Causa da 1000 miliardi di dollari contro la Repubblica Italiana e Silvio Berlusconi 12/20/2011
Azione legale contro la Repubblica Italiana, Silvio Berlusconi, la Guardia di Finanza, l'ambasciatore italiano all'ONU Ragaglini, il segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon, il World Economic Forum e altri individui e entità finanziarie.
L'azione legale è per l'appropriazione indebita di buoni del tesoro americani per un valore nominale di 134 miliardi di dollari, la maggior parte dei quali del 1934. Il valore attuale stimato è di 1000 miliardi di dollari circa.
L'azione legale è ufficiale. (Consultabile anche sul sito governativo americano pacer.gov)
Tutto risale al 2009, quando alla dogana di Chiasso vennero arrestati due cittadini giapponesi che cercavano di entrare in Svizzera, e questi 134 miliardi di dollari di bond americani vennero sequestrati. I media ufficiali ne hanno parlato, anche se brevemente. La Guardia di Finanza ha dichiarato di ritenere originali questi buoni del tesoro. Poi i due giapponesi sono stati rilasciati, e non non se n'è saputo più niente. Fino al 23 Novembre di quest'anno, quando è stata ufficialmente presentata questa azione legale negli Stati Uniti. L'azione legale è di Neil Keenan, in rappresentanza della Dragon Family, così si fanno chiamare. Un gruppo di famiglie cinesi che sarebbero proprietarie dei buoni del tesoro in questione. Di cui le autorità italiane e altre entità sopra citate hanno preso possesso in maniera illegale.
L'autore David Wilcock ha svolto un'intervista con Benjamin Fulford ed ha scritto un lungo articolo sulla questione, per il quale ha ricevuto minacce di morte molto serie. Fulford è un ex giornalista e responsabile editoriale di Forbes per l'Asia, un autore di libri bestseller, ed ha avuto per anni responsabilità e contatti di altissimo livello nell'ambito politico ed economico asiatico. Conosce personalmente la maggior parte dei leader politici, militari, mafiosi e quant'altro, in particolare modo del Giappone e dell'area asiatica.
Cercando di riassumere i punti centrali dell'articolo di Wilcock e dell'intervista con Fulford, questi buoni del tesoro furono emessi dalla FED in cambio di oro, che la Cina trasportò negli Stati Uniti negli anni '30 per proteggersi dall'invasione giapponese. Oggi la FED e gli Stati Uniti hanno dato chiari segni di non avere più intenzione di restituire quell'oro.
A parere di Fulford questa operazione dei bond sarebbe stata una "sting operation", ovvero lo scopo era quello di farsi prendere in modo da far saltare fuori questi titoli del tesoro, e potere così presentare un'azione legale ufficiale. (E afferma che ci siano prove concrete, comprese di filmati, a carico degli accusati). Il fatto di avere questa circostanza dibattuta ufficialmente, permetterebbe di aprire in sedi pubbliche ed ufficiali i libri e i conti nascosti riguardo ai debiti in oro della Federal Reserve con il mondo asiatico (non solo la Cina). E qui stiamo parlando di quantità di oro nell'ordine delle migliaia di triliardi di dollari (sì, non ho scritto male). E il cuore della questione è che tutto ciò porterebbe al crollo totale del sistema finanziario, e alla fine del dominio del dollaro e degli americani, che oggi reggono il loro potere sull'abilità di stampare denaro per tutto il mondo.
Sembra che la questione ruoti tutta intorno all'oro, perché anche se non dichiarato ufficialmente, ai livelli che contano tutti (americani compresi), sanno che il mondo è già in una forma di gold standard, perché molto del denaro FIAT americano viene "black listed", ovvero considerato fuori dai sistemi finanziari da molte di queste nazioni e gruppi di potere asiatici. (Inoltre, soprattutto in Cina e in Asia, esisterebbe moltissimo oro nascosto al di là di quello dichiarato ufficialmente).
Questa strategia dell'azione legale della Dragon Family sarebbe all'interno di una lotta tra le élite del nuovo ordine mondiale o illuminati (Stati Uniti, Israele e europa occidentale), che spingono (come sembra evidente) per una guerra totale e per un mondo dittatoriale, contro il resto delle nazioni del mondo non allineate che sono a favore di un nuovo sistema finanziario, e di un mondo sensibile alla solidarietà e all'uguaglianza dei popoli. All'interno dei gruppi di potere dell'occidente ci sarebbero già molte ribellioni e guerre interne, in particolare all'interno del Pentagono, e questo sarebbe il motivo per cui i piani di guerra e di invasione occidentali (vedi Iran) stanno subendo continui ritardi e blocchi, e rimangono su scala limitata.
L'articolo e l'intervista sono molto dettagliati e pieni di dettagli storici molto interessanti, o comunque affascinanti. Io mi sono limitato a una breve sintesi. (E se non fossero veri sarebbero comunque un ottimo romanzo).
Comunque il signor Wilcock in una sua intervista successiva a una radio piange addirittura quando parla delle sue minacce di morte... e non fa finta. Non credo che si siano inventati tutta questa storia per divertimento o in malafede.
http://www.nuvolenelcielo.net/36/category/oro/1.html
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