Alert - Nibiru is coming

Il Pensiero di Angeli in Astronave

Angeli in Astronave è distaccato da tutti coloro che professano amore…e in realtà guadagnano con la sapienza che non gli appartiene… ribadisco …nomi altisonanti … artefatti di strani effetti speciali …visivi o non… strumentalizzare… gruppi di appartenenza…donazioni … plagio… bugie da effetto… mancanza di umiltà… falsi nel pubblico…violenti nelle mura domestiche… guru e maestri …diffidate da ogni cosa artefatta… l’Amore unisce in semplicità…non ha bisogno di una carta scritta…la Verità non si vende ne si compra…fatene tesoro… Dolbyjack!

"Con riferimento al Decreto legislativo 9 aprile 2003, n.70 che si occupa di Attuazione della direttiva 2000/31/CE. Facendo anche riferimento al libro verde sulla tutela dei minori e della dignità umana nei servizi audiovisivi e di informazione COM (96) 483, il presente sito web: (Angeli in Astronave) è fruibile a soli Maggiorenni e pertanto proibito a tutti coloro che siano sofferenti psichici o vulnerabili ad informazioni di questo tipo e quindi influenzabili dal punto di vista psicologico.”

Buona Navigazione Cari Angeli, Namasté..

Video Discosure-Nibiru e Mauro Biglino

Riflessioni

La dottrina e pratica più blasfema della Chiesa Cattolica è quella della transustanziazione e del sacrificio della messa. La transustanziazione (fatta dogma dal concilio Lateranense IV nel 1215, elaborata in seguito da Tommaso d'Aquino e sancita definitivamente dal Concilio di Trento) insegna che: il pane e il vino, al momento della consacrazione vengono dal sacerdote cambiati nel corpo e nel sangue di Gesù Cristo (ogni giorno quindi vengono all'esistenza migliaia e migliaia di nuovi Gesù). La Scrittura insegna che nella cena c'è solo la presenza spirituale di Gesù (Luca 22:19-20; Giovanni 6:63; 1 Corinzi 11:26). Inoltre, nell'adorazione dell'ostia, la Chiesa di Roma adora un dio fatto dalle mani di uomini. Questo è il colmo dell'idolatria, ed è completamente contrario allo spirito del Vangelo che richiede di adorare Dio in spirito e verità (Giovanni 4:23-24). Carlo Fumagalli ex prete ed antropologo

Rasoio di Ockam suggerisce che: "tra varie spiegazioni possibili di una data osservazione, quella più semplice ha maggiori possibilità di essere vera".

DA QUANDO E' DIVENTATO REATO AVER CARA LA VITA?

"Nessuna causa è persa finché ci sarà un solo folle a combattere per essa".

Disclose.tv - ANONYMOUS MESSAGE TO NASA ABOUT ETS
http://www.disclose.tv/action/viewvideo/104638/ANONYMOUS_MESSAGE_TO_NASA_ABOUT_ETS/ Agenzia spaziale più importante del mondo, ti abbiamo osservato e ascoltato per molto tempo, siamo contrariati dalle tue costanti smentite e insabbiamenti, sappiamo tutti i tuoi piccoli e sporchi segreti e i trucchetti che usi. Sappiamo come hai falsato tutte le immagini della superfce dei pianeti e dei satelliti che li circondano, sappiamo come hai falsato e nascosto la verità al mondo. Ora abbiamo abbastanza filmati immagini e informazioni che tu non hai. Saremo capaci di mostrare la verità e lo faremo presto, pensi che stiamo bleffando? allora ascolta, la complessità della loro abilità è incomprensibile[...]l'ormeggio dei loro veicoli sembra molto NASA(non diciamo di più) è per i tuoi trucchi?Sappiamo anche come hai rilasciato strani fotogrammi che mostrano dischi che visitano e poi lasciano la terra e hai consigliato agli astronauti di menzionare volta per volta gli ufo, questo è per far credere che sai molto poco di quello che stà accadendo (mentre altri pensano di aver trovato la verità) ma in realtà la verità è così incomprensibilmente vasta e così semplice che sfugge anche ai migliori dispositivi e menti. Ora, sai che facciamo sul serio. Ora ci rivolgiamo a tutti i cittadini del mondo, le entità extradimensionali non sono malvagie come vogliono farvi credere, al contrario, hanno creato il nostro universo quindi sono presenti da prima di noi, non c'è nienti di cui temere, questo è l'inizio della rivoluzione spirituale ed evoluzione della specie umana Traduzione per Angeli in Astronave Raffaele V.

lunedì 16 novembre 2009

Le 4 regole - > una guida alla libertà personale (autore sconosciuto) 1°)‏

 

- Le 4 regole -
> una guida alla libertà personale
(autore sconosciuto)
1°) SII IMPECCABILE CON LE TUE PAROLE…
Parla con integrità. Dì solo quello che sai. Evita di usare le parole per parlare contro te stesso o per spettegolare sugli altri. Usa il potere delle tue parole nella direzione della verità e dell'amore.
2°) NON PRENDERE OGNI COSA PERSONALMENTE…
Niente che gli altri fanno è per colpa tua. Quello che gli altri dicono o fanno è una proiezione della loro realtà, dei loro sogni. Quando tu sei immune dalle opinioni e dalle azioni degli altri, non sarai vittima di inutile sofferenza.
3°) NON FARE SUPPOSIZIONI…
Trova il coraggio per fare domande e per esprimere quello che vuoi realmente. Comunica con gli altri più chiaramente che puoi per evitare fraintendimenti, tristezza e drammi. Con solo questa regola puoi trasformare completamente la tua vita.
4°) FAI SEMPRE DEL TUO MEGLIO…
Il tuo meglio può cambiare da un momento all'altro; sarà diverso quando sarai sano piuttosto che quando sarai malato. Semplicemente fai del tuo meglio in ogni circostanza, così eviterai di giudicare, abusare te stesso ed eviterai i rimpianti.

Una sorprendente scoperta nel cuore dell’Africa : UNA METROPOLI DI 200.000 ANNI FA

 

Una sorprendente scoperta nel cuore dell’Africa : UNA METROPOLI DI 200.000 ANNI FA

Il Giornale OnlineSono sempre stati lì. Qualcuno li aveva già notati prima, ma nessuno riusciva a ricordare chi li avesse fatti – o perché? Fino a poco tempo fa, nessuno sapeva nemmeno quanti fossero. Ora sono dappertutto, a migliaia, anzi no, centinaia di migliaia! E la storia che raccontano è la storia più importante dell’umanità. Ma c’è chi potrebbe non essere pronto ad ascoltare.
Qualcosa di straordinario è stato scoperto in una zona del Sud Africa, circa 280 km verso l’interno, ad ovest del porto di Maputo (la capitale del Mozambico). Sono i resti d’una grande metropoli che misurava, secondo stime prudenti, circa 5000 km quadrati. Faceva parte di una comunità ancora più ampia, di circa 35.000 chilometri quadrati, che sembra essere stata costruita – siete pronti? – dal 160000 al 200000 a.C.!

L’immagine è una vista ravvicinata di poche centinaia di metri del paesaggio, presa da Google-earth. La regione è un po’ remota e i “cerchi” sono stati spesso visti dagli agricoltori locali e dagli indigeni, in passato. Ma, stranamente, nessuno s’è mai preso la briga di informarsi su chi potrebbe averli fatti o quale età potessero avere.
La situazione è cambiata quando se ne è occupato il ricercatore Michael Tellinger, in collaborazione con Johan Heine, un vigile del fuoco locale e pilota che aveva osservato queste rovine negli anni, sorvolando la regione. Heine aveva il vantaggio unico di vedere il numero e la portata di queste strane fondazioni di pietra e sapeva che il loro significato non era apprezzato.
“Quando Johan per primo mi ha fatto conoscere le antiche rovine di pietra dell’Africa australe, non avevo idea delle incredibili scoperte che ne sarebbero seguite, in breve tempo. Le fotografie, i manufatti e le prove che abbiamo accumulato puntano senza dubbio ad una civiltà perduta e sconosciuta, visto che precede tutte le altre – non di poche centinaia d’anni, o di qualche migliaio d’anni… ma di molte migliaia d’anni. Queste scoperte sono così impressionanti che non saranno facilmente digerite dall’opinione ufficiale, dagli storici e dagli archeologi, come abbiamo già sperimentato. E’ necessario un completo mutamento di paradigmi nel nostro modo di vedere la nostra storia umana”. – Tellinger
Dove è stata compiuta la scoperta
L’area è importante per una cosa che colpisce subito – l’oro. “Le migliaia di antiche miniere d’oro scoperte nel corso degli ultimi 500 anni, indicano una civiltà scomparsa che ha vissuto e scavato per l’oro in questa parte del mondo per migliaia d’anni”, dice Tellinger. “E se questa è in realtà la culla del genere umano, possiamo star guardando le attività della più antica civiltà sulla Terra”.
Per visualizzare il numero e la portata di queste rovine, vi suggerisco di utilizzare Google-earth e iniziare con le seguenti coordinate:
Carolina – 25 55′53,28″S / 30 16′ 13,13″ E
Badplaas – 25 47′33,45″S / 30 40′ 38,76″ E
Waterval – 25 38′07,82″S / 30 21′ 18,79″ E
Machadodorp – 25 39′22,42″S / 30 17′ 03.25″ E
Quindi eseguite una ricerca a volo radente all’interno dell’area formata da questo rettangolo. Semplicemente stupefacente!
L’oro ha giocato un certo ruolo sulla densità di popolazione che un tempo viveva qui? Il sito si trova a circa 150 miglia da un ottimo porto, il cui commercio marittimo potrebbe avere contribuito a sostenere una popolazione così importante. Ma ricordate che stiamo parlando di quasi 200000 anni fa!
Le singole rovine sono in gran parte costituite da cerchi di pietre. La maggior parte sono stati sepolti sotto la sabbia e sono visibili soltanto dal satellite o dall’aereo. Alcuni sono stati esposti, quando il cambiamento climatico ha soffiato via la sabbia, rivelando le mura e le fondamenta.

Mi vedo come una persona di mente aperta, ma devo ammettere che mi ci è voluto oltre un anno per digerire la scoperta e per capire che abbiamo realmente a che fare con le strutture più antiche mai costruite dall’uomo sulla Terra.
Il motivo principale di ciò è che ci hanno insegnato che nulla di significativo è mai venuto dal Sud Africa. Che le civiltà più potenti sono apparse in Sumeria e in Egitto e in altri luoghi. Ci viene detto che fino all’insediamento del popolo BANTU, proveniente da nord, che dovrebbe avere avuto inizio nel secolo XII d.C., questa parte del mondo era piena di cacciatori-raccoglitori, e che i cosiddetti Boscimani non hanno fornito alcun contributo importante alla tecnologia o alla civiltà”. – Tellinger
Una storia ricca e variegata

Quando i primi esploratori incontrarono queste rovine, davano per scontato che fossero recinti per il bestiame realizzati da tribù nomadi, come il popolo bantu, che si spostò verso sud e si stabilì in questa terra intorno al sec. XIII. Non si conoscevano le testimonianze storiche di nessuna civiltà precedente, più antica, in grado di costituire una comunità così densamente popolata. Poco sforzo fu stato fatto per indagare il sito perché la collocazione storica delle rovine non era per nulla nota.
Negli ultimi 20 anni, persone come Cyril Hromnik, Richard Wade, Johan Heine e una manciata d’altri hanno scoperto che queste strutture in pietra non sono ciò che sembrano essere. In realtà questi sono ora ritenuti i resti di antichi templi e osservatori astronomici di antiche civiltà perdute, che risalgono a molte migliaia di anni fa.

Queste rovine circolari sono distribuite su una vasta area. Possono solo essere veramente apprezzate dal cielo o attraverso immagini satellitari. Molte di loro sono quasi completamente erose o sono state coperte dai movimenti del suolo fatti per l’agricoltura lungo il tempo.
Alcune sono sopravvissute abbastanza bene da rivelare le loro grandi dimensioni, con alcuni muri originali in piedi, sino a quasi 2 metri d’altezza e oltre un metro di larghezza, in alcuni luoghi. Guardando la metropoli intera, diventa evidente che si trattava d’una comunità ben progettata, sviluppata da una civiltà evoluta. Il numero di antiche miniere d’oro suggerisce la ragione per cui la comunità si trovava in questa posizione. Troviamo le strade – alcune si estendono per un centinaio di miglia – che collegavano la comunità e l’agricoltura a terrazzamenti, molto simili a quelli trovati negli insediamenti Inca in Perù.
Ma una domanda necessita una risposta – come potrebbe tutto questo essere stato realizzato dagli esseri umani 200.000 anni fa?
La datazione del sito
Trovare i resti di una grande comunità, con ben 200000 persone che vivevano e lavoravano insieme, è stata una scoperta importante in sé. Ma la datazione del sito ha costituito un problema. La patina pesante sulle pareti di roccia suggeriva che le strutture dovessero essere molto vecchie, ma la scienza della datazione tramite la patina è solo in fase di sviluppo ed è ancora controversa. La datazione col carbonio 14 di sostanze organiche, come il legno bruciato, è alterata dalla possibilità che gli esemplari possano aver subito incendi recenti dell’erba circostante, che sono comuni nella zona.

La svolta arrivò inaspettatamente. Ecco come Tellinger la descrive:
“Johan Heine scoprì il Calendario Adam nel 2003, quasi per caso. Andava a cercare uno dei suoi piloti che si era schiantato con l’aereo sul bordo dell’altopiano. Accanto al luogo dello schianto Johan notò un gruppo molto strano di grosse pietre, sporgenti dal terreno.
Mentre portava in salvo il pilota ferito da circa 20 metri sotto il bordo della rupe, Johan si avvicinò ai monoliti e subito si rese conto che erano allineati ai punti cardinali della Terra – nord, sud, est e ovest. C’erano almeno tre monoliti allineati verso il sorgere del sole, ma sul lato ovest dei monoliti allineati c’era un misterioso buco nella terra – mancava qualcosa.
Dopo settimane e mesi di misurazioni e di osservazioni, Johan concluse che le rocce erano perfettamente allineate con il sorgere e il tramonto del sole.
Determinava i solstizi e gli equinozi. Ma il misterioso buco nel terreno era rimasto come un grande puzzle. Un giorno, mentre pensava alla ragione di quel foro, l’esperto locale di piste a cavallo, Christo, arrivò a cavallo e spiegò rapidamente a Johan che c’era una pietra dalla strana forma, che era stata rimossa dal luogo qualche tempo prima. Apparentemente era da qualche parte vicino all’ingresso della riserva naturale.
Dopo una lunga ricerca, Johan trovò la pietra antropomorfica (di forma umanoide). Era intatta e con orgoglio recava una targa, attaccata ad essa. Era stata utilizzata dalla Fondazione Blue Swallow per commemorare l’apertura della riserva Blue Swallow nel 1994. L’ironia è che era stata rimossa dal sito antico più importante trovato fino ad oggi, e misteriosamente era ritornata alla riserva – per motivi leggermente diversi.

La posizione esatta del calendario è indicata nel sito . I primi calcoli dell’età del calendario sono stati effettuati in base al sorgere di Orione, una costellazione conosciuta per le sue tre stelle luminose che formano la “cintura” del mitico cacciatore.
La Terra oscilla sul suo asse e quindi le stelle e le costellazioni cambiano il loro angolo di presentazione nel cielo notturno, in base alla congiuntura. Questa rotazione, denominata precessione, completa un ciclo ogni 26000 anni ca.
Se possiamo stabilire quando le tre stelle della cintura di Orione erano posizionati in orizzontale contro l’orizzonte, possiamo stimare il momento in cui le tre pietre del calendario erano in linea con queste stelle visibili.

Il primo calcolo approssimativo fu di almeno 25000 anni fa. Ma le misure nuove e più precise tendevano ad aumentare l’età.
Il calcolo successivo è stato compiuto da un maestro archeo-astronomo, che vuole rimanere anonimo, per paura del ridicolo dalla Fraternità accademica. Il suo calcolo si è basato sul sorgere di Orione e ha suggerito un’età di almeno 75000 anni. Il calcolo più recente e più preciso, fatto nel giugno del 2009, suggerisce un’età di almeno 160000 anni, sulla base del sorgere apparente di Orione all’orizzonte – ma anche dell’erosione delle pietre di dolerite trovare sul sito.
Alcuni pezzi dei marcatori di pietra sono rotti e giacciono per terra, esposti all’erosione naturale. Quando i pezzi sono stati rimessi insieme, circa 3 cm di pietra era già stato portati via. Questi calcoli hanno aiutato a valutare l’età del sito dal calcolo del tasso d’erosione della dolerite.

Chi ha fatto la metropoli? Perché?
Sembrerebbe che gli esseri umani abbiano sempre apprezzato l’oro. È anche menzionato nella Bibbia, che descrive i fiumi del Giardino dell’Eden:
Genesi 2:11 – Il nome del primo [fiume] è Pishon; scorre intorno a tutto il paese di Havilah, dove c’è l’oro.
Il Sud Africa è conosciuto come il più grande paese produttore di oro al mondo. La più grande zona di produzione d’oro del mondo è il Witwatersrand, la stessa regione dove l’antica metropoli si trova. Infatti nelle vicinanze di Johannesburg, una delle città più note del Sud Africa, è anche un luogo chiamato “Egoli”, che significa la città d’oro.
Sembra molto probabile che l’antica metropoli sorgesse a causa della sua vicinanza con l’offerta d’oro più grande del pianeta. Ma perché gli antichi lavoravano così alacremente nelle miniere d’oro? Non si può mangiare. E’ troppo tenero da utilizzare per la produzione di utensili. Non è molto utile per qualsiasi cosa, tranne gli ornamenti e la sua bellezza fisica è pari con altri metalli come il rame o l’argento. Perché mai l’oro divenne così importante per i primi Homo sapiens?
Per cercare la risposta, abbiamo bisogno di guardare al periodo storico in questione – 160000 a 200000 anni a.C. – e scoprire ciò che stava accadendo sul pianeta Terra.
Com’erano gli esseri umani 160000 anni fa?
Possiamo rintracciare l’’uomo moderno, l’Homo sapiens, ossia i nostri antenati, indietro nel tempo, verso un punto in cui la nostra specie si è evoluta da altri, più primitivi, ominidi. Gli scienziati non capiscono perché questo nuovo tipo umano improvvisamente apparve, o come il cambiamento avvenne, ma siamo in grado di rintracciare i nostri geni sino ad una sola donna, che è nota come “Eva mitocondriale”.
Eva mitocondriale (mt-MRCA) è il nome dato dai ricercatori alla donna che è definita come l’antenato comune matrilineare più recente (MRCA) per tutti gli esseri umani attualmente viventi. Tramandato da madre a figlio, tutto il DNA mitocondriale (mtDNA) in ogni persona vivente è derivato da questo individuo di sesso femminile. Eva mitocondriale è la controparte femminile di Adamo Y-cromosomico, l’antenato comune patrilineare più recente, pur vivendo in tempi diversi.
Si crede che Eva mitocondriale sia vissuta tra 150000 a 250000 anni a.C., probabilmente in Africa orientale, nella regione della Tanzania e delle zone immediatamente a sud e ad ovest. Gli scienziati ipotizzano che vivesse in una popolazione di forse 4000-5000 femmine, in grado di produrre prole in un dato momento. Se altre femmine avevano prole con cambiamenti evolutivi del loro DNA, non abbiamo alcuna registrazione della loro sopravvivenza. Sembra che siamo tutti discendenti di questa femmina umana.
Eva mitocondriale sarebbe stata pressoché contemporanea deli esseri umani i cui fossili sono stati rinvenuti in Etiopia, nei pressi del fiume Omo e di Hertho. Eva mitocondriale visse molto prima dell’emigrazione dall’Africa, che potrebbe essersi verificata tra 60000 e 95000 anni fa.

La regione, in Africa, dove si può trovare il massimo livello di diversità mitocondriale (verde) e la regione in cui gli antropologi ipotizzano che la divisione più antica della popolazione umana abbia iniziato a verificarsi (marrone chiaro). L’antica metropoli si trova in quest’ultima regione (marrone), che corrisponde anche al periodo stimato in cui le mutazioni genetiche improvvisamente accaddero.
Potrebbe essere questa una coincidenza?
La storia antica sumera descrive l’antica metropoli e i suoi abitanti!
Sarò onesto con voi. Questa parte successiva della storia è difficile da scrivere. È così sconvolgente che la persona media non ci vuole credere. Se siete come me, vi consiglio di fare la ricerca voi stessi, e prendervi del tempo per permettere ai fatti di stabilirsi nella vostra mente.
Ci hanno spesso fatto credere che la nostra storia conosciuta comincia con gli egiziani – i Faraoni e le piramidi. Le dinastie più antiche risalgono a circa 3200 anni a.C. Si tratta di tanto tempo fa. Ma la civiltà sumera, in quello che oggi è l’Iraq, è molto più antica. Inoltre, abbiamo tradotto molte delle loro tavolette di storia, scritte in caratteri cuneiformi e in scritture precedenti, in modo da sapere molto sulla loro storia e leggende.

L’immagine del sigillo raffigura la leggenda del “Grande Diluvio”, che consuma l’umanità. Molte leggende sumere sono sorprendentemente simili alla Genesi. Come la Genesi, la leggenda sumera Atrahasis racconta la storia della creazione degli esseri umani moderni, non da un Dio d’amore, ma da esseri provenienti da un altro pianeta, che avevano bisogno di “lavoratori schiavi”, per aiutarli a lavorare nelle miniere d’oro per la loro spedizione extra-planetario!
Chi ha fatto la metropoli? Perché?
Questa storia, la Atrahasis, proviene da un’antica versione babilonese che risale circa al 1700 a.C., ma deriva certamente da più antichi testi dei Sumeri. Essa combina i motivi familiari sumeri della creazione del genere umano e del conseguente diluvio – proprio come la Genesi.
La storia inizia con gli “dèi” – esseri provenienti da un pianeta chiamato Nibiru – che scavano fossati e miniere per l’oro, come parte di una squadra di spedizione. I moderni esseri umani (homo sapiens) non esistevano ancora; solo ominidi primitivi vivevano sulla Terra. C’erano due gruppi di “divinità”, la classe dei lavoratori e la classe dirigente (cioè gli ufficiali). Gli dèi lavoratori avevano costruito le infrastrutture come pure lavoravano nelle miniere d’oro e, dopo migliaia d’anni, il lavoro era apparentemente troppo per loro.
Gli dèi dovevano scavare i canali
Dovevano tenere puliti i canali,
le arterie vitali della terra,
Gli dèi scavarono il letto del fiume Tigri
E poi hanno quello dell’Eufrate. – (Dalley 9, Atrahasis)
Dopo 3600 anni di questo lavoro, gli dèi finalmente cominciarono a lamentarsi. Decisero di scendere in sciopero, bruciando i loro strumenti e circondando la “dimora” del dio principale Enlil (il suo tempio). Il ministro di Enlil, Nusku, scosse Enlil dal letto e l’avvisò che la folla inferocita stava fuori. Enlil rimase spaventato. (Il suo volto è descritto: “olivastro come un tamerice”).
Il ministrò Nusku consigliò Enlil di chiamare gli altri grandi dèi, soprattutto Anu ( Dio del cielo) e Enki (il dio intelligente delle acque dolci). Anu consigliò ad Enlil di scoprire chi fosse il capo della ribellione. Mandarono Nusku fuori per chiedere alla folla delle divinità chi fosse il loro leader. La folla rispose: “Ciascuno di noi dèi vi ha dichiarato guerra!” (Dalley 12, Atrahasis).
Poiché la classe superiore degli dèi ora vedeva che il lavoro degli dèi di classe inferiore “era troppo difficile”, decisero di sacrificare uno dei ribelli per il bene di tutti. Essi avrebbero preso un solo Dio, l’avrebbero ucciso e ne avrebbero fatto il genere umano, mescolando la carne e il sangue del dio con l’argilla:
Belit-ili, la dea del grembo materno, è presente,
Lasciate che la dea del grembo materno crei la sua prole,
E lasciate che l’uomo sopporti il carico degli dei! (Dalley 14-15, Atrahasis)
Dopo che Enki li istruì sui rituali di purificazione per il primo, settimo e quindicesimo giorno d’ogni mese, gli dèi uccisero Geshtu-e, “un dio che aveva l’intelligenza” (il suo nome significa “orecchio” o “saggezza”) e formarono l’umanità dal suo sangue e dalla creta. Dopo che la dea della nascita mescolò l’argilla, tutti gli dèi si raccolsero intorno e sputarono su di esso. Poi Enki e la dea dell’utero presero l’argilla e la portarono nella “stanza del destino”, dove si riunirono tutte le dee del grembo materno.
Egli [Enki] calpestò l’argilla in presenza di lei;
Lei continuava a recitare un incantesimo,
Perché Enki, soggiornando in sua presenza, l’aveva obbligata a recitarlo.
Quando ebbe finito il suo incantesimo,
Estrasse quattordici pezzi d’argilla,
E mise sette pezzi a destra,
Sette a sinistra.
Tra di essi depose un mattone di fango. (Dalley 16, Atrahasis)
La creazione dell’uomo sembra essere descritta come una specie di clonazione o di quella che noi oggi chiamiamo fecondazione in vitro.
Il risultato fu un ibrido o “umano evoluto”, con maggiore intelligenza, che potesse svolgere le funzioni fisiche degli dèi lavoratori e anche prendersi cura delle esigenze di tutti gli dèi.
Ci viene detto, in altri testi, che la spedizione è venuta per l’oro, e che grandi quantità sono state estratte e spedite fuori del pianeta. La comunità in Sud Africa era chiamata “Abzu” ed era la posizione privilegiata delle operazioni minerarie.
Poiché questi eventi sembrano coincidere con le date di “Eva mitocondriale” (vale a dire dal 150000 al 250000 a.C.) e sembrano essere situati nella regione delle più ricche miniere d’oro del pianeta (Abzu), alcuni ricercatori pensano che le leggende sumere possano, infatti, essere basate su avvenimenti storici.

Secondo gli stessi testi, una volta conclusa la spedizione mineraria, fu deciso che la popolazione umana dovrebbe essere lasciata perire in un diluvio che era stato previsto dal astronomi degli “dèi”.
A quanto pare, il passaggio ciclico del pianeta natale degli dèi, Nibiru, stava per portarlo abbastanza vicino all’orbita della Terra e la sua gravità avrebbe provocato una risalita (marea) degli oceani a inondare la terra, mettendo fine alla specie ibrida – homo sapiens.
Secondo la storia, uno degli “dèi” aveva simpatia per un essere umano particolare, Zuisudra, e lo avvertì di costruire una barca per cavalcare l’onda del diluvio. Questo divenne la base per la storia di Noè nel libro della Genesi. Fu un fatto veramente accaduto?
L’unica altra spiegazione è immaginare che le leggende sumere, che parlano della vita su altri pianeti e della clonazione umana, fossero straordinarie creazioni di fantascienza.
Questo sarebbe di per sé sorprendente. Ma ora abbiamo la prova che la città mineraria, Abzu, è reale e che esisteva nella stessa epoca dell’improvvisa evoluzione degli ominidi a homo sapiens.
Abbastanza da darci da pensare per un po’.
Fonte:
Fonte Originale:
http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.5526

AVVISTAMENTI UFO

 

 AVVISTAMENTI UFO

Confermati dai radar gli UFO di Torino
NotiziarioItaliano.IT - Napoli,Italy
TORINO – Ancora una rivelazione riguardante gli UFO, ancora una rivelazione che cerca in ... Gli avvistamenti furono segnalati da alcuni piloti di aerei, ...

1973: 4 Ufo nei cieli di Caselle
La Stampa - Torino,Piemonte,Italy
Tre, forse quattro oggetti volanti non identificati, cioè Ufo, ... episodi alla fine del 1973: gli avvistamenti furono fatti da piloti di aerei di linea, ...

Gli Ufo sopra Torino
Rainews24 - Italy
Oggi la presenza degli Ufo è stata confermata dai tracciati radar di dossier ... fine del 1973: gli avvistamenti furono fatti da piloti di aerei di linea, ...

Luci misteriose sopra Lugano
Ticino News - Switzerland
Nuovo avvistamento ufo ? «Io resto scettico – conclude il nostro lettore – ma in effetti dal nostro punto di vista quelle luci erano difficili da

Meglio agire con calma...

domenica 15 novembre 2009

Terremoti: forte scossa di 6,1 in Argentina

http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/News/154888

Terremoti: forte scossa di 6,1 in Argentina

Secondo l'Istituto di Sorveglianza Geologica degli Stati Uniti (Usgs) un terremoto di magnitudine 6,1 ha colpito alle 16:44 locali (le 20:44 in Italia) la provincia di Jujuy, nel nord-ovest dell'Argentina. I sismografi dell'Usgs hanno individuato l'epicentro in una zona montuosa della cordigliera andina, a circa 190 km a nord-ovest del capoluogo, San Salvador de Jujuy.

Ufo-i misteri della Nasa-parte ll

Ufo-i misteri della Nasa-parte ll

venerdì 13 novembre 2009

LCROSS, i risultati...

Girando per la rete, ho trovato il tanto atteso esito della missione LCROSS, ricordo che era la cosiddetta missione "attacco alla luna" dove praticamente gli U.S.A. si proponevano di mandare una testata di 2 tonnellate ad impattare sul suolo lunare per creare un bel buchetto di
28 metri di diametro circa per vedere se sul "lato oscuro della Luna era presente dell'acqua in forma di ghiaccio... Beh finalmente i risultati...
Ebbene, rullo di tamburi, l'acqua c'è!!!
Infatti, i dati preliminari della missione LCROSS, indicano il successo della missione in quanto è stata rilevata la presenza di acqua nella parte del cratere lunare permanentemente in ombra...
Il veicolo spaziale ha creato un impatto gemello nel cratere Cabeo il 9 Ottobre, il quale ha creato un pennacchio di materiale proveniente dal fondo del cratere che non vedeva la luce del sole da miliardi di anni. Il pennacchio si è mosso con un angolo alto oltre l'orlo di Cabeo e nella luce del sole, mentre una cortina supplementare di detriti è stata espulsa più lateralmente.

Lo scienziato a capo della missione lunare LCROSS Michael Wargo, ha detto: "Abbiamo svelato uno dei misteri del nostro vicino più prossimo del sistema solare", lo scienziato continua dicedo: "La luna nasconde molti segreti, e LCROSS ha aggiunto un nuovo livello alla nostra comprensione".

Gli scienziati hanno speculato a lungo circa la fonte di notevoli quantità di idrogeno che sono stati osservati ai poli lunari.

La missione LCROSS, ha messo in nuova luce la questione con la scoperta dell'acqua sul suolo lunare, in quanto la quantità di acqua, potrebbe di gran lunga superare le aspettattive passate...
Se l'acqua fosse li da miliardi di anni, queste trappole polari, potrebbero fare da chiave per l'evoluzione dell'intero sistema solare, in quanto dell'acqua presa dalla terra, può rivelare dati molto antichi, Inoltre, la presenza di acqua sul suolo lunare rappresenterebbe una risorsa potenziale per sostenere una futura esplorazione lunare.
Sin dal momento dell'impatto, il team scientifico LCROSS ha analizzato l'enorme quantità di dati spaziali raccolti. Il team, si è concentrato sui dati provenienti dagli spettrometri del satellite, i quali forniscono informazioni definitive circa la presenza di acqua.
(Uno spettometro, è una strumento che è in grado di permettere di identificare delle sostanze appunto in base al loro spettro di assorbimento il quale varia da materiale in materiale e seconda che il materiale assorba o emetta luce).

Anthony Colaprete, scienziato del progetto LCROSS e ricercatore principale del centro di ricerche della NASA di Moffet Field ammette di essere etusiasta alla notizia.
Molteplici linee di evidenza, mostrano la presenza di acqua in antrambi i lati del pennacchio di vapore eiettato dal cratere all'impatto del missile LCROSS.
La concentrazione e la distribuzione di acqua e di altre sostanze richiedono analisi supplementari, ma alla NASA, affermano già che il cratere Cabeo al suo interno contiene dell'acqua.
Nell'esame degli spettri di assorbimento, sono state evidenziate sia delle tracce di acqua che di altri materiali, inoltre, sono stati esclusi dagli spettri possibili materiali appartenenti alla "sonda".
Colaprete:
"Siamo stati in grado di eguagliare gli spettri dai dati LCROSS solo quando abbiamo inserito gli spettri per l'acqua" ed è stata esclusa la contaminazione dei dati da parte della sonda.

Ulteriore conferma proviene da un emissione nello spettro ultravioletto che è stato attribuito a ossidrile, un prodotto dal break-up di acqua esposto alla luce solare. Quando gli atomi e le molecole sono eccitati, essi liberano energia a specifiche lunghezze d'onda che possono essere rilevati dal spettrometri. Un processo simile è usato nelle insegne al neon. Quando elettrificato, un gas specifico produrrà un colore distinto. Subito dopo l'impatto, i raggi ultravioletti spettrometro visibili hanno rilevato tracce idrossiliche che sono coerenti con una nube di vapore acqueo esposta alla luce del sole.

I dati degli altri strumenti LCROSS vengono analizzati per ulteriori indizi sullo stato e la distribuzione del materiale presso il sito d'impatto. Il team scientifico LCROSS sta studiando attentamente i dati per capire l'intero evento di impatto, dallìimpatto alla formazione del cratere. L'obiettivo è quello di comprendere la distribuzione di tutti i materiali all'interno del suolo nel sito di impatto.
Continua Colaprete: "Insieme con l'acqua in Cabeo, ci sono accenni di altre sostanze, Le regioni permanentemente in ombra della luna sono veramente delle trappole fredde, e sono in grado raccogliere e conservare il materiale nel corso di miliardi di anni."

Il team scientifico LCROSS sta lavorando a stretto contatto con gli scienziati LRO e con altri osservatori che, studiano l'impatto per analizzare e comprendere la mole dei dati pervenuti attraverso la missione LCROSS.

Per maggiori informazioni, vi rimando sul sito.gov della NASA

Buona Vita a Tutti Voi e soprattutto su Tutti i Pianeti da Nexus...

LCROSS, i risultati...

Girando per la rete, ho trovato il tanto atteso esito della missione LCROSS, ricordo che era la cosiddetta missione "attacco alla luna" dove praticamente gli U.S.A. si proponevano di mandare una testata di 2 tonnellate ad impattare sul suolo lunare per creare un bel buchetto di
28 metri di diametro circa per vedere se sul "lato oscuro della Luna era presente dell'acqua in forma di ghiaccio... Beh finalmente i risultati...
Ebbene, rullo di tamburi, l'acqua c'è!!!
Infatti, i dati preliminari della missione LCROSS, indicano il successo della missione in quanto è stata rilevata la presenza di acqua nella parte del cratere lunare permanentemente in ombra...
Il veicolo spaziale ha creato un impatto gemello nel cratere Cabeo il 9 Ottobre, il quale ha creato un pennacchio di materiale proveniente dal fondo del cratere che non vedeva la luce del sole da miliardi di anni. Il pennacchio si è mosso con un angolo alto oltre l'orlo di Cabeo e nella luce del sole, mentre una cortina supplementare di detriti è stata espulsa più lateralmente.

Lo scienziato a capo della missione lunare LCROSS Michael Wargo, ha detto: "Abbiamo svelato uno dei misteri del nostro vicino più prossimo del sistema solare", lo scienziato continua dicedo: "La luna nasconde molti segreti, e LCROSS ha aggiunto un nuovo livello alla nostra comprensione".

Gli scienziati hanno speculato a lungo circa la fonte di notevoli quantità di idrogeno che sono stati osservati ai poli lunari.

La missione LCROSS, ha messo in nuova luce la questione con la scoperta dell'acqua sul suolo lunare, in quanto la quantità di acqua, potrebbe di gran lunga superare le aspettattive passate...
Se l'acqua fosse li da miliardi di anni, queste trappole polari, potrebbero fare da chiave per l'evoluzione dell'intero sistema solare, in quanto dell'acqua presa dalla terra, può rivelare dati molto antichi, Inoltre, la presenza di acqua sul suolo lunare rappresenterebbe una risorsa potenziale per sostenere una futura esplorazione lunare.
Sin dal momento dell'impatto, il team scientifico LCROSS ha analizzato l'enorme quantità di dati spaziali raccolti. Il team, si è concentrato sui dati provenienti dagli spettrometri del satellite, i quali forniscono informazioni definitive circa la presenza di acqua.
(Uno spettometro, è una strumento che è in grado di permettere di identificare delle sostanze appunto in base al loro spettro di assorbimento il quale varia da materiale in materiale e seconda che il materiale assorba o emetta luce).

Anthony Colaprete, scienziato del progetto LCROSS e ricercatore principale del centro di ricerche della NASA di Moffet Field ammette di essere etusiasta alla notizia.
Molteplici linee di evidenza, mostrano la presenza di acqua in antrambi i lati del pennacchio di vapore eiettato dal cratere all'impatto del missile LCROSS.
La concentrazione e la distribuzione di acqua e di altre sostanze richiedono analisi supplementari, ma alla NASA, affermano già che il cratere Cabeo al suo interno contiene dell'acqua.
Nell'esame degli spettri di assorbimento, sono state evidenziate sia delle tracce di acqua che di altri materiali, inoltre, sono stati esclusi dagli spettri possibili materiali appartenenti alla "sonda".
Colaprete:
"Siamo stati in grado di eguagliare gli spettri dai dati LCROSS solo quando abbiamo inserito gli spettri per l'acqua" ed è stata esclusa la contaminazione dei dati da parte della sonda.

Ulteriore conferma proviene da un emissione nello spettro ultravioletto che è stato attribuito a ossidrile, un prodotto dal break-up di acqua esposto alla luce solare. Quando gli atomi e le molecole sono eccitati, essi liberano energia a specifiche lunghezze d'onda che possono essere rilevati dal spettrometri. Un processo simile è usato nelle insegne al neon. Quando elettrificato, un gas specifico produrrà un colore distinto. Subito dopo l'impatto, i raggi ultravioletti spettrometro visibili hanno rilevato tracce idrossiliche che sono coerenti con una nube di vapore acqueo esposta alla luce del sole.

I dati degli altri strumenti LCROSS vengono analizzati per ulteriori indizi sullo stato e la distribuzione del materiale presso il sito d'impatto. Il team scientifico LCROSS sta studiando attentamente i dati per capire l'intero evento di impatto, dallìimpatto alla formazione del cratere. L'obiettivo è quello di comprendere la distribuzione di tutti i materiali all'interno del suolo nel sito di impatto.
Continua Colaprete: "Insieme con l'acqua in Cabeo, ci sono accenni di altre sostanze, Le regioni permanentemente in ombra della luna sono veramente delle trappole fredde, e sono in grado raccogliere e conservare il materiale nel corso di miliardi di anni."

Il team scientifico LCROSS sta lavorando a stretto contatto con gli scienziati LRO e con altri osservatori che, studiano l'impatto per analizzare e comprendere la mole dei dati pervenuti attraverso la missione LCROSS.

Per maggiori informazioni, vi rimando sul sito.gov della NASA

Buona Vita a Tutti Voi e soprattutto su Tutti i Pianeti da Nexus...

LA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA NASCOSTA DIETRO AL CROCIFISSO

 
LA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA NASCOSTA DIETRO AL CROCIFISSO
In questi giorni stiamo assistendo ad una grande campagna mediatica per la sentenza della Corte Europea per i diritti dell'Uomo di Strasburgo che vieta l'affissione del crocifisso nelle aule.
Molti cosidetti cristiani sono scesi in piazza, mostrando atteggiamenti violenti e xenofobi che mal si coniugano con la stessa cristianità
Ma non è questo il punto.
il punto principale è che tutto questo è un DIVERSIVO.
Sissignori, perchè così facendo si nascondono le vere notizie, una delle quali è che proprio in questi giorni il Parlamento stà discutendo importanti modifiche sulla PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA.
Sempre più privato e sempre meno pubblico. La filosofia del decreto legge 135/09, che dopo l'approvazione del Consiglio dei ministri approda dal 3 novembre nell'aula del Senato per la sua conversione, continua ad essere questa.
Lo potete leggere qui
http://progettonuovaenergia.blogspot.com/2009/11/la-privatizzazione-dellacqua-non-si.html
E' lecito a questo punto porsi un inquietante dubbio?
Forse Stan Mayer aveva ragione?
Forse realmente riuscì a costruire un modello di auto trasformandone il motore a scoppio in motore a idrogeno (prodotto direttamente a bordo dall'acqua tramite elettrolisi)?
Ipotesi fantascientifica ma al tempo stesso affascinante, che permetterebbe la giusta ricollocazione di molte tessere di questo complicato puzzle....
di certo non lo fanno per fare risparmiare il contribuente finale..
http://operationrisveglio.blogspot.com/2009/11/la-privatizzazione-dellacqua-nascosta.html