “prima direttiva”… il suo ideatore, Gene Roddenberry ha fatto molte ricerche scientifiche e sui rapimenti alieni prima di avviare la serie.
Penso che non possano essere coinvolti per una ragione, aspettare finché non siamo pronti. Ma qui sta il problema, si stanno impegnando di più perché sanno che esiste una componente negativa che tende a controllarci e quindi  immobilizzarci. Abbiamo smesso di evolvere spiritualmente, mentalmente e fisicamente, quindi potrebbe essere plausibile la teoria che una razza vuole usarci come schiavi, o che un’elite economica vuole controllare il mondo. Potrebbe essere così. In entrambi i casi, i buoni al piano di sopra ne sono disgustati e stanno accelerando il processo perché siamo giunti a un bivio.
M.B.: Durante gli incontri diretti, quando li vedi fisicamente, senti che sono biologicamente collegati alle loro macchine?
S.R.: Assolutamente. Lo devono essere. In caso contrario, è qualcosa che noi non abbiamo. Le cose volanti che ho visto, non sembrano macchine, sembrano un qualche tipo di energia. Ho filmato sfere luminose rossastre e arancio, delle dimensioni del mio pugno, che girano nella nostra casa sotto forma di energia, le ho viste passare attraverso le pareti.

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Sopra: una delle sfere luminose riprese da Romanek (foto: Stan Romanek)

Foto sotto: una ricostruzione fatta dallo stesso Romanek di femmine aliene incontrate durante le sue esperienze

M.B.: Quella luce, si intuisce che è un dispositivo biologico di qualche tipo?
S.R.: Penso che siano sonde di sorveglianza, sia biologiche sia tecnologiche. L’impianto estratto dalla mia gamba e inviato a Cal Berkeley (Università della California, N.d.R.) hanno detto che era una qualche nano biotecnologia che non abbiamo. E sono sicuro che hanno astronavi viventi e coscienti, questo per me ha un senso.
M.B.: Questi esseri sono in grado di entrare nella nostra struttura spazio-temporale e controllare il tempo? Può essere questa una spiegazione per il fenomeno del “Missing Time”?
S.R.: Volevo parlarne. Durante le mie esperienze mi sono ritrovato con altri vestiti addosso, sul tetto, fuori di casa e senza spiegazione. Mi hanno curato un legamento lacerato al ginocchio e una costola rotta. E ogni volta che mi riportano tutto intorno è silenzio, a volte ho impiegato mezz’ora solo per svegliare mia moglie. E questo accade sempre.
M.B.: Supponiamo che dall’incidente di Roswell del 1947 gli Stati Uniti abbiano effettivamente recuperato tecnologia e biologia aliene, hai una tua idea su questo incidente?
S.R.: La mia teoria è che ciò che si schiantò a Roswell eravamo noi provenienti da un futuro lontano di migliaia di anni, nel quale secondo me esiste la tecnologia per manipolare lo spazio-tempo. Quindi, sono tornati e forse si sono dimenticati che avevamo i radar, che potrebbero aver pregiudicato la loro strumentazione. Inoltre, quella notte ci fu un temporale e forse un fulmine colpì le loro navi e precipitarono.
M.B.: Ricordi l’esplosione dello shuttle Challenger? Seguisti il lancio in televisione?
S.R.: Sì. Ero stupefatto e inorridito. In quel momento, sinceramente, non pensai che fosse un incidente. Ancora mi chiedo cosa è successo.
M.B.: Il presidente Reagan – in un suo discorso un paio di giorni prima della tragedia – dichiarò che la missione Challenger segnava l’inizio della conquista americana dello spazio.
S.R.: Assolutamente no. Non c’è modo che ci consentano di scorazzare liberamente nell’universo per ora. Prima dovremmo essere capaci di uscire da questo sistema solare. Punto. Sono sicuro che vederci arrivare sulla luna per loro fu una delusione e abbiano detto: “Hanno armi nucleari, non possiamo permettere di farli uscire a meno che non si ravvedano”. E credo che il governo abbia concluso un accordo con alieni malevoli e che il fenomeno dei rapimenti derivi dallo scambio con la loro tecnologia. Non fu un ottimo affare. Il punto è che dovremmo allearci con i buoni, ma come si fa a distinguere i buoni dai cattivi? Se la razza umana vuole indipendenza, dobbiamo guadagnarcela. Non si può chiedere aiuto agli ET. Dobbiamo farcela da soli.
M.B.: Stan, mi sembra che tu stia collegando il normale, con il paranormale, gli UFO e gli ET…
S.R.: Devi farlo. Quando si diventa un experiencer si inizia a vivere ad un “alto livello di stranezza”. Intorno a te avvengono fenomeni paranormali. Sono venuti a farmi visita ricercatori del paranormale dalla Svizzera, dalla Florida, dallo Stato di Washington e mi hanno visitato e non hanno creduto ai loro occhi. Sembra che i fenomeni siano interconnessi, forse la tecnologia degli ET è connessa alle dimensioni, nel campo a punto zero. Non lo so, non sono un esperto, è solo la mia teoria.
M.B.: Pensi che alcuni degli avvistamenti siano oggetti costruiti dall’uomo?
S.R.: Sì. Forse il 60 per cento degli avvistamenti sono cose spiegabili o derivate da retroingegneria. Alcuni dicono 90 per cento, ma non importa. Anche un semplice 10 per cento è ancora sorprendente. Ho la sensazione che presto entreranno in contatto. Come? Un’astronave apparirà nel cielo, maestosa, grandissima, forse saranno due navi che si manifesteranno nel cielo e stazioneranno su un paio di grandi città. Resteranno lì immobili. Non faranno nulla di aggressivo. Perché non vogliono farci alcun male.
di Maurizio Baiata, 16 Novembre 2011

http://mauriziobaiata.net/

http://www.segnidalcielo.it/index.php/segnidalcielo-news/610-laddotto-cosciente-intervista-a-stan-romanek

venerdì 18 novembre 2011

Nuvoletta radioattiva, da giallo in farsa. Il laboratorio ungherese smentisce l’Iaea

Foto Siebhur
articolo di Blogeko
di Maria Ferdinanda Piva

Da giallo a farsa. Secondo la Iaea, l’agenzia dell’Onu per l’energia nucleare, la nuvoletta radioattiva di Iodio 131 a spasso da molti giorni sui cieli di mezza Europa verrebbe dall’Institute of Isotopes Ltd, che in Ungheria produce isotopi per usi medici, industriali e di ricerca.
Ma il direttore del laboratorio, Lakatos Mihály, ha affidato una vigorosa smentita ad un comunicato stampa e a un’intervista all’agenzia Reuters.
Dice in sostanza che, dall’inizio dell’anno, le emissioni in atmosfera provenienti dall’istituto sono state pari soltanto al 39% del limite massimo annuale, e che esse semmai possono contribuire a spiegare un aumento della radioattività a Budapest: ma non altrove.
I giornalisti di Abc News hanno vanamente chiesto alla Iaea di ribattere. L’agenzia li ha invitati a girare le domande all’autorità ungherese per l’energia nucleare: che non ha risposto.
Siamo almeno al punto di prima, insomma: nebbia totale. Con qualche particolare in più, a patto di cercarlo col lanternino.
L’associazione ambientalista Bellona, attiva nell’Europa nord orientale, ha fatto un lavoro meritorio riunendo in un comunicato stampa (lo trovate in fondo) i link alle notizie giornalistiche e alle dichiarazioni delle varie autorità nazionali europee relative alla misteriosa nuvoletta di Iodio 131.
Come nota Bellona, mancano informazioni dettagliate sull’entità dell’aumento della radioattività. Tutti dicono che è molto modesto, che non ci sono rischi per la salute (ma esiste un seppur debole aumento della radioattività davvero privo di effetti collaterali?), però non sono disponibili dati puntuali – Becquerel al metro cubo di aria – per toccare con mano.
Inoltre, dice sempre Bellona, l’aumento di Iodio 131 è stato riscontrato nell’intera fascia che va dalla Svezia all’Austria: questo induce a sospettare che il rilascio di radioattività nell’atmosfera non sia stato poi così trascurabile e che in qualche ignoto luogo, ossia vicino alla fonte, la concentrazione sia più elevata e tale da comportare rischi per la salute.
Il comunicato stampa di Bellona è stato pubblicato ieri, contemporaneamente a quello della Iaea che identifica il laboratorio ungherese come sorgente. Bellona non prende nemmeno in considerazione questa pista.
Dice piuttosto: lo Iodio 131 deriva dalla fissione dell’uranio, che ha luogo nei reattori nucleari commerciali (quelli che producono elettricità) o gestiti da enti di ricerca. Un ente che usi iodio radioattivo per scopi medici o farmaceutici ben difficilmente ne possiede abbastanza per provocare un aumento della radioattività in un’area così vasta.
Più o meno, è anche quel che afferma l’Institute of Isotopes. Il laboratorio dice di aver emesso nell’atmosfera 300 Gigabecquerel fra gennaio e maggio, e altri 324 Gigabecquerel fra settembre e novembre; complessivamente costituiscono il 39% del limite annuale, e dunque spiegano una parte dello Iodio 131 individuato nell’atmosfera a Budapest: ma non quello individuato negli altri Paesi europei.
La caccia alla fonte è ancora aperta: ed è inquietante il fatto che la Iaea e le varie autorità nazionali, in tutto questo tempo, non sono ancora riuscite ad individuarla. I francesi hanno detto che cercheranno di calcolare l’origine dello Iodio 131. Se verrà fuori qualcosa, lo saprete.


L’Institute of Isotopes Ltd e il suo comunicato stampa sulla nube di Iodio 131: la traduzione automatica di Google non sembra aggiungere altri particolari sostanziali rispetto a quelli riportati da Reuters; se passa di qui qualcuno che legge l’ungherese, una traduzione migliore è la benvenuta



Meteo News !Dietro front dell'Alta Pressione, lunedì arriverà una perturbazione e causerà maltempo

 

Verranno coinvolte soprattutto le regioni Centro Meridionali e Insulari.

Prova e riprova, l'Atlantico riuscirà ad aprirsi un varco più consistente inserendo una perturbazione abbastanza vivace e capace di causare un peggioramento delle condizioni meteo

La discussione è incentrata più che altro sull'esatta collocazione del sistema perturbato, da cui dipenderà il coinvolgimento o dell'intera Penisola o soltanto di una sua parte. Fino a ieri, lo rammenterete, le regioni Settentrionali venivano pressoché escluse. Oggi, invece, un posizionamento più a nord della Bassa Pressione potrebbe far sì che il Nordovest rientri temporaneamente all'interno dei giochi.

Prima di addentrarci nei dettagli, cerchiamo di capire quelle che saranno le cause che condurranno al maltempo. La struttura anticiclonica che sta interessando gran parte dell'Europa ha minore influenza sul settore ovest. Le perturbazioni Atlantiche, incontrando lo sbarramento, si vedono costrette a modificare la loro traiettoria dirigendosi così sulla Penisola Iberica.

Una prima perturbazione è riuscita a spingersi sui mari meridionali, generando le ben note precipitazioni su alcune aree Insulari. I venti di Scirocco hanno penalizzato i versanti orientali e meridionali. La parte sud orientale della Sicilia è risultata la più battuta dai fenomeni, tant'è che il Ragusano ha registrato accumuli prossimi ai 100 mm.

Un'altra perturbazione, con minimo collocato in Atlantico, si sta portando sulla Spagna e nel fine settimana andrà ad isolare un'ampia struttura ciclonica che sarà responsabile di un severo peggioramento. Successivamente, tra lunedì e martedì, evolverà verso est e dovrebbe raggiungere le nostre regioni. Come detto in apertura, un passaggio più a nord potrebbe favorire qualche pioggia su alcune regioni del Nord Italia.

immagine 1 del capitolo  del reportage 21863

Domani si affaccerà qualche pioggia tra le Isole e la Calabria meridionale, mentre sul resto d'Italia continuerà la stabilità con nebbie e gelate sia in Val Padana sia nelle valli del Centro.

I primi cenni del cambiamento si avranno, ancora una volta, nelle Isole. Fin da domani, infatti, riprenderanno le piogge - a sprazzi - sulle zone orientale e localmente meridionali. Isolati piovaschi potrebbero ripresentarsi sul Reggino, mentre nelle restanti regioni continuerà ad esserci l'Alta Pressione e conseguentemente condizioni di bel tempo. Bel tempo che non necessariamente coinciderà con cieli sereni o poco nuvolosi.

Le nebbie continueranno ad interessare la Val Padana, le valli del Centro e localmente le coste del medio-alto Adriatico. Talvolta saranno così fitte da insistere parzialmente nelle ore centrali. Continuerà a far freddo, con altre gelate in diverse città del Centro Nord.

Domenica, poi, avremo un'accentuazione delle piogge su entrambe le Isole e la nuvolosità inizierà ad estendersi in altre regioni. Piovaschi potrebbero verificarsi in Liguria e sul basso Piemonte, mentre sui versanti ionici della Calabria, della Basilicata e della Puglia sembrano affacciarsi piogge a sprazzi. Stesso discorso per la Campania e le coste del basso Lazio. Tutti cenni di un peggioramento ben più vivace che si verificherà tra lunedì e martedì prossimi.

Servirà l'ombrello su gran parte del Centro Sud ed ovviamente su Sicilia e Sardegna. Piogge che localmente potrebbero risultare insistenti, consistenti ed anche in forma di rovescio temporalesco. Al Nord si registrerà un incremento della nuvolosità che potrebbe sfociare in piogge qua e là sull'Emilia Romagna, in Liguria e sul Piemonte. Mercoledì un peggioramento più corposo sembra potersi verificare sul Nordovest, mentre nel resto d'Italia avremo una spiccata variabilità o instabilità.

I venti si disporranno dai quadranti meridionali e ciò - oltre alle nubi - determinerà un aumento delle temperature minime. Le massime, invece, caleranno laddove le precipitazioni risulteranno più frequenti.

immagine 2 del capitolo  del reportage 21863

Martedì un vivace peggioramento coinvolgerà le regioni Centro Meridionali e Insulari. Piogge in estensione anche su parte del Nord Italia.

http://www.meteogiornale.it/notizia/21863-1-dietro-front-alta-pressione-lunedi-perturbazione-atlantica-e-maltempo

CUZCO: ANTROPOLOGO SCOPRE MUMMIA DALLE SEMBIANZE NON UMANE

CUZCO: ANTROPOLOGO SCOPRE MUMMIA DALLE SEMBIANZE NON UMANE

Lo ha annunciato alla Radio e TV Peruviana RPP Noticias, l'antropologo Renato Riquelme Davila, che asserisce che la mummia è di 50 centimetri di altezza, la testa triangolare, grande cavità degli occhi e molari raramente visti negli esseri umani. Infatti la testa è quasi la dimensione del corpo e si pensava essere un bambino, ma medici spagnoli e russi sono venuti ad osservarla e ad analizzarla, confermando che è davvero un extraterrestre...

Nel Museo Antropologico privato, situato nel quartiere di Andahuaylillas, nella provincia si Quispicanchi a Cuzco, l'antropologo Renato Riquelme Davila ha annunciato la scoperta eccezionale di una mummia senza caratteristiche umane.
Riquelme Davila ha spiegato che il corpo è di 50 centimetri di altezza, testa triangolare, cavità degli occhi troppo grandi, la fontanella bregmatica troppo aperta per essere di un bambino, ma che è solo caratteristica dei bambini fino a 1 anno di età. Poi dispone di molari troppo grandi e quindi c'è un divario enorme che non è comune negli esseri umani.



Foto sopra tratte da RPP Noticias
"Non ha l'aspetto umano perché la testa è triangolare e tremendamente più grande del corpo.. Pensavo di trovarmi davanti ad un bambino, ma i medici spagnoli e russi che sono sono venuti ad analizzarla ci hanno confermato che questo è davvero un extraterrestre", ha detto nell'intervista attraverso la TV e Radio RPP Noticias, l'antropologo Riquelme Davila.
Infine lo stesso antropologo comferma che non esiste al mondo nessun gruppo etnico, come si trovano solo nelle Ande del Perù, ad avere l'osso Inca è un triangolo occipitale così grande.
fonte fonte

http://noiegliextraterrestri.blogspot.com/2011/11/antropologo-scopre-mummia-dalle.html#more

Grazie Annalisa!

La nuvola radioattiva? Da Budapest

News Stefano! Grazie!

 

Sciagurati … tante parole oggi in parlamento… ma nessun parlamentare ha messo in evidenza il pericolo che incombe su questa Europa divisa…Noi Popoli della Bella Europa…dobbiamo unirci… non solo con la moneta fasulla…ma come forza indiscutibile … non sono i governi a rendere unita l’Europa…ma siamo Noi Tutti insieme a renderla pulita e unita … parlano di fare centrali nucleari in Italia… mentre i Fratelli Tedeschi hanno detto basta… i TG nazionali fanno il gioco losco… i TG sono diventati vetrine di negozi…hanno perso il senso di dare notizia… venduti…

Deluso… Dolbyjack!

 

La nuvola radioattiva? Da Budapest

E’ stato trovato il colpevole della nuvola radioattiva di Iodio 131 che da giorni staziona sui cieli di mezza Europa (vedi i post precedenti). Sarebbe “molto probabilmente” l’Istituto degli Isotopi di Budapest, che produce radioisotopi per la salute, la ricerca e per applicazioni industriali. A rivelarlo è stata l’Iaea di Vienna, che ha ricevuto l’informazione dall Haea, l’Hungarian atomic energy authority. Il rilascio sarebbe avvenuto dall’8 settembre fino al 16 novembre, per cause “ancora da investigare”. Nella sua nota l’Iaea ha precisato ancora una volta che i livelli di I-131 sono estremamente bassi: respirandoli per un anno si riceverebbe una dose di 0,01 microsieverts, mentre nello stesso periodo si è esposti a un “fondo” di radioattività naturale di 2.400 microsieverts. Ma non era questo (o non solo questo) il problema: la questione è che per più di due mesi in un Paese dell’Unione europea si sono fatti “pasticci” con materiali delicati senza che nessuno lo venisse a sapere. In Italia (e in altri Stati) il solo non comunicare eventi del genere ha rilevanza penale..

 

http://energia.corriere.it/2011/11/17/la-nuvola-radioattiva-da-budapest/

Terremoto Magnitude mb 4.5 Region WASHINGTON

Magnitude
mb 4.5

Region
WASHINGTON

Date time
2011-11-18 13:09:00.0 UTC

Location
48.47 N ; 119.63 W

Depth
6 km

Distances
158 km S Kelowna (pop 125,109 ; local time 05:09:00.3 2011-11-18)
115 km S Penticton (pop 37,721 ; local time 05:09:00.3 2011-11-18)
10 km NW Omak (pop 4,693 ; local time 05:09:00.3 2011-11-18)

Global view

http://www.new-dimension-software.com/seismology/index.php

La razzia in arrivo: acqua e Tav, nucleare e inceneritori

La razzia in arrivo: acqua e Tav, nucleare e inceneritori

Opera di Giuseppe Giappone
articolo di Libre
«E’ mai possibile dover attendere decenni per completare la rete Tav?». Corrado Passera, il super-banchiere promosso ministro dello Sviluppo dal governo tecnico di Mario Monti, ha fretta di veder realizzata la Torino-Lione, ma non solo: in un’intervista a “Panorama” si lamenta anche dei tempi “eterni” per costruire gli inceneritori e per «rinnovare le reti idriche». Ma l’acqua non doveva restare pubblica, come da referendum? Non per il nuovo sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà: la strada maestra, dice, «resta il ricorso al mercato». E se il voto popolare di giugno ha tramortito i partiti con il “no” al nucleare, ad “annullarlo” politicamente provvede il neo-ministro dell’ambiente, Corrado Clini, secondo cui l’atomo è una fonte pulita e sicura, che l’Italia non dovrebbe precludersi. Alla faccia di Fukushima, e della democrazia.
Questo il biglietto da visita del governo Monti, sostenuto da Pd e Pdl: sul fronte ecologico un salto indietro di decenni, al medioevo pre-ambientalista che imponeva di asfaltare il pianeta, spendere miliardi in grandi opere, bruciare i rifiuti producendo tumori e, naturalmente, esporre la popolazione al rischio letale dell’ecatombe radioattiva. Neppure uno spiraglio, anche solo culturale, sul grido d’allarme che, ormai da anni, fior di Premi Nobel continuano a rilanciare sui pericoli del “modello di sviluppo” e sul collasso imminente della “crescita illimitata”, quella che dopo due secoli è ora palesemente alle corde, stritolata dalle tre crisi da essa provocata: la crisi economica (sovrapproduzione da globalizzazione e parassitismo speculativo finanziario), la crisi energetica (superato il picco del petrolio) e la crisi climatica. Se a “impazzire” per primo sarà il clima, sostiene Maurizio Pallante, per la Terra sarà la catastrofe; resteremo “in corsa”, costretti però a rivoluzionare l’economia, solo se il collasso energetico precederà quello climatico.
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http://eliotroporosa.blogspot.com/