Alert - Nibiru is coming

Il Pensiero di Angeli in Astronave

Angeli in Astronave è distaccato da tutti coloro che professano amore…e in realtà guadagnano con la sapienza che non gli appartiene… ribadisco …nomi altisonanti … artefatti di strani effetti speciali …visivi o non… strumentalizzare… gruppi di appartenenza…donazioni … plagio… bugie da effetto… mancanza di umiltà… falsi nel pubblico…violenti nelle mura domestiche… guru e maestri …diffidate da ogni cosa artefatta… l’Amore unisce in semplicità…non ha bisogno di una carta scritta…la Verità non si vende ne si compra…fatene tesoro… Dolbyjack!

"Con riferimento al Decreto legislativo 9 aprile 2003, n.70 che si occupa di Attuazione della direttiva 2000/31/CE. Facendo anche riferimento al libro verde sulla tutela dei minori e della dignità umana nei servizi audiovisivi e di informazione COM (96) 483, il presente sito web: (Angeli in Astronave) è fruibile a soli Maggiorenni e pertanto proibito a tutti coloro che siano sofferenti psichici o vulnerabili ad informazioni di questo tipo e quindi influenzabili dal punto di vista psicologico.”

Buona Navigazione Cari Angeli, Namasté..

Video Discosure-Nibiru e Mauro Biglino

Riflessioni

La dottrina e pratica più blasfema della Chiesa Cattolica è quella della transustanziazione e del sacrificio della messa. La transustanziazione (fatta dogma dal concilio Lateranense IV nel 1215, elaborata in seguito da Tommaso d'Aquino e sancita definitivamente dal Concilio di Trento) insegna che: il pane e il vino, al momento della consacrazione vengono dal sacerdote cambiati nel corpo e nel sangue di Gesù Cristo (ogni giorno quindi vengono all'esistenza migliaia e migliaia di nuovi Gesù). La Scrittura insegna che nella cena c'è solo la presenza spirituale di Gesù (Luca 22:19-20; Giovanni 6:63; 1 Corinzi 11:26). Inoltre, nell'adorazione dell'ostia, la Chiesa di Roma adora un dio fatto dalle mani di uomini. Questo è il colmo dell'idolatria, ed è completamente contrario allo spirito del Vangelo che richiede di adorare Dio in spirito e verità (Giovanni 4:23-24). Carlo Fumagalli ex prete ed antropologo

Rasoio di Ockam suggerisce che: "tra varie spiegazioni possibili di una data osservazione, quella più semplice ha maggiori possibilità di essere vera".

DA QUANDO E' DIVENTATO REATO AVER CARA LA VITA?

"Nessuna causa è persa finché ci sarà un solo folle a combattere per essa".

Disclose.tv - ANONYMOUS MESSAGE TO NASA ABOUT ETS
http://www.disclose.tv/action/viewvideo/104638/ANONYMOUS_MESSAGE_TO_NASA_ABOUT_ETS/ Agenzia spaziale più importante del mondo, ti abbiamo osservato e ascoltato per molto tempo, siamo contrariati dalle tue costanti smentite e insabbiamenti, sappiamo tutti i tuoi piccoli e sporchi segreti e i trucchetti che usi. Sappiamo come hai falsato tutte le immagini della superfce dei pianeti e dei satelliti che li circondano, sappiamo come hai falsato e nascosto la verità al mondo. Ora abbiamo abbastanza filmati immagini e informazioni che tu non hai. Saremo capaci di mostrare la verità e lo faremo presto, pensi che stiamo bleffando? allora ascolta, la complessità della loro abilità è incomprensibile[...]l'ormeggio dei loro veicoli sembra molto NASA(non diciamo di più) è per i tuoi trucchi?Sappiamo anche come hai rilasciato strani fotogrammi che mostrano dischi che visitano e poi lasciano la terra e hai consigliato agli astronauti di menzionare volta per volta gli ufo, questo è per far credere che sai molto poco di quello che stà accadendo (mentre altri pensano di aver trovato la verità) ma in realtà la verità è così incomprensibilmente vasta e così semplice che sfugge anche ai migliori dispositivi e menti. Ora, sai che facciamo sul serio. Ora ci rivolgiamo a tutti i cittadini del mondo, le entità extradimensionali non sono malvagie come vogliono farvi credere, al contrario, hanno creato il nostro universo quindi sono presenti da prima di noi, non c'è nienti di cui temere, questo è l'inizio della rivoluzione spirituale ed evoluzione della specie umana Traduzione per Angeli in Astronave Raffaele V.

mercoledì 16 gennaio 2013

4MIN News January 16, 2013: Asteroid 2012 DA14

Wakinyan, il popolo alato del cielo

Wakinyan, il popolo alato del cielo

Questo racconto della mitologia dei Sioux è certamente una delle più suggestive leggende degli indiani d’America e, soprattutto, è quello che meglio fa comprendere la religiosità, le tradizioni e la cultura in genere di un popolo che, pur così eterogeneo, condivide una visione animistica del mondo che lo circonda (e lo contiene), mondo di cui ha la profonda consapevolezza di essere parte integrante. Una parte nè più importante nè fondamentale: non esiste, presso gli indiani, l’arroganza di riconoscere all’uomo un ruolo preminente del creato.

L’uomo non è altro che un filo all’interno della rete della Vita

A due guide Lakota mandate in cerca di selvaggina apparve una donna bellissima vestita di pelle di daino bianca che disse loro:

Vengo dalla Gente Bella e sono stata mandata sulla Terra per parlare con il vostro popolo”

“Andate dal vostro capo e ditegli di preparare il grande tipì del consiglio. Esso dovrà essere piantato al centro del cerchio del villaggio con l’entrata rivolta ad oriente. Ho cose di grande importanza da dire al vostro popolo. Sarò al villaggio all’alba”.

Riferito l’accaduto al capo tribù, fu approntato tutto così come richiesto. Paura ed eccitazione si impadronirono di ogni abitante del villaggio per l’imminente visita della donna misteriosa.

Quando il giorno spuntò ella apparve, vestita come la guida aveva raccontato: recava nella mano destra il cannello di una pipa e nella sinistra il suo fornello.

Entrata nella tenda, si sedette al posto d’onore e disse che il Grande Spirito era contento della fedeltà, della reverenza e dell’onestà della Nazione Sioux.

I Sioux vivevano nel bene contro il male, nell’armonia contro la discordia e perciò erano degni di ricevere la pipa che ella custodiva per l’umanità. Essa era il simbolo della pace tra gli uomini. Fumare la pipa significava comunicare con il Grande Spirito.

Quindi si rivolse alle donne dicendo loro che il Grande Padre aveva stabilito che esse mettessero al mondo i figli, che li nutrissero e li vestissero, rimanendo spose fedeli. Esse, inoltre, avrebbero sopportato in vita grandi sofferenze, ma per la loro natura gentile sarebbero state di conforto agli altri nel tempo del dolore.

Poi parlò ai bambini dicendo loro di rispettare i genitori che li amano e fanno molti sacrifici, per cui ad essi deve venire soltanto del bene.

Agli uomini disse che tutte le cose dalle quali essi dipendono vengono dalla Terra, dal Cielo e dai Quattro Venti e che per questa ragione era necessario ringraziare il Grande Spirito per il dono della vita fumando la pipa quotidianamente.

Raccomandò ancora loro di essere sempre gentili e amorevoli con le donne e con i bambini, per rispetto al loro essere creature deboli.

Infine, insegnò al capo la maniera di custodire la pipa, dal momento che era suo dovere rispettarla e proteggerla, in quanto da essa dipendeva la vita della Nazione Sioux. Come sacro strumento della conservazione doveva essere usata in tempo di guerra, di carestia, di malattia o in caso di grandi necessità.

A questo punto si dice che la donna promise ai Sioux che sette sacre cerimonie sarebbero state in seguito rivelate loro affinchè le praticassero. Esse erano: la Custodia dell’Anima, la Purificazione, la Ricerca della Visione, la Danza del Sole, Come diventare Fratelli (il rito dell’apparentamento), Come diventare Donna Bisonte (la preparazione della fanciulla ai doveri di donna), il Lancio della Palla.

La donna rimase con i Sioux ancora per quattro giorni poi, al quinto, dopo aver acceso la pipa che offrì prima al Cielo, quindi alla Terra, infine ai Quattro Venti, annunciò che la sua missione era finita e partì.

Fece il giro della tenda secondo il cammino del sole, poi lentamente si allontanò dall’accampamento.

A breve distanza si voltò e, sotto gli sguardi di tutta la tribù, si trasformò in un bianco vitello di bisonte.

Gli indiani d’America non operano una netta divisione fra il mondo degli uomini e quello degli spiriti i quali entrano in contatto con gli esseri umani e, in alcuni momenti sacri, se ne impossessano. Uno di questi momenti è quello delle danze con le maschere che indicano la manifestazione sulla terra degli esseri rappresentati dalle maschere stesse.

Un uomo che indossa una maschera sacra durante un rituale non assume solo l’aspetto di quell’animale, ma anche lo spirito.

Ci sono molti KACHINA (KA=rispetto CHINA=spirito): essi non sono solo gli spiriti degli antenati, ma anche quelli di animali, piante, minerali, stelle e forze naturali.

Il 20 agosto del 1994 -nel Wisconsin- nacque ‘Miracle’, un bufalo femmina bianco.

Molti indiani lo credettero simbolo di un nuovo cammino dell’umanità verso la purezza del cuore, della mente e dello spirito.


Ptesan Win la Donna Bisonte Bianco era parte del Popolo Alato del Cielo, ovvero i Wakinyan

Robert Morning Sky in una intervista parla di PTESAN WIN, la Donna Bisonte Bianco, come appartenente al Popolo Alato del Cielo, collegando quindi questo concetto all’esistenza di esseri extraterrestri dall’orientamento prevalentemente femminile. Questo connubio è rilevabile proprio nella figura principale della religione dei Nativi Americani: Donna Bisonte Bianco e la sua storia presenta elementi a favore di una sua origine extraterrestre. Donna Bisonte Bianco è infatti legata ad un fatto storico, come Gesù lo è per i Cristiani.

Questa è la sua storia.

Fra le sette tribù lrochesi vi erano gli ltazipcho (i Senza Archi): erano affamati e cercavano disperatamente dei bisonti. Il loro capo scelse due giovani fra i suoi guerrieri perché andassero a caccia di selvaggina. Vagarono a lungo senza fortuna, sin quando uno disse: “vedo un bisonte venire verso di noi”. Quando la sagoma dell’animale fu più vicina, il secondo guerriero esclamò: “Non è un bisonte, ma una donna”. Era realmente una donna, ma di una bellezza sovrumana. Aveva un viso radioso e sembrava fluttuare nell’aria, invece di camminare. Uno di loro ne era così attratto che voleva possederla, ma il compagno lo avvisò dicendogli: “non vedi che questa donna non è umana, cammina nell’aria?” L’altro però non gli diede retta e allungò un braccio per toccarla. In quel momento una nuvola discese su di lui e, quando si sollevò, delle sue membra non rimase che cenere. La donna quindi si rivolse al superstite dicendo: “Il tuo amico aveva pensieri impuri ed è stato punito. Sono stata mandata dalla Nazione del Bisonte per dare un messaggio al vostro popolo. Prepara la tua tribù perché vi giungerò domani. Dì pure cosa è successo qui. E ora torna da loro senza voltarti”.

Donna Bisonte Bianco si ripresentò l’indomani all’accampamento degli ltazipcho, entrò nella capanna costruita per lei, sollevò verso il cielo la pipa che aveva portato per la tribù e disse: “Pregate Wakan Tanka ‘il Creatore’. Questa pipa vi ha donato. La offro ai Wakinyan, il popolo alato del cielo e rendo grazie al mondo dello Spirito, il mondo dell’aldílà”. Per quattro giorni “Ptesan Win”, come venne chiamata, istruì e civilizzò la popolazione. Poi, mentre si allontanava verso una collina, promise di tornare, scomparendo lentamente.

È probabile che Morning Sky abbia fatto riferimento, parlando di extraterrestri di orientamento femminile, agli elementi collegabili alla natura presumibilmente aliena di “Ptesan Win”. Lo stesso Morning Sky è autore di un ottimo trattato sulla nascita delle religioni a base femminile e al mito della Dea Madre, collegato alla presenza extraterrestre nell’antichità.

Redazione Segnidalcielo

http://www.segnidalcielo.it/2013/01/16/wakinyan-il-popolo-alato-del-cielo/

martedì 15 gennaio 2013

3MIN News January 15, 2013: Another Beautiful Eruption [No Danger of Dam...

Team di astronomi dilettanti scopre 42 nuovi pianeti, tra cui uno simile a Giove con lune orbitanti

Team di astronomi dilettanti scopre 42 nuovi pianeti, tra cui uno simile a Giove con lune orbitanti

Un team di astronomi dilettanti ha scoperto 42 nuovi pianeti, tra cui uno delle dimensioni di Giove, come dicono i ricercatori, potrebbe avere anche delle lune orbitanti, tanto da rassomigliare allo scenario del film ‘Avatar’.

Lo studio fa parte di un progetto che raccoglie un team di 40 volontari, organizzato attraverso il planethunters.org sito web dedicato ai cacciatori di pianeti.  Una settimana fa, il sito web ha comunicato la scoperta di 15 pianeti tra i quali uno di questi è stato chiamato ‘PH2 b’, che possiede le dimensioni di Giove, la cui esistenza è stata confermata poi dal telescopio Keck alle Hawaii.

Un recente articolo pubblicato dalla rivista Astrophysical Gazzetta ha rivelato i dettagli dell’ultimo lavoro del team, sulla base dei dati ottenuti con il telescopio spaziale Kepler della NASA.  Secondo la NASA quindi, il team di appassionati astronomi avrebbe scoperto un totale di 42 nuovi pianeti tra cui PH2 b, che sarebbe troppo grande per sostenere la vita. La temperatura della sua atmosfera potrebbe variare tra i 30 e 88 gradi Celsius. Tuttavia, secondo gli astronomi, hanno detto che le lune che orbitano intorno potrebbero ospitare vita, ovvero avere foreste, gli oceani e gli esseri viventi. Come indicato dal ricercatore dell’Università di Yale Ji Wang, “è molto simile a ciò che viene mostrato in ‘Avatar’ il film, come la luna abitabile di ‘Pandora’ dove tutto tutti gli alberi e gli essere che lo abitano, sono giganti..

Se una di queste lune potrebbe ospitare la vita, avrebbe probabilmente un nucleo roccioso con acqua allo stato liquido sulla sua superficie, hanno detto i ricercatori. ” Non vedo l’ora che venga il giorno in cui gli astronomi dihiareranno di aver trovato segni di vita su altri mondi, invece di individuare ambienti potenzialmente abitabili. Questo potrebbe accadere in qualsiasi momento “, commenta Ji Wang. Questa è la seconda volta che un team di ‘cacciatori di pianeti ” pubblica i risultati relativi all’esistenza di nuovi esopianeti.

Redazione Segnidalcielo

http://www.segnidalcielo.it/2013/01/15/team-di-astronomi-dilettanti-scopre-42-nuovi-pianeti-tra-cui-uno-simile-a-giove-con-lune-orbitanti/

Invasione UFO negli Stati Uniti. La FOX Television dedica ampio spazio agli UFO su Detroit – il video

Invasione UFO negli Stati Uniti. La FOX Television dedica ampio spazio agli UFO su Detroit – il video

Una vera e propria invasione UFO è in corso negli Stati Uniti. Dal Michigan all’Illinois, dallo stato dell’Indiana fino in Texas, sono centinaia e centinaia le segnalazioni di avvistamenti UFO, di misteriose luci che vengono avvistate nella notte, per non parlare dell’ultimo avvistamento UFO su New York, vicino all’Empire State Building pubblicato già su Segnidalcielo.it.

La FOX TV ha dedicato un ampio servizio all’ultimo avvistamento UFO su Detroit avvenuto la sera del 11 gennaio scorso, quando moltissime persone con i Twitter segnalavano appunto alla Fox TV la presenza di misteriose luci nel cielo. Ecco di seguito il video del sefvizio televisivo.

 

http://www.segnidalcielo.it/2013/01/15/invasione-ufo-negli-stati-uniti-la-fox-television-dedica-ampio-spazio-agli-ufo-su-detroit-il-video/

lunedì 14 gennaio 2013

Cina: l’ONU chiede al governo cinese il perchè delle enormi scorte di riso e materie prime. A cosa si prepara?

Cina: l’ONU chiede al governo cinese il perchè delle enormi scorte di riso e materie prime. A cosa si prepara?

Come riferito dal quotidiano on-line Restoring Liberty, la Cina stà accumulando enormi scorte di riso e le Nazioni Unite si sono creati molti punti interrogativi. Nel 2012 il grande continente ha misteriosamente importato una quantità di riso quattro volte superiore rispetto agli acquisti del 2011 e per questo motivo le Nazioni Unite non riescono comprenderne il motivo. I dati mostrano una importazione di 2,6 milioni di tonnellate di riso nel 2012, rispetto alle 575 mila tonnellate importate nel 2011.

Perché la Cina improvvisamente fa scorte di milioni di tonnellate di riso senza motivo apparente?

Anche il Wall Street Journal dedica ampio spazio a questa situazione misteriosa. Che sia legato ai preparativi di guerra nel Pacifico e in Asia centrale? La rivelazione di ieri segue dopo altri rapporti che evidenziavano il fatto che la Cina nel corso degli ultimi anni sta stoccando enormi quantita’ di materie prime nei magazzini. Per esempio, Reuters riferi’ l’anno scorso che: A Qingdao, sede di uno dei terminali più grandi della Cina per l’estrazione di minerali di ferro, centinaia di cumuli di minerale di ferro, ciascuno alto come un edificio di tre piani, sconfinano in una zona segnalata come “stoccaggio cereali” .

Più a sud, in alcuni depositi doganali di Shanghai stanno utilizzando parcheggi per immagazzinare scorte di rame – un altro fenomeno insolito che è di cattivo augurio per i prezzi dei metalli a livello mondiale, e solleva interrogativi circa la capacità della Cina di sostenere la sua crescita economica, oppure di far fronte ad una crisi mondiale dovuta al fatto che le risorse naturali del pianeta stanno terminando, quindi anche il resto del mondo vacillerà.

Diversi mesi fa, almeno un analista ha ipotizzato che un’ acquisto forsennato di materie prime di circa 300.000 tonnellate di metalli in un’altra provincia cinese era stata motivata per mantenere le locali fonderie a pieno regime, garantendo in tal modo il gettito fiscale continuo al governo. Ma questo non spiega il riso acquistato. Quello che sappiamo è che il mondo può essere diretto  verso un periodo di inflazione significativo se la crisi del debito sovrano porterà a ulteriori espansioni della massa monetaria.

Redazione Segnidalcielo

riferimenti articolo:

link

link

http://www.segnidalcielo.it/2013/01/14/cina-lonu-chiede-al-governo-cinese-il-perche-delle-enormi-scorte-di-riso-e-materie-prime-a-cosa-si-prepara/

Lampi di Antimateria nei cieli della Terra. La scoperta grazie al satellite Fermi

Lampi di Antimateria nei cieli della Terra. La scoperta grazie al satellite Fermi

Durante i temporali, si generano lampi di antimateria che viaggiano in senso opposto ai fulmini: oltrepassano le nuvole e schizzano nello spazio. A scoprire il fenomeno, mai osservato prima, è stato il satellite FERMI della NASA. Come ha fatto? Quando l’antimateria si scontra con la materia, sono scintille di raggi gamma.

Sotto i nuvoloni, neri e gonfi di pioggia, s’abbattono fulmini e saette. Sopra il temporale, come in un mondo all’incontrario che inizia dove le nubi tracciano una linea di separazione nel cielo, s’innalzano lampi di antimateria e si anima uno dei fenomeni più elusivi e misteriosi della natura.

L’antimateria, che potremmo definire l’alter ego della materia, composta da particelle identiche ma di segno opposto, non si sprigiona solo nei grandi acceleratori di particelle sulla Terra. Anche le tempeste, in particolare nelle zone equatoriali, creano “angeli e demoni”. Collisioni di materia e antimateria. A scoprire il fenomeno, mai visto prima d’ora, è stato il satellite FERMI della NASA. Mentre era intento a scrutare gli orizzonti lontani dell’Universo nelle alte energie, i rilevatori del telescopio si sono letteralmente imbattuti in qualcosa d’inatteso. Molto, molto più vicino a noi.

Secondo la ricostruzione fatta dagli esperti della NASA, che hanno presentato la novità nel corso del convegno a Seattle dell’American Astronomical Society, il processo che genera antimateria ha inizio a partire dai “superlampi gamma terrestri” (in inglese, Terrestrial Gamma-Ray Flashes, o TGF), già rilevati dal satellite italiano AGILE. Si tratta d’intensi getti di raggi gamma, simili a quelli cosmici, che si sprigionano durante le tempeste tropicali. Un’emissione molto energetica, fino a decine di milioni elettronvolt, centinaia di volte più energetica dei fulmini. Tanto che si teme che potrebbero persino costituire un pericolo per la navigazione aerea. Si stima che ogni giorno “esplodano” circa 500 Tgf sopra le nostre teste nel corso dei vari temporali che s’abbattono su tutto il globo.

L’inteso campo magnetico sopra il temporale genera un’”eruzione” di elettroni, accelerati verso l’alto, al di sopra delle nuvole, a velocità prossime alla luce. Quando questi elettroni ultraveloci vengono deflessi nella loro traiettoria dalle molecole d’aria emettono raggi gamma terrestri, o TGF. A volte, capita che un fotone di questi lampi super-energetici passi vicino al nucleo di un atomo, lo colpisca, e lo spacchi in due, generando una coppia di particelle opposte: un elettrone e il suo contrario, un positrone. Ovvero, antimateria.

Se poi questo positrone, spiraleggiando nello spazio secondo le linee del campo magnetico terrestre, s’imbatte, per caso, nel rilevatore di Fermi, ecco che sono scintille. La materia con l’antimateria, si annichilisce e si trasforma in un raggio gamma, proprio nel cuore del satellite che è in grado di farne l’identikit preciso. L’energia registrata da FERMI, pari a 511.000 elettronvolt, indica con precisione che un elettrone s’è scontrato con la sua controparte, un positrone.

Come racconta la NASA, il 14 dicembre 2009 Fermi per la prima volta ha rilevato un segnale di questo tipo, mentre sorvalava l’Egitto. ll segnale proveniva da un TGF prodotto da un temporale in Zambia, migliaia di chilometri più a sud e sotto la linea d’orizzonte di Fermi. Come ha potuto vederlo? Perché il percorso degli elettroni sopra le nuvole è deflesso, appunto, dal campo magnetico.

D’ora in poi, quando il cielo tuona e ci danniamo perché non abbiamo con noi l’ombrello, consoliamoci pensando che siamo in realtà testimoni di un evento eccezionale: la creazione di antimateria, poco più alto di noi.

fonte: INAF

http://www.segnidalcielo.it/2013/01/14/lampi-di-antimateria-nei-cieli-della-terra-la-scoperta-grazie-al-satellite-fermi/

Eruzione Stromboli, dopo 10 anni c’è il rischio di un altro tsunami: Sicilia e Calabria sono pronte ad affrontarlo?

L’attività dello Stromboli negli ultimi giorni sta preoccupando cittadini e autorità: la protezione civile ha dichiarato lo stato di elevata criticità mentre la Regione Sicilia segue con particolare attenzione l’evolversi della situazione. Proprio oggi sul vulcano si sono verificati nuovi crolli, lungo il costone della Sciara del fuoco. Ancora una volta nell’isola delle Eolie, dal mare si e’ innalzata una densa nube di vapore acqueo. I 500 abitanti dell’isola, nonostante le rassicurazione dell’Ingv e della Protezione Civile, che stanno continuamente monitorando la situazione, cominciano ad essere preoccupati. ”Siamo in apprensione – conferma all’Ansa Pier Paolo Cincotta, uno dei residenti – anche perche’ nessuno ci ha spiegato qual e’ effettivamente la situazione e soprattutto come dobbiamo comportarci. Siamo all’oscuro di tutto. Sarebbe importante a questo punto fare una riunione pubblica per dire ai cittadini dell’isola quale pericolo si puo’ correre e, soprattutto, se c’e’ il rischio di un nuovo tsunami, come accaduto nel 2002 quando una frana del costone provoco’ un’onda anomala che investi’ le sette isole dell’arcipelago”.

Oggi, intanto, si e’ tenuta in prefettura a Messina, una riunione di coordinamento cui hanno partecipato il sindaco di Lipari, dirigenti dei vigili del fuoco, della protezione civile e della guardia costiera. E’ stato stabilito di ”tenere costantemente informati i residenti dell’Isola le cui abitazioni si trovino a distanza dalla battigia tale da esporli a rischio nell’eventualita’ di onde anomale che potrebbero essere sollevate da distacchi di materiale roccioso dal fianco del vulcano, nonche’ di intensificare l’attivita’ di osservazione e monitoraggio delle attivita’ in corso”. Il rischio è proprio quello di nuovi maremoti, dopo quello che s’è verificato il 30 dicembre 2002. Sono passati poco più di dieci anni da quel giorno in cui un’onda anomala ha interessato tutte le coste del basso Tirreno tra Calabria e Sicilia. Possiamo ricostruire quanto accaduto grazie a una breve sintesi elaborata da un report della dottoressa Sonia Calvari, esperta dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia:

L’eruzione effusiva dalla base del Cratere di nord/est dello Stromboli ha avuto inizio il 28 dicembre 2002 ed è finita il giorno seguente. Un sorvolo effettuato il 29 dicembre con l’elicottero della Protezione Civile ha permesso di rilevare, con l’ausilio di una telecamera termica, tre colate laviche che si erano espanse nel settore orientale della Sciara del Fuoco ed avevano raggiunto il mare in 30 minuti. In corrispondenza della costa le colate erano larghe complessivamente 300 m, e il 29 dicembre non apparivano più alimentate. Il 30 dicembre si è originato ancora un piccolo flusso lavico, lungo circa 200 m., che al momento del sopralluogo, alle ore 11.30, appariva in espansione lungo una piccola depressione sul settore settentrionale della Sciara del Fuoco. Improvvisamente, alle 13:15 e 13:22 ora locale del 30 Dicembre, due corpi franosi si sono distaccati dalla Sciara del Fuoco. Le frane hanno raggiunto il mare e sono state accompagnate da un’abbondante ricaduta di cenere sul versante sud-orientale dell’isola. La pioggia di cenere non è stata causata dall’attività esplosiva, bensì dalla frammentazione dei blocchi durante il crollo. Le frane, la prima di 600.000 m3, la seconda di 5.000.000 di m3 di roccia, hanno provocato il distacco dal pendio dei depositi lavici del 28 dicembre insieme ad una vasta porzione dei depositi precedenti. Al loro ingresso in mare le frane hanno originato due tsunami i quali, sull’isola di Stromboli, hanno provocato prima il ritrarsi del mare, e poi due onde anomale alte parecchi metri che si sono abbattute sui paesi di Stromboli e Ginostra, danneggiando edifici ed imbarcazioni e causando il ferimento di alcune persone. Le onde anomale si sono propagate fino a Milazzo, sulla costa settentrionale della Sicilia, ad una distanza di 60 km a sud di Stromboli. Da quando l’eruzione è iniziata i crateri sommitali dello Stromboli non mostrano segni di attività esplosiva. Nessuna forte esplosione ha avuto luogo sul vulcano, e nessuna scossa è stata registrata dalla rete di monitoraggio sismico. Precedenti tsunami sono occorsi a Stromboli nel 1930, 1944 e 1954. Questi episodi sono risultati correlati ad attività eruttiva parossistica, a frane lungo la Sciara del Fuoco, oppure a flussi piroclastici, ma mai alla messa in posto di nuovi flussi lavici.

In merito a questi eventi di inizio ’900, nel nostroSpeciale Tsunami il geologo Giampiero Petrucci ha fatto riferimento proprio allo Stromboli, spiegando che la seconda metà degli anni ’10 viene marcata dalle isole Eolie e dallo Stromboli in particolare. Proprio Iddu, come viene chiamato il vulcano dagli strombolani, è difatti protagonista di due episodi notevoli. Il primo, il 3 Luglio 1916, dunque in piena “Grande Guerra”, rappresenta un’eruzione cui si accompagna un terremoto (avvertito anche nella Calabria Tirrenica) e soprattutto uno tsunami (intensità 2) che investe soltanto la parte nord dell’isola, in particolare la zona di Piscità dove viene invasa la spiaggia, con un’ingressione pari ad una decina di metri. Il secondo episodio, il 22 Maggio 1919, risulta ben più cospicuo, anche geograficamente parlando. Alle 17.45 si verifica una grande esplosione vulcanica, con materiale piroclastico e lava che danneggia diverse case delle varie frazioni di Stromboli, Ginostra compresa. Segue uno tsunami (intensità 3) che invade la costa per circa trecento metri, trascinando a terra numerose barche. Vengono segnalati fenomeni anche a Capri (Marina Piccola) ed Ustica dove il mare si ritira e poi torna sulla spiaggia sia pure causando danni lievi. Oscillazioni inferiori al metro si verificano in Sicilia (Palermo, Catania, Messina) e Sardegna (Cagliari) oltre che a Napoli.
Nel decennio successivo le Eolie continuano a recitare un ruolo da protagoniste: il 18 Luglio 1926 si sviluppa una scossa sismica a Salina, con danni e frane a Pollara e Malfa dove il mare si ritira e poi invade la spiaggia. Quindi l’11 Settembre 1930 un’altra esplosione violenta del vulcano di Stromboli, durata alcune ore, con i prodotti piroclastici che colpiscono ripetutamente le abitazioni, talora con forza distruttiva. Stavolta i danni sono ingenti, anche in merito alle vite umane: 4 infatti i morti accertati ufficialmente anche se alcune testimonianze propendono per un numero maggiore. Nella zona di Ficogrande (Sopra Lena) lo tsunami susseguente (intensità 3) invade la costa per circa 200 metri, con run-up di due metri e mezzo, provocando altre due vittime, sorprese dall’onda in mare o sulla spiaggia. Sono questi gli unici due morti alle Eolie a causa di uno tsunami. Si deve poi arrivare al 1944, per la precisione il 20 Agosto, per assistere ad un altro maremoto eoliano. Ancora una violenta eruzione dello Stromboli, con lava sulla Sciara del Fuoco che termina la sua veloce corsa in mare, provocando un’onda di tsunami tutt’altro che trascurabile e classificata di intensità 4. A Punta Lena si verifica infatti un’ingressione marina di circa trecento metri, molti i pesci spiaggiati ma rari danni alle costruzioni e fortunatamente nessuna vittima umana.
Oggi ci chiediamo se dopo tutti questi grandi eventi storici sia possibile che, a fronte di una situazione di allarme, la popolazione delle Eolie ma anche di tutte le zone costiere tirreniche di Calabria e Sicilia, non sia organizzata in modo adeguato per affrontare un’eventuale tsunami.

Ecco alcune foto e immagini (dell’Ingv) relative all’evento di dieci anni fa:

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Eruzione Stromboli, arriva un team della protezione civile: “rischio tsunami nel basso Tirreno”

Nei prossimi giorni giungera’ a Stromboli un team della Protezione civile nazionale, che operera’ a supporto delle autorita’ locali e del Comune nell’analisi e nel monitoraggio, al fine di seguire tempestivamente l’evolversi della situazione del vulcano dell’isola delle Eolie. Oggi si e’ tenuta in prefettura a Messina, una riunione di coordinamento cui hanno partecipato il sindaco di Lipari, dirigenti dei vigili del fuoco, della protezione civile e della guardia costiera. E’ stato stabilito di ”tenere costantemente informati i residenti dell’Isola le cui abitazioni si trovino a distanza dalla battigia tale da esporli a rischio nell’eventualita’ di onde anomale che potrebbero essere sollevate da distacchi di materiale roccioso dal fianco del vulcano, nonche’ di intensificare l’attivita’ di osservazione e monitoraggio delle attivita’ in corso”.

A corredo dell’articolo una foto scattata dal nostro Giovanni Simonelli da Tropea poche ore fa.

http://www.meteoweb.eu/2013/01/eruzione-stromboli-arriva-un-team-della-protezione-civile-rischio-tsunami-nel-basso-tirreno/177048/

Scoperta la prima forma di vita extraterrestre in un meteorite caduto in Sri Lanka pochi giorni fa!

La prima forma di vita extraterrestre sarebbe stata scoperta per la prima volta in un meteorite caduto nello Sri Lanka il 29 dicembre scorso. Una ricerca pubblicata sul ‘Journal of Cosmology’ annuncia il ritrovamento di alghe fossili unicellulari, diatomee, nella condrite carbonacea caduta nel North Central Province, vicino al villaggio di Araganwila. Lo studio proviene da tre ricercatori della University of Buckingham, della Cardiff University e del Medical Research Institute di Colombo, Sri Lanka. Un meteorite carbonioso di questo tipo possiede una composizione molto simile ai planetesimi, i corpi che miliardi di anni fa diedero forma ai pianeti del sistema solare. In molti meteoriti del genere sono stati scoperti acqua e materiale organico, inclusi amminoacidi. I ricercatori sono certi che il meteorite Polonnaruwa, questo il nome con cui e’ stato classificato, non e’ stato contaminato da rocce terrestri: e’ stato visto cadere dal cielo e raccolto subito dopo, ma soprattutto i fossili di diatomee sono ben incastonati nella sua matrice. Le diatomee scoperte nel meteorite assomiglierebbero a quelle terrestri della specie Sellaphora blackfordensis. Nel meteorite inoltre si possono ben osservare agglomerati di olivina tipici di questo tipo di rocce. Per confronto con altri meteoriti sembra inoltre che esso derivi da un frammento cometario associato alla cometa Encke. Le analisi, ancora in corso, dicono che al suo interno vi sarebbero inoltre elementi che arriverebbero dal di fuori del sistema solare. ”I nuovi dati su queste diatomee fossili sembrerebbero fornire forti prove a supporto della teoria della Panspermia Cometaria”, spiegano gli studiosi, ossia la teoria in base a cui la vita sul nostro pianeta e altri mondi potrebbe essere stata portata dalle comete. Per maggior sicurezza, sebbene l’articolo sia gia’ stato accettato per la pubblicazione, il meteorite verra’ prossimamente posto al vaglio di altri ricercatori che cercheranno ipotesi alternative alle ‘diatomee extraterrestri’.

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