El Hierro potrebbe vedere una nuova isola nato
Il CSIS descritto in 4 stadi di evoluzione dell'eruzione, visibile a circa 60 metri di profondità
Fonte: www.farodevigo.es
Angeli in Astronave è distaccato da tutti coloro che professano amore…e in realtà guadagnano con la sapienza che non gli appartiene… ribadisco …nomi altisonanti … artefatti di strani effetti speciali …visivi o non… strumentalizzare… gruppi di appartenenza…donazioni … plagio… bugie da effetto… mancanza di umiltà… falsi nel pubblico…violenti nelle mura domestiche… guru e maestri …diffidate da ogni cosa artefatta… l’Amore unisce in semplicità…non ha bisogno di una carta scritta…la Verità non si vende ne si compra…fatene tesoro… Dolbyjack!
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| Rappresentazione di un buco temporale |
«No, non si preoccupi, la fine del mondo non è prevista dai Maya per il 2012. Però… Però qualcosa cambierà. Anzi, cambierà tutto il nostro di concepire il mondo». Lo dice uno che di maya se ne intende, visto che si tratta di un autentico maestro maya, Quetzasha, arrivato in questi giorni in Italia proprio per spiegare quali sono i veri messaggi dell’antico popolo precolombiano. Lui è uno sciamano maya atzeco, una guida spirituale, nato a Città del Messico nel 1964 e ha decifrato codici e manoscritti di ogni genere e lingua, da quelli atzechi a quelli inca, quelli egizi e persino quelli della misteriosa civiltà di Rapa nui. Da tempo ormai impazza la 2012-mania, ossia il convincimento, spiegato con la traduzione delle profezie maya, che appunto il 21 dicembre 2012 il mondo subirà un’immane catastrofe, quella definitiva. E ne è nato un vero e proprio business, tra libri, riviste, film, documentari, persino gadget. Il maestro Quetzasha va in giro per il mondo allo scopo di fare luce oltre tutta questa ingombrante massa depositata sulla data in questione. Da oggi - e fino a domenica prossima - parlerà di tutto questo, all’hotel Summit, un evento curato da Michele Giannoni Empowerment. Incontriamo il maestro in un pomeriggio assolato, in questo ottobre romano più bizzarro che mai, a trenta gradi all’ombra e le cicale che fanno più chiasso che ad agosto. L’incontro avviene in una stanza in dolce penombra, odorosa di incensi e olii aromatici. Il maestro è un uomo alto, imponente, vestito di bianco e sorridente. Anelli e bracciali riverberano nell’ombra, davanti ad un bicchiere d’acqua.