novembre 18
16:172015
C’è un farmaco in commercio in tutta Europa che induce al suicidio. La rivelazione shock viene da una delle più autorevoli riviste mediche al mondo – il British Medical Journal – che in uno studio pubblicato lo scorso 16 settembre, ha dimostrato scientificamente che il potente antidepressivo a base di Paroxetina, prescritto da migliaia di medici in Italia e in tutta Europa, induce al suicidio e all’aggressività. Anziché combattere la depressione, questo medicinale la rende letale.
L’associazione ‘Giù le mani dai bambini’ ha segnalato questa notizia alla portavoce del Movimento 5 Stelle Europa Tiziana Beghin, che insieme a Piernicola Pedicini, David Borrelli e Laura Agea ha presentato una interrogazione urgente alla Commissione europea.
Perché è in vendita questo farmaco nocivo?
Le conclusioni della ricerca scientifica del British Medical Journal hanno confutato uno studio precedente del 2001 che aveva autorizzato al commercio la Paroxetina definendola efficace e ben tollerata per il trattamento di adolescenti depressi. I dati di questo studio erano falsi! Grazie a questo imbroglio la multinazionale GlaxoSmithKline (GSK) ha ottenuto milioni di euro di profitti facendo affari sulla salute dei minori. E’ una vergogna!
Secondo Paolo Migone, medico specializzato in psichiatria in Italia e negli Stati Uniti, “mentre la Gsk continuava a utilizzare lo studio del 2001 come dimostrazione dell’efficacia e sicurezza della Paroxetina, già nel 2004 la procura generale di New York denunciava la multinazionale per frode contro i consumatori per aver contraffatto i dati e diffuso informazioni false. La causa si era poi conclusa in un accordo: la GSK costretta a pagare 2,5 milioni di dollari di sanzione”.
Abbiamo scritto al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin!
“Ciò che sconcerta di più – scrive l‘Associazione giù le mani dai bambini – è l’assordante silenzio di una parte significativa della neuropsichiatria infantile, anche italiana…tutte le realtà che dovrebbero vigilare sulla salute mentale dei più piccoli tacciano”.
Il portavoce Piernicola Pedicini – che al Parlamento Europeo si occupa di salute – ha scritto una lettera al ministro della salute Beatrice Lorenzin chiedendo la revoca dell’autorizzazione alla commercializzazione della Paroxetina, un avviso pubblico a tutti i medici e pazienti italiani sulle reali conseguenze della somministrazione del farmaco, la quantificazione di tutta la spesa sanitaria sostenuta da sistema sanitario nazionale per il rimborso di farmaci a base di Paroxetina. Non bisogna perdere tempo. Attendiamo la risposta della Lorenzin, se non è troppo impegnata con i tagli alla sanità.
Fai informazione! Condividi questa notizia con tutti quelli che hanno a cuore la salute dei bambini. Nei prossimi giorni il Movimento 5 Stelle continuerà ad occuparci di questa vicenda.
VIDEO. Piernicola Pedicini del M5S, è andato in una farmacia in centro a Bruxelles e ha chiesto se vendevano questo antidepressivo. Guardate cosa è successo!

Ancora l’Oms non ha aggiornato le proprie linee guida, ma si attende – forse per lunedì – una presa di posizione ufficiale. Una novità potenzialmente shoccante per le catene di fast food e per l’industria della carne, che potrebbe portare a nuove regole ed etichette alimentari. Incaricata della classificazione è l’Agency for Research on Cancer dell’Oms, che ha approfondito la questione in seguito alle preoccupazioni crescenti che lacarne fosse all’origine del cancro all’intestino, il secondo tipo di tumore per frequenza nel Regno Unito. La carne in generale contiene grandi quantità di grasso, e c’è il dubbio che il composto che la rende rossa possa danneggiare lo strato interno dell’intestino. Non migliorano la situazione i trattamenti di preparazione e conservazione industriali, dalla salatura all’aggiunta di conservanti chimici, potenzialmente cancerogeni. Le stime del governo inglese indicano che, nella metà dei casi, per evitare di ammalarsi di tumore all’intestino basterebbe seguire uno stile di vita più sano, che prevede un consumo non eccessivo dicarne rossa.


