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Il Pensiero di Angeli in Astronave

Angeli in Astronave è distaccato da tutti coloro che professano amore…e in realtà guadagnano con la sapienza che non gli appartiene… ribadisco …nomi altisonanti … artefatti di strani effetti speciali …visivi o non… strumentalizzare… gruppi di appartenenza…donazioni … plagio… bugie da effetto… mancanza di umiltà… falsi nel pubblico…violenti nelle mura domestiche… guru e maestri …diffidate da ogni cosa artefatta… l’Amore unisce in semplicità…non ha bisogno di una carta scritta…la Verità non si vende ne si compra…fatene tesoro… Dolbyjack!

"Con riferimento al Decreto legislativo 9 aprile 2003, n.70 che si occupa di Attuazione della direttiva 2000/31/CE. Facendo anche riferimento al libro verde sulla tutela dei minori e della dignità umana nei servizi audiovisivi e di informazione COM (96) 483, il presente sito web: (Angeli in Astronave) è fruibile a soli Maggiorenni e pertanto proibito a tutti coloro che siano sofferenti psichici o vulnerabili ad informazioni di questo tipo e quindi influenzabili dal punto di vista psicologico.”

Buona Navigazione Cari Angeli, Namasté..

Video Discosure-Nibiru e Mauro Biglino

Riflessioni

La dottrina e pratica più blasfema della Chiesa Cattolica è quella della transustanziazione e del sacrificio della messa. La transustanziazione (fatta dogma dal concilio Lateranense IV nel 1215, elaborata in seguito da Tommaso d'Aquino e sancita definitivamente dal Concilio di Trento) insegna che: il pane e il vino, al momento della consacrazione vengono dal sacerdote cambiati nel corpo e nel sangue di Gesù Cristo (ogni giorno quindi vengono all'esistenza migliaia e migliaia di nuovi Gesù). La Scrittura insegna che nella cena c'è solo la presenza spirituale di Gesù (Luca 22:19-20; Giovanni 6:63; 1 Corinzi 11:26). Inoltre, nell'adorazione dell'ostia, la Chiesa di Roma adora un dio fatto dalle mani di uomini. Questo è il colmo dell'idolatria, ed è completamente contrario allo spirito del Vangelo che richiede di adorare Dio in spirito e verità (Giovanni 4:23-24). Carlo Fumagalli ex prete ed antropologo

Rasoio di Ockam suggerisce che: "tra varie spiegazioni possibili di una data osservazione, quella più semplice ha maggiori possibilità di essere vera".

DA QUANDO E' DIVENTATO REATO AVER CARA LA VITA?

"Nessuna causa è persa finché ci sarà un solo folle a combattere per essa".

Disclose.tv - ANONYMOUS MESSAGE TO NASA ABOUT ETS
http://www.disclose.tv/action/viewvideo/104638/ANONYMOUS_MESSAGE_TO_NASA_ABOUT_ETS/ Agenzia spaziale più importante del mondo, ti abbiamo osservato e ascoltato per molto tempo, siamo contrariati dalle tue costanti smentite e insabbiamenti, sappiamo tutti i tuoi piccoli e sporchi segreti e i trucchetti che usi. Sappiamo come hai falsato tutte le immagini della superfce dei pianeti e dei satelliti che li circondano, sappiamo come hai falsato e nascosto la verità al mondo. Ora abbiamo abbastanza filmati immagini e informazioni che tu non hai. Saremo capaci di mostrare la verità e lo faremo presto, pensi che stiamo bleffando? allora ascolta, la complessità della loro abilità è incomprensibile[...]l'ormeggio dei loro veicoli sembra molto NASA(non diciamo di più) è per i tuoi trucchi?Sappiamo anche come hai rilasciato strani fotogrammi che mostrano dischi che visitano e poi lasciano la terra e hai consigliato agli astronauti di menzionare volta per volta gli ufo, questo è per far credere che sai molto poco di quello che stà accadendo (mentre altri pensano di aver trovato la verità) ma in realtà la verità è così incomprensibilmente vasta e così semplice che sfugge anche ai migliori dispositivi e menti. Ora, sai che facciamo sul serio. Ora ci rivolgiamo a tutti i cittadini del mondo, le entità extradimensionali non sono malvagie come vogliono farvi credere, al contrario, hanno creato il nostro universo quindi sono presenti da prima di noi, non c'è nienti di cui temere, questo è l'inizio della rivoluzione spirituale ed evoluzione della specie umana Traduzione per Angeli in Astronave Raffaele V.

video prova

La morte non esiste è una invenzione della Chiesa Cattolica - Guarda il video e capirai| Nuove tecnologie ci renderanno liberi

sabato 8 marzo 2014

“Gli esseri umani non sono terrestri”: forse veniamo da un altro pianeta, e le prove sono nel nostro corpo

alieniIl dott. Ellis Silver, ecologista, sostiene chegli esseri umani non siano originari del pianeta Terra, ma vi siano stati portati dagli alieni decine di migliaia di anni fa.

Silver ha pubblicato un libro a riguardo, e a sostengo della sua tesi, porta delle caratteristiche fisiologiche che secondo lui non vanno di pari passo con le caratteristiche del pianeta in cui viviamo: si va dal mal di schiena (che sarebbe dovuto al fatto che siamo originari di un pianeta con minore gravità) fino alle scottature solari, passando per i dolori del parto.

scottaturaNel libro “Gli umani non vengono dalla Terra: una valutazione scientifica delle prove“, l’ecologista scrive che la razza umana ha dei difetti che la contrassegnano come “non di questo mondo“. “L’umanità apparentemente è la specie più evoluta del pianeta, eppure è sorprendentemente inadatta e male equipaggiata in rapporto all’ambiente della Terra: danneggiata dalla luce solare, con una forte avversione per i cibi naturali, altissime percentuali di malattie croniche, ed altro ancora.”

Il dott. Silver è abbastanza convinto della sua tesi, per cui il mal di schiena sembra mostrare che l’uomo sia stato concepito in un ambiente a gravità più bassa; o ancora, del fatto che le difficoltà che incontrano le femmine umane nel parto siano molto strane, com’è anche strano che le teste dei neonati siano così grandi, rendendo difficile il parto fino a provocare la morte della madre e del bambino. “Nessun’altra specie sul pianeta ha questo problema,” sostiene.

mal di schienaAltra tesi è quella che riguarda la luce solare: “Non siamo progettati per esporci al Sole come facciamo sulla Terra, infatti non possiamo prendere il Sole per molto tempo, a differenza delle lucertole che possono esporsi al ogni giorno senza problemi.”

Credo che molti dei nostri problemi derivino dal semplice fatto che i nostri orologi biologici interni si sono evoluti per una giornata di 25 ore (come dimostrato dai ricercatori del sonno), mentre il giorno terrestre della Terra dura solo 24 ore.” Alla base della sua idea strampalata, ci sarebbe l’ipotesi per cui dallo spazio (e cita Alpha Centauri) potrebbero essere arrivati esseri “quasi umani” che poi si sarebbero incrociati con i neanderthal e altri pre-umani, dando così origine alla razza umana.

http://www.meteoweb.eu/2014/03/gli-esseri-umani-non-sono-terrestri-forse-veniamo-da-un-altro-pianeta-e-le-prove-sono-nel-nostro-corpo/268019/

venerdì 7 marzo 2014

Misteriosa anomalia sull’asteroide 25143 Itokawa

Misteriosa anomalia sull’asteroide 25143 Itokawa

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Le immagini che vi presentiamo, sono state divulgate dal canale mundodesconocido e riguardano una misteriosa anomalia rilevata sull’Asteroide Itokawa.  Nel 2003 la sonda giapponese Hayabusa era stata lanciata con l’intento di fotografare e analizzare l’asteroide 25143 Itokawa e durante le riprese della sonda,  in una delle moltissime fotografie, compare uno strano oggetto sferico di grandi proporzioni.

la sonda giapponese Hayabusa

L’AJAX (Agenzia spaziale giapponese) sembra aver rilasciato pubblicamente altre fotografie della missione spaziale su Itokawa, il che potrebbero svelare il mistero, ma nonostante le 1500 fotografie scattate dalla sonda Hayabusa, solo una piccola parte di queste sono state rese pubbliche. Infatti in una di queste immagini, si può osservare un misterioso oggetto sferico, da cui fuoriescono tre piccole antenne (o tubi).

Che cos’è questo strano oggetto? Forse si tratta di un oggetto non-terrestre? Alcuni ricercatori parlano di avamposti alieni scoperti su alcune asteroidi e Lune di molti pianeti del nostro sistema solare.  Perché il Giappone ha visitato questo asteroide rispetto a molti altri?  Forse avevano precedentemente osservato un’anomalia?

Guardate le immagini!

Redazione Segnidalcielo

http://www.segnidalcielo.it/2014/03/07/misteriosa-anomalia-sullasteroide-25143-itokawa/

I sogni lucidi? Potrebbero essere squarci su altri mondi, dimensioni e futuri possibili

I sogni lucidi? Potrebbero essere squarci su altri mondi, dimensioni e futuri possibili

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I sogni lucidi, secondo ipotesi antiche e moderne, potrebbero essere squarci su altri mondi, dimensioni e futuri possibili.

I Somnauti

La ricerca nell’ambito dei sogni divenne mainstream negli anni ‘60, grazie al lavoro pionieristico del Dr. William Dement sulla natura del sonno e del sogno. Negli anni ‘70, persino l’astronomo Carl Sagan si avventurò in questo territorio sulle pagine della sua pietra miliare, The Dragons of Eden, da un punto di vista antropologico e medico. «Sono stati fatti studi statistici – scrive – delle categorie più comuni di sogni; studi che, almeno in una certa misura, dovrebbero illuminare sulla natura dei sogni. In un sondaggio sui sogni degli studenti universitari, i seguenti rientravano, in ordine, in cinque tipi più frequenti: (1) Cadere, (2) Venire attaccato o inseguito, (3) Tentare più volte senza successo di eseguire un compito; (4) Diverse esperienze di apprendimento accademico e (5) Diverse esperienze sessuali».

FOTO 1 William Dement

Dr. William Dement

Mondi eterici

Scrivere di sogni e di ricerca sui sogni è qualcosa che non ho mai fatto, ma un amico – chiamiamolo Phil – a conoscenza del mio interesse per ciò che è “lontano e remoto”, ha voluto condividere un sogno molto vivido. Durante questa esperienza era dentro casa sua in pieno giorno, in una tipica cittadina americana. Uscì dalla porta di casa e attraversò il portico in legno, scendendo i gradini (nella vita reale di pietra, nel sogno di legno) e fermandosi sul marciapiede.  L’atmosfera nel sogno non era opprimente, ma il cielo era quello grigio e suggestivo di fine estate. Improvvisamente, Phil venne assalito da un senso di panico: guardando dall’altra parte della strada vide che non c’erano più le auto di famiglia parcheggiate; peggio ancora, in fondo all’isolato si vedeva una serie di auto d’epoca degli anni ‘70 («come in una puntata di Kojak», disse). Voltandosi alla sua destra, seguendo il marciapiede, vi erano altre auto e un pezzo fatiscente di macchinario da costruzione («come un vecchio Liebherr», ha commentato, attingendo dalla sua esperienza nel campo delle costruzioni). Ma un grosso shock aspettava il sognatore. 

La scuola media di fronte a casa sua – almeno nel mondo della veglia – nello stato di sogno non c’era. Phil vide una pila infinita di mattoni e filo spinato arrugginito, a suggerire che la struttura fosse stata demolita in passato e i detriti mai rimossi. «A quel punto – mi ha raccontato – ebbi l’opprimente sensazione che non avrei dovuto trovarmi lì, e che dovevo tornare in casa per la mia sicurezza… e sanità mentale».

Il sogno cominciò a disintegrarsi quanto emerse acqua dal tombino, scorrendo all’indietro, contro l’inclinazione della strada. Il mondo era stato ormai ribaltabile nella direzione sbagliata, e il sognatore combatté per risalire i gradini del portico, aggrappandosi a una ringhiera in metallo brillante che non esiste nel mondo della veglia, barcollando per afferrare un altro appiglio che gli avrebbe permesso di entrare in casa. Si svegliò subito dopo, sentendosi scoraggiato. Nei pochi secondi dopo aver riacquistato lo stato di veglia, Phil si domandò se potesse essere in realtà morto. Ma, ha aggiunto, il sapore in bocca della saliva lo rassicurò di essere ancora tra i vivi . È del tutto possibile che uno dei tanti libri dei sogni possa offrire una risposta preconfezionata a questa esperienza onirica, ma Phil era convinto che lui, o una parte di lui, si fosse trovato in un qualche universo alternativo in cui la scuola dall’altra parte della strada era stata demolita o mai costruita, o dove le auto “vintage” erano ancora abbastanza attuali, un po’ come quelle che un turista potrebbe vedere camminando per le strade di L’Avana.

Quello che forse mi ha spinto a trascrivere l’esperienza del mio amico è stata la mia personale considerazione secondo cui i sogni ci permettono di scrutare altre dimensioni – mondi eterici -, che sembrano rispondere a logiche e leggi interne. Mi ha ricordato un sogno che facevo – e faccio ancora – di una città in cui ho vissuto per molto tempo, ma in un contesto diverso. Quelle esperienze oniriche non erano mai sfocate o stravaganti. Vedevo me stesso su un autobus oltrepassare edifici che non esistono nel mondo reale, ristoranti in fiorente attività, agenti di polizia che facevano multe e, soprattutto, enormi differenze strutturali che si trovavano nella città del sogno, ma non in quella del mondo fisico. Ve n’erano molte, ma ne menzionerò solo una. La città era sul mare, i suoi viali offrivano una meravigliosa vista ininterrotta della sua acqua verde e le sue onde. L’“alternativa onirica”, chiamiamola così, offriva una vista simile, ma l’orizzonte vicino era dominato da piattaforme petrolifere – almeno tre – attrezzate con rimorchiatori e piene di luci. Come qualsiasi altro sognatore, le parole “sembrava tutto così reale” furono le prime a venirmi in mente. La gente intorno a me portava avanti le proprie attività (altri sognatori o cittadini di questa città, chi lo sa?), mentre guardavo le piattaforme non troppo lontane, solide e maestose come la piattaforma Ekofisk costruita da Phillips Petroleum nel Mare del Nord.

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Universi alternativi e futuri possibili

Sogni complessi o spaventosi vengono di solito attribuiti a pesanti spuntini prima di coricarsi, pasti eccessivi o stress, ma raramente si fa menzione dei sogni complessi che si ripetono, o ai quali sembra di fare ritorno diverse volte all’anno, esplorandone vari aspetti o semplicemente godendosi la visione. Sentiamo anche di bambini in grado di ri-entrare nello stato di sogno a volere per “prolungare” i sogni che stavano facendo (o ri-entrano in altre dimensioni?), o persino per trovare le informazioni necessarie per i compiti scolastici. Forse si presta troppa attenzione all’interpretazione dei sogni e bisognerebbe guardare un po’ oltre.

Un’altra osservazione interessante è che i sogni di qualsiasi tipo già sembrano essere “in progress” nel momento in cui il dormiente entra nello stato onirico: veicoli, negozi, strutture e attività sono a buon punto, essendo gestito dagli “abitanti del sogno” (ancora una volta ci troviamo a dover coniare per conto nostro nuove definizioni).

Allora, cosa dobbiamo trarre da tutte queste esperienze soggettive, potrebbe chiedersi il lettore? L’interesse per i sogni lucidi è aumentato tra i giovani dopo l’uscita del film Inception di Christopher Nolan, nel 2010, in cui un gruppo di sognatori professionisti traccia un percorso attraverso paesaggi onirici creati. Qualsiasi visitatore del forum r/LucidDreaming su Reddit.com rimarrà sorpreso della portata e della qualità delle discussioni sul tema, in particolare sui metodi utilizzati per raggiungere lo stato lucido. C’è persino A Field Guide to Lucid Dreaming di Thomas Peisel, Dylan Tuccillo e Jared Zeizel, che cerca di aiutare i lettori a diventare esploratori onirici o pionieri onirici. A questo si aggiunga la convinzione di alcuni sognatori lucidi che i loro tentativi possano eventualmente condurre in viaggi eterici, o produrre out of body experience, che permetterebbero di accedere ad altre dimensioni. Al passo con la tecnologia dei nostri tempi, c’è persino un’app per iPhone (http://luciddreamingapp.com/iphone/) progettata per semplificare il processo. Precedenti opere di narrativa, in particolare The Lathe of Heaven di Ursula K. Guin, avevano esplorato anche questo territorio dal punto di vista fantascientifico.

L’autore britannico Hilary Evans trattò questo argomento nel suo libro Visionaries, Apparitions and Alien Visitors (Aquarian Press , 1984). «Ad esempio – scrive a pagina 39 – c’è un certo numero di persone – io sono tra queste – i cui sogni, secondo quanto mi raccontano, rispecchiano il mondo reale. Anche se sogno di essere tornata al mio college di Cambridge, la Cambridge del sogno è la vera Cambridge, e così la stessa cosa con qualsiasi altro luogo che sogno. Invece, il mio “produttore del sogno” passa una quantità immensa di problemi per creare una Cambridge fittizia, molto dettagliata, con strade fittizie e fittizie librerie dell’usato piene di libri fittizi, e con camere fittizie per me e i miei amici per viverci… e il mio sé sognante trova la strada nel mondo contraffatto proprio come il mio sé della veglia la trova nella Cambridge reale».

A questo livello di speculazione non potremmo non fare un passo ulteriore e suggerire che i famigerati “futuri alternativi” postulati nella fisica moderna (una nuova ramificazione del futuro per ogni decisione presa) sono quelli che vediamo nei sogni? Sarebbe affascinante se alcuni sognatori – forse i sognatori lucidi che hanno acquisito padronanza delle loro esperienze oniriche attraverso diverse tecniche – fossero stati in grado di guardare una trasmissione televisiva in uno di quei mondi eterici, o anche prendere un giornale e leggerne i titoli. Potrebbe essere mossa un’obiezione validissima, ovviamente, affermando che le loro menti potrebbero confabulare il contenuto di qualsiasi media hanno ottenuto.

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I somnauti

Quando l’astronomo Giovanni Keplero scrisse una delle prime opere di fantascienza che conosciamo (1608), un viaggio sulla luna, lo intitolò Somnium (sogno), in quanto l’unico modo in cui Duracotus, il protagonista, poteva raggiungere il satellite della Terra era sognando. Così il personaggio immaginario di Keplero divenne il primo somnauta.

Già nel 1867, autori come Saint-Denis Harvey stavano meditando sulla possibilità di controllare i sogni per raggiungere certi risultati. In Les rêves et les moyens de les diriger (I sogni e i modi per guidarli. Ndt), lui suggerisce ai ricercatori vittoriani che «i sogni sono un riflesso della vita reale, e gli eventi che vi traspaiono generalmente obbediscono – anche nella loro mancanza di coerenza – a determinate leggi cronologiche che sono coerenti con la sequenza normale di qualsiasi evento normale. Quello che voglio dire è che, per esempio, se sogno di essermi rotto un braccio, mi sembrerà di comportarmi di conseguenza, muovendolo con attenzione. Se sogno che le porte di una stanza sono chiuse, mi sembrerà che la luce sia tagliata fuori e che tutto intorno sia buio. Di conseguenza, ho immaginato che se potessi fare il gesto di mettere una mano sugli occhi in un sogno, otterrei un’illusione simile a ciò che accadrebbe realmente ripetendo lo stesso gesto nello stato di veglia, ovvero vedrei gli oggetti di fronte a me scomparire. Mi sono poi domandato se, dopo aver interrotto questa visione, la mia immaginazione riporterebbe più facilmente i nuovi oggetti a cui ho pensato. L’esperienza ha dimostrato che il mio ragionamento è corretto».

Le avventure oniriche di Jodorowsky

Il regista e pensatore cileno Alejandro Jodorowsky fece il suo primo sogno lucido a 17 anni. In un’intervista con Gilles Farcet, descrisse un sogno in cui stava seduto in una sala cinematografica «che stava proiettando un film d’animazione con immagini di (Salvador) Dalì. In un lampo, mi resi conto che stavo sognando, e mi prese il panico. Guardai verso l’uscita – disse – ma essendo solo un ragazzino senza consapevolezza spirituale o prico-analitica, pensai: se attraverserò quella porta entrerò in un altro mondo e morirò!». Fece un disperato sforzo per svegliarsi, sentendosi sollevare dalle profondità all’interno del suo corpo. «Fu la mia prima esperienza, e fu terrificante». Col tempo imparò a controllare questo strano nuovo dono. «Se volevo andare in qualsiasi luogo esotico, ero in grado di farlo. Potevo cambiare gli sfondi. Se volevo andare al Polo Sud e vedere migliaia di pinguini… mi dava una tale gioia che mi svegliavo!»

Jodorowsky tentò anche esperimenti più seri. «Una volta volli scoprire come fosse la morte. Mi lanciai dalla cima di un edificio e mi schiantai sul marciapiede. Subito dopo, mi ritrovai vivo in un altro corpo, in piedi tra la folla raccolta a guardare il cadavere del suicida. Ecco come ho imparato che il cervello è ignaro della morte».

Lo spirito creativo distinto teneva anche estesi diari delle sue avventure oniriche. «Mi ritrovai in un mondo industriale, privo di natura, composto solo di edifici. Ero sul confine senza documenti di identità – tre soldati mi impedivano di attraversare – così saltai sulla barriera e venni inseguito dalle guardie. Aprii la porta di un garage e mi trovai di fronte a una profondità di molti chilometri. Fu a quel punto che mi resi conto che stavo sognando». Senza paura, saltò nel buco, trovandosi in una cattedrale occupata da donne metà umane e metà animali sulle quali sfogò la sua passione. «Quando iniziai a fare l’amore con quelle donne bestia, venni sopraffatto dal desiderio, facendo svanire la lucidità e il sogno scivolò fuori controllo».

Testimonianze “impossibili”

Negli ultimi anni vi è stato un aumento di persone che credono di essersi svegliate dallo stato onirico – lucido o meno – in un’altra dimensione che non è la loro (come il caso di “Phil”), trovandovisi intrappolate. Un ascoltatore del programma radiofonico Coast to Coast, nel dicembre 2013, affermò di appartenere a un’altra realtà in cui il governo degli Stati Uniti aveva fatto uso dei missili nucleari sottomarini come generatori di riserva, ancorandoli alla costa della California e rifornendo di energia elettrica dai reattori dei sottomarini.

Nel 2008 abbiamo appreso del caso di Lerina García, una giovane donna spagnola che scrisse molto eloquentemente del suo time- slip o risveglio in una realtà che non era la sua (Change of Scenery: Other Dimensions, Other People, http://inexplicata . blogspot.com/2011/04/change-of-scenery-other-dimensions.html).

Un utente di Reddit ha pubblicato anche la convinzione di aver “cambiato dimensione” in seguito a un sogno in cui aveva visto un alto edificio rosso che sembrava essere sopravvissuto a uno scenario apocalittico. Nello stato di veglia aveva scoperto che una gita in cui suo figlio era stato iscritto non aveva mai avuto luogo e che il suo numero di casa era ora completamente diverso.

Data la complessità del cervello umano – altra terra incognita – possono essere avanzate una serie di motivazini neurologiche e cardiovascolari per spiegare concretamente queste credenze, che rimangono tuttavia intriganti.

Sognare è parte integrante della condizione umana. «Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni e la nostra piccola vita è circondata dal sonno», ha scritto William Shakespeare ne La Tempesta. Gli antichi prestavano molta attenzione ai sogni, considerandoli messaggi degli dèi, che dovevano essere interpretati dai sacerdoti, o dal sognatore stesso dormendo nei templi, nella speranza di ricevere una visione dalla divinità e un chiaro messaggio. Già nel secondo secolo d.C., il filosofo romano Artemidoro compilò il lungo Oneirocritica, il libro di interpretazione dei sogni precursore di tutti gli attuali tascabili libri dei sogni, scritto con la stessa autorità che ci si aspetterebbe di trovare oggi: «Alcuni sogni, inoltre, sono teorematici (diretti), mentre altri sono allegorici. Quelli teorematici sono quelli che corrispondono esattamente al proprio sogno – visione. Ad esempio, un uomo che era in mare sognò di fare naufragio e questo si realizzò nella realtà, nel modo in cui si era verificato nel sogno. Quando si svegliò, la barca affondò e fu persa, e l’uomo, insieme a pochi altri, scampò per miracolo all’annegamento. I sogni allegorici, d’altra parte, sono quelli in cui una cosa significa un’altra; ovvero, attraverso di loro, l’anima veicola qualcosa confusamente attraverso mezzi fisici».

di Scott Corrales

Tratto da X-Times

http://www.segnidalcielo.it/2014/03/07/i-sogni-lucidi-potrebbero-essere-squarci-su-altri-mondi-dimensioni-e-futuri-possibili/

mercoledì 5 marzo 2014

Top Secret: ex pilota dell’aviazione militare jugoslava racconta degli “incontri” con gli UFO

Top Secret: ex pilota dell’aviazione militare jugoslava racconta degli “incontri” con gli UFO

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Ex pilota dell’aviazione militare jugoslava racconta degli strani incontri con misteriosi oggetti volanti in cielo, quando le regole dell’Armata vietavano di parlarne in pubblico.

Suad Hadgic nel 1972 era un pilota militare di origine bosniaca (ma allora a queste differenze non si faceva caso) dell’aviazione militare jugoslava ed in un volo di “routine” condotto con il collega Dusan Stipic si imbatté in qualcosa di particolarmente inusuale.

Oggi il portale “Tango Six” riporta una delle storia più interessanti che sia mai stata raccontata da un pilota di carriera ed attiene ai numerosi incontri in cielo con oggetti volanti non identificati. Tutte storie che all’epoca, con le rigide regole dell’Armata federale, non avrebbero mai potuto trapelare.

immagine di repertorio

Nella primavera del 1972 Hadzic stava volando insieme al vice capo del suo squadrone, un pilota esperto come il capitano Dusan Stipic ed aveva appena passato un controllo radar seguendo una rotta a nord-ovest ad un’altezza di 10.000 piedi con i serbatoio pieni quando da qualche parte sopra Plasko d’un tratto vide un oggetto brillare come una grande stella.

Letenje,presn. III 2013. 034

Suad Hadgic

Attraverso l’interfono il capitano Stipic confermò di vedere lo stesso oggetto luminoso ma il controllore del traffico fece sapere di non avere lo stesso elemento sul radar e suggerì all’ equipaggio di salire di quota. “I controllori del traffico aereo erano molto professionali- ricorda Hadgic -, non potendo compiere il riconoscimento ci suggerirono la manovra poiché allora nessun aereo era in grado di volare oltre gli 11.000 metri più veloce di “Mach 1,6″. Poi lo notarono anche loro: “Lo vediamo chiaramente, si sta avvicinando a voi ma non segue una rotta precisa”.

“Poi di colpo ‘oggetto scintillante si librò ancora più in alto , molto di più di noi . L’aereo continuava a salire ed una velocità supersonica velocità di circa 1.1 “Mach” ed oramai eravamo da qualche parte sopra Ogulin – continua Hadzic, aggiungendo che aveva virato a destra di circa 20 gradi – l’oggetto mi sembrava molto più grande e più luminoso , ormai avevamo raggiunto un’altezza di 13.000 piedi e quello rimaneva molto al di sopra di noi a 17, 19, forse 22 mila. Poi di colpo l’oggetto si spostò in direzione opposta, verso ovest, diminuendo di luminosità e scomparendo nel giro di pochi secondi”.

“Quello che mi colpisce ancora – rammenta il pilota – è la velocità alla quale l’oggetto si muoveva, parliamo di 5 – 6.000 km all’ora, in quello che si parve un attimo sparì verso Ovest ed in quel momento sentii la voce del controllore di volo dire: ” La vostra posizione è a circa 20 km da Istocno Delnica “. La nostra velocità si stava avvicinando 1.6 “Mach”, l’altimetro indicava poco più di 14.000 piedi, il copilota tirò la valvola a farfalla posteriore ed azionò il freno ad aria per scendere di quota nel più breve tempo possibile. Quando atterrammo eravamo ancora schoccati ma pochi vollero ascoltare la nostra storia”.

“Un paio di mesi dopo mi trovavo all’aeroporto di Bihac, e come tutti quelli che non avevano nulla da fare ero seduto nel piazzale su una panca di legno. Ero con i soldati del 352.0 squadrone di ricognizione e guardavo il cielo di mezzogiorno sopra l’aeroporto quando notai che il pallone metereologico che normalmente era piazzato a circa 600 metri di altezza sembrava più basso. Mi alzai dalla panchina, notai qualcosa di strano: il pallone stava scendendo o si trattava di qualcos’altro? I miei commilitoni cominciarono a scherzare ma alcuni di noi continuarono a guardare all’ oggetto argenteo di forma rotonda in bilico sopra di noi al centro della pista numero uno. Improvvisamente ho visto esattamente quello che avevo visto pochi mesi prima dalla cabina del mio “Mig”: un’accelerazione improvvisa e la scomparsa dell’oggetto il direzione Ovest”.

Il terzo incontro avvenne verso la fine del 1973 o all’inizio del 1974. Hadzic stava volando di notte a un’altitudine di circa 5000 metri. Sarebbe stato solo uno volo di routine se il controllore di volo di Janda non ci avesse avvertito che ci rimaneva combustibile solo per qualche minuto. A noi invece il risultava ancora più che sufficiente e l’informazione di venne confermata dal controllore di Karlovac, della cui pista vedevamo già le luci sia pure parzialmente coperte da nuvole ad una decina di chilometri. Sorvolando la periferia settentrionale di Karlovac ci infilammo fra le nuvole dove più che vedere io sentivo, ed alla mia altezza ho notato una serie di luci che si avvicinavano rapidamente. Mi erano parse quelle di un aereo passeggeri , non staccavo gli occhi dall’oggetto luminoso che non cambiava posizione né angolazione, avvicinandosi le luci si potevano vedere sempre più chiaramente, l’oggetto volava troppo forte per essere un aereo civile e poi le luci cominciarono a cambiare oscillando fra il verde , il giallo e il viola. Atterrando poco dopo a Rakovica mi sentii chiedere dai colleghi se avessi visto qualcosa”.

Ma gli incontri ravvicinati del tenente pilota Hadzic non finirono qua: nella primavera del 1975, nei cieli sopra Sisak volando in formazione verso la mezzanotte cinque diversi pilori della “Jna” notarono una strana luce che si muoveva in cielo ed era visibile da diverse posizioni e altezze a distanze dai 50 a 150 km. “Stavo volando ad un’ altitudine di circa 8000 metri vicino all’Adriatico meridionale e notai una luce intensa che segnalai anche da altri colleghi, i quali confermarono tutti di averla vista: si muoveva nello spazio aereo fra Sisak e Petrinja e scomparve come sempre nel giro di pochi attimi”.

Adesso Suad Hadnzic è un pilota in pensione e vive sulle Bocche di Cattaro: “Nelle notti d’estate nel giardino di casa mia ho l’abitudine di sedermi in poltrona e meditare guardando il cielo stellato. Credo che in tutti questi anni abbia voluto comunicarmi qualcosa”.

fonte

fonte

http://www.segnidalcielo.it/2014/03/05/top-secret-ex-pilota-dellaviazione-militare-jugoslava-racconta-degli-incontri-con-gli-ufo/

California: avvistamento UFO massivo al MacArthur Park di Downtown – Los Angeles

California: avvistamento UFO massivo al MacArthur Park di Downtown – Los Angeles

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Le spettacolari immagini che vi mostriamo oggi, riguardano l’avvistamento UFO massivo registrato il 22 Febbraio 2014, ma pubblicato solo di recente.  Il famoso contattista Robert Bingham ha dato appuntamento a tutti gli appassionati di UFO, giornalisti e scettici, presso il MacArthur Park di Downtown (Los Angeles) il 22 febbraio, per un evento in cui si sarebbe celebrato il suo 2 ° anniversario da “contattista”, cui è solito andare pubblico e chiamare in appuntamento gli UFO. 

ufo MacArthur Park156 Mar. 05 07.32

ufo MacArthur Park152 Mar. 05 07.30

“L’evento è stato un grande successo e abbiamo avuto incredibili attività UFO nel centro di Los Angeles!” – commenta Robert – “L’evento è iniziato con la comparsa di due sfere di considerevoli dimensioni che interagivano tra loro. Avevo una troupe televisiva che ha cominciato a registrare i video delle sfere – quella più grande si librava sopra la folla – poi tutti hanno applaudito le evoluzioni degli UFO! Si prega di consultare 00:52 per l’interazione orb e 02:29 per un’analisi del globo più grande. Tutti erano eccitati e siamo stati nel parco fino al tardo pomeriggio per discutere gli avvistamenti della giornata. Un ringraziamento speciale a John Graff per aver scattato le incredibili foto dell’evento.”

ufo MacArthur Park153 Mar. 05 07.30

ufo MacArthur Park154 Mar. 05 07.30

ufo MacArthur Park155 Mar. 05 07.31

“Dopo l’evento il mio amico Jonathan Castro è riuscito a filmare un incredibile UFO presso la sua abitaizione! Abbiamo analizzato il filmato e scoperto un incredibile forma angelica dentro le luci della UFO. ( Vedere al minuto 04:10 per una analisi di questo oggetto incredibile).”

Redazione Segnidalcielo

A destra: Robert Bingham con un collaboratore della troupe televisiva

http://www.segnidalcielo.it/2014/03/05/california-avvistamento-ufo-massivo-al-macarthur-park-di-downtown-los-angeles/

Eruzione Vesuvio: pronto il disastro?

Eruzione Vesuvio: pronto il disastro?

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Un milione di persone a rischio e non sono a conoscenza del pericolo incombente. Quanti di loro sanno che il governo italiano il 14 febbraio 2014 ha licenziato un decreto che li riguarda direttamente?

Soprattutto la gente non sa che le autorità hanno autorizzato da tempo le trivellazioni dei Campi Flegrei: un’area particolarmente esplosiva. Come sempre in Italia, il popolo è carne da macello. L’ultimo piano di cosiddetta “sicurezza” risaliva al 2001. Ora è stato aggiornato, almeno a leggere i comunicati ufficiali della Protezione Civile. Novità? La zona rossa che comprende 25 Comuni è stata ampliata. In caso di emergenza, in ogni caso, migliaia di persone risultano già spacciate. Si tratta solo di carte e adempimenti burocratici. Insomma scartoffie. I piani vecchi e nuovi non hanno alcuna reale operatività in termini di efficacia. Lo Stato ha lasciato costruire abusivamente per decenni e decenni in aree a rischio. Ora si finge di correre ai ripari. Ma sarà una carneficina in caso di eruzione.

Il governo italiano si prepara al peggio, ma solo per modo di dire, dopo l’allarme lanciato dagli esperti, in particolare i vulcanologi Dobran e Nakada. Nel documento, comunque sempre approssimativo, è scritto:

«Le aree da sottoporre ad evacuazione cautelativa sono, infatti, sia quelle soggette ad alta probabilità di invasione di flussi piroclastici (zona rossa 1) sia quelle soggette ad alta probabilità di crolli delle coperture degli edifici per importanti accumuli di materiale piroclastico (zona rossa 2). In particolare, saranno i successivi protocolli d’intesa che Regioni e Province Autonome dovranno sottoscrivere con la Regione Campania e le amministrazioni comunali interessate – d’intesa con il Dipartimento della Protezione civile – a rendere effettivamente operativi i gemellaggi, prevedendo specifici piani per il trasferimento e l’accoglienza della popolazione da assistere. Nel frattempo, entro 45 giorni da quando le Disposizioni del Presidente del Consiglio verranno pubblicate in Gazzetta Ufficiale, il Capo del Dipartimento della Protezione civile – d’intesa con la Regione Campania e sentita nuovamente la Conferenza Unificata – dovrà fornire alle diverse componenti e strutture operative del Servizio Nazionale della Protezione Civile le indicazioni per l’aggiornamento delle rispettive pianificazioni di emergenza previste per lo specifico rischio vulcanico al Vesuvio, aggiornamento che dovrà compiersi entro i successivi quattro mesi».

Gianni Lannes

http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_com.wp;jsessionid=8D176E004056D1AE7EDC0FBF228C6156?contentId=COM44004

http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_prov.wp?contentId=LEG44007

http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_dossier.wp?contentId=DOS37087

fonte

http://www.segnidalcielo.it/2014/03/04/eruzione-vesuvio-pronto-il-disastro/

lunedì 3 marzo 2014

ISON SPACECRAFT & JULY 8, 2014 ET EVENT?!

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Pioggia di meteore investirà la Terra nel mese di Maggio 2014

Pioggia di meteore investirà la Terra nel mese di Maggio 2014

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Una grande caduta di meteoriti sulla Terra è prevista alla fine del prossimo maggio, quando la cometa 209P/LINEAR passerà vicino al nostro pianeta.

Si prevede che il 24 maggio la Terra attraverserà la scia di detriti  lasciati dalla cometa, quando questa pochi giorni prima passerà a poca distanza dal nostro pianeta, con una conseguente grande attività meteoritica, come riportato anche dal sito astronomico EarthSky .  La cometa 209P/LINEAR, scoperta nel 2004, è una cometa la cui orbita intorno al Sole è relativamente breve, poco più di cinque anni.  Secondo i calcoli degli astronomi, la densità di questa pioggia di meteore potrebbe raggiungere 1.000 impatti sull’atmosfera in un’ora, la più alta negli ultimi 14 anni, anche se la durata di questo fenomeno non durerà molto. 

Redazione Segnidalcielo

http://www.segnidalcielo.it/2014/03/03/pioggia-di-meteore-investira-la-terra-nel-mese-di-maggio-2014/

domenica 2 marzo 2014

Terremoto Grandezza M 5.8 Regione OFFSHORE CHIAPAS, MESSICO

Grandezza
M 5.8

Regione
OFFSHORE CHIAPAS, MESSICO

Date time
2014/03/02 22:17:18.5 UTC

Posizione
14.52 N; 92,89 W

Profondità
10 km

Distanze
256 km a O di Città del Guatemala, Guatemala / pop: 994.938 / ora locale: 2014/03/02 16:17:18.5
127 km a SO di San Marcos, Guatemala / pop: 25.088 / ora locale: 16:17:18.5 2014-03 -02
108 km a O di Champerico, Guatemala / pop: Tempo 7761 / locale: 16:17:18.5 2014/03/02
55 km a SO di Puerto Madero, Messico / pop: 9652 / ora locale: 16:17:18.5 2014 - 03-02

Vista globale

http://www.emsc-csem.org/Earthquake/earthquake.php?id=362819

Forte scossa di terremoto in Giappone: magnitudo 6.7, epicentro al largo di Okinawa

terremoto sismografoUna forte scossa di terremoto dimagnitudo 6,7 ha colpito il Mar Cinese orientale a nord dell’isola giapponese di Okinawa, come spiegano gli esperti dell’USGS. La scossa s’è verificata alle 04:11 locali, le 20.11 italiane, con epicentro 110 chilometri a nord-ovest di Nago, una cittadina turistica dell’isola di Okinawa, nei pressi di una base militare degli Stati Uniti d’America. La scossa è stata molto profonda, con un ipocentro di ben 112,3 km. Il Pacific Tsunami Warning Center la US National Weather non ha emesso alcuna allerta tsunami. Al momento non ci sono notizie di danni o feriti.

http://www.meteoweb.eu/2014/03/forte-scossa-di-terremoto-in-giappone-magnitudo-6-7-epicentro-al-largo-di-okinawa/266636/

Earth Changes: un Collasso Economico e Ambientale è vicino!

Earth Changes: un Collasso Economico e Ambientale è vicino!

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Da tutto il mondo spuntano segnali che riguardano una pesante tempesta in merito a penurie alimentari, idriche e costi energetici, in particolare gli studiosi sono concordi a posizionare questa data per il 2030. Questo è quanto è emerso e affermato poi dal capo consulente scientifico, John Beddington del governo britannico.

Questi fattori di accelerazione dei cambiamenti climatici porteranno ad un cocktail letale fra disordini sociali, conflitti internazionali e pesanti migrazioni di massa. In altre parole, un collasso economico e politico.

2020 2030, 2030 crisi globale, 2030 crisi alimentare, 2030 crisi energetica globale, 2030 crisi idrica globale

Nell’importante discorso, difronte a gruppi ambientalisti e politici il professor John Beddington, spiega che il mondo sta andando incontro a grandi sconvolgimenti entro il vicino 2030. Puntare ad una crescita, successo e sostenibilità economica per i paesi in via di sviluppo nei prossimi decenni è determinante per evitare l’esponenziale aumento della domanda di cibo, acqua ed energia nel corso dei prossimi due decenni, soprattutto oggi in un momento in cui anche i governi devono fare grandi progressi nella lotta contro il cambiamento climatico.

“Se non affrontiamo questo concatenarsi di cause ci possiamo aspettare grandi destabilizzazioni, con un aumento di disordini e potenzialmente notevoli ondate migratorie a livello internazionale, in fuga per evitare le carenze di cibo e di acqua”, spiega Beddington. Dopo che i prezzi degli alimenti per le principali colture come grano e mais sono recentemente saliti a picco quando la produzione non teneva il passo con la domanda, secondo Beddington, le riserve alimentari globali stanno diminuendo ogni anno del 50% e grande siccità o inondazioni potrebbero vedere crescere rapidamente i prezzi nuovamente. “Acqua e cibo, ma anche energia. Sono tutti strettamente collegati”, spiega Beddington. “Non si può pensare di trattare un fattore senza prendere in considerazione gli altri.”

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Beddington inoltre ha immaginato interessanti conseguenze che riguardano i cambiamenti climatici e ciò che comporterà economicamente per l’Europa. A causa della siccità, desertificazione e inondazioni, le regioni ad alte latitudini necessariamente dovranno diventare centri chiave per la produzione alimentare. Altre nazioni più tradizionalmente legate all’allevamento dovranno spostare la propria produzione alimentare e sviluppare avanzati pesticidi o coltivare colture più ardite per incrementare le rese. In alcuni paesi del mondo, ancora oggi quasi la metà di tutti i raccolti sono persi a causa dei parassiti e di malattie che fino a qualche hanno fa non esistevano in quella zona. Beddington conclude che una grande spinta tecnologica sostenibile è necessaria per sviluppare le forniture di energie rinnovabili e aumentare i raccolti e meglio utilizzare le fonti di approvvigionamento idrico esistenti. Solo in Cina per la recente scarsità d’acqua che colpiva alcune e vaste zone del paese ha fatto si che il governo costruisse 59 nuovi serbatoi e dighe per catturare la preziosa acqua che scende dai ghiacciai di montagna per poi distribuirla attraverso la rete idrica.

Ma qualcuno non è completamente d’accordo con l’analisi di John Beddington, affermando che egli ha sbagliato i tempi. Questa “tempesta perfetta” che dovrà colpire è più vicina al 2020 che al 2030. Può sembrare inappropriata e spinosa la questione ma con la disoccupazione che ogni mese sale di qualche punto di percentuale  è necessario cominciare a pensare oggi a questa recessione in modo completamente diverso. Sia in termini di analisi di cause e rimedi adeguati.

Sul fronte dell’analisi, la popolazione non sembra notare i fatti per cui le cause del collasso economico sono esattamente le stessa di quelli che si trovano dietro l’odierna crisi ecologica ed in particolare funzionano proprio da acceleratore del cambiamento climatico. Come spiega Adair Turner nella sua prima relazione come presidente del Financial Services Authority (FSA)dimostra che il neoliberalismo con tutte le sue cause ed effetti di deregolamentazione ha prodotto danni incalcolabili per il mercato finanziario. Ma bisogna capire che lo stesso fervore nella deregolamentazione ha causato gli stessi danni incalcolabili per l’ambiente naturale, in tutto il mondo, negli ultimi 20 anni o anche più.

Per quanto riguarda le opportune misure correttive e il legame che intercorre tra l’odierna recessione e la “tempesta perfetta” che ci attende nel 2020/30 non poteva essere più chiaro:  investire oggi in infrastrutture e tecnologie che contribuiscano ad evitare domani la peggiore calamità. In altre parole, un massiccio recupero delle energie rinnovabili, tecnologie e comportamenti sostenibili lungo esempi che in parte stiamo assistendo negli USA, nel Corea del Sud ed in altri paesi europei più vicini a noi, ponendo l’accento necessariamente sull’efficienza energetica, le fonti rinnovabili, le reti energetiche intelligenti (le famose Smart Grid), nuove soluzioni di mobilità sostenibile e così via. Fondamentalmente l’obiettivo è quindi modificare le regole di una crescita o “de-crescita” economica.

http://www.segnidalcielo.it/2014/03/02/earth-changes-un-collasso-economico-e-ambientale-e-vicino/

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