
Il segreto per dimagrire? Non esiste. Non fidatevi di chi vi propina pillole miracolose, creme anti-tutto e diete dell'anguria, il vero segreto per dimagrire è quello di regolare la vostra dieta, e fare esercizio.
Ci sono però dei metodi per aiutare a combattere l'obesità. Uno di questi pare essere decisamente inusuale e piacevole: l'alta montagna.
In uno studio condotto dalla Ludwig-Maximilians University di Monaco è stata condotta un'indagine per spiegare un effetto già riscontrato nel 1957: gli animali, posti ad elevate altezze, iniziano a perdere peso.
La sperimentazione è stata effettuata su un campione di 20 soggetti maschili obesi con un'età media di 56 anni, aventi un Indice di Massa Corporea medio pari a 34, e con un alto rischio di diabete e problemi di cuore.
L'Indice di Massa Corporea è il rapporto tra il vostro peso e l'altezza. Se troppo elevato, indica che c'è uno squilibrio nel vostro corpo. E' un valore dipendente dal sesso e dall'età, ma anche da fattori di natura genetica e ambientale; resta il fatto che un Indice di Massa Corporea pari a 34 per un adulto medio di 56 anni alto 1 metro e 75 cm equivale ad un peso di oltre 100 kg, decisamente oltre la media.
I soggetti alla sperimentazione sono stati posti ad un'altezza di circa 2800 metri sul picco di Zugspitze, la montagna più alta della Germania. Si sono nutriti a volontà, hanno bevuto tutto ciò che gli andava e, a parte alcune camminate attorno alla baita, non hanno fatto altro che starsene in panciolle a godersi l'aria di montagna.
Durante la permanenza in quota (durata una settimana), il team di ricerca ha monitorato il peso dei soggetti, le calorie introdotte e consumate, il tasso metabolico ed il livello ormonale. I valori poi sono stati misurati un mese dopo la sperimentazione.
Ebbene, durante la settimana in montagna gli uomini hanno introdotto nel loro corpo una media di 730 calorie in meno rispetto al solito, ed hanno perso una media di 1,7 kg. Durante il mese successivo alla permanenza in montagna, hanno ripreso circa 0,7 kg di peso, tuttavia continuavano a consumare più calorie rispetto al periodo precedente al soggiorno in quota.
Florian J. Lippl, direttore della ricerca, sostiene che i livelli di leptina, l'ormone che sopprime il senso di appetito, è aumentato durante la permanenza in montagna, mentre l'ormone grelina, che dona il senso di appetito, è rimasto pressochè invariato. Il rapporto tra leptina e grelina riscontrato significa che i soggetti avvertivano meno fame.
Inoltre, il ritmo metabolico è aumentato durante il soggiorno in montagna, consentendo alle "cavie" di bruciare più calorie. Se facciamo due più due: meno fame, più calorie bruciate = perdita di peso.
La ricerca è ancora in fase embrionale: non è infatti chiaro se la perdita di peso sia localizzata nella massa grassa o muscolare. Il prossimo step è quindi quello di portare altri soggetti sulle Alpi italiane per effettuare le dovute verifiche con un gruppo di controllo parallelo.
Sebbene quindi lo studio non sia definitivo, pare che abbia suscitato notevole interesse in ambiente scientifico e medico. E sarebbe supportato da alcune statistiche, come i rilevamenti effettuati nello Stato del Colorado, U.S.A.: è lo stato che si trova ad un'altezza maggiore rispetto al resto degli Stati Uniti, ed ha il tasso più basso di obesità; all'opposto, Stati che si trovano più vicino al livello del mare vedono crescere il numero delle persone obese.
Hypobaric Hypoxia Causes Body Weight Reduction in Obese Subjects
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