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Vi faccio un esempio: sapete, è difficile camminare a testa in giù correttamente (persona A) mentre ci si accorge che tutti gli altri che camminano dritti (persona B), paradossalmente, sbagliano, creando attrito tra le due persone. Questo avviene non tanto per aver fatto scoperte relativamente importanti, ma quanto perché improvvisamente la comunicazione, fra due persone che camminano in modo diverso, si logora in modo irrimediabile. Non c’è ragione! Per ristabilire la comunicazione occorre essenzialmente che qualcuno dei due si uniformi al verso dell’altro. Ma a questo punto si presentano tre situazioni:
1) Le due persone continuano a camminare per il proprio verso
2) La persona B comincia a camminare a testa in giù
3) La persona A torna a camminare dritta
Nel primo punto la comunicazione tra le due persone avviene in due lingue diverse. La persona A è entusiasta della sua nuova scoperta, vuole urlare al mondo ciò che ha imparato, pensa che ancora qualcuno meriti di sapere ciò che le ha cambiato la vita in meglio e barcollando tenta di trasmettere questa sua gioia ad altri. La persona B in questa comunicazione è scettica e negativa. Guarda la persona A con disprezzo, crede sia vittima di qualche truffatore come se ne vedono molti in tv, giacché quella è la sua bibbia da dove attinge verità e cultura. La persona B insulta e sbraita pesantemente contro la persona A, dice che le hanno fatto il lavaggio del cervello e che da sempre la verità ufficiale smentisce tutte le porcherie appena apprese dalla persona A, la quale inizialmente felice, si ritrova poi sola ed abbandonata a se stessa. In questo stato di abbandono continua i suoi studi ed acquista sicurezza fino a tornare ad essere soddisfatta per le sue scoperte ma amareggiata per non essere riuscita a trasmettere ad altri le sue emozioni. La persona A non è arrabbiata con la persona B, ma non potrà più comunicare con lei perché la ritiene “indietro”. La persona B vede la persona A come una matta da rinchiudere e sminuisce continuamente le sue azioni e i suoi comportamenti. La comunicazione tra i due è interrotta per sempre. Questo è quello che succede quando la persona A conosce la Germanica. Capisce che è fuori dalla società.
Nel secondo punto avviene una cosa meravigliosa. Verificato che la persona A abbia detto il giusto e provato su se stessa le gioie di queste nuove scoperte, la persona B non può far altro che cominciare a camminare a testa in giù notando con suo dispiacere che gli altri che camminano dritti, di cui lei faceva parte poco prima, vanno nella direzione sbagliata. La comunicazione tra le due persone è intensa, motivata e raggiunge un livello superiore di consapevolezza. La felicità raddoppia e il senso di solitudine si appiana anche se rimane latente. Gli studi avanzano più velocemente e nei momenti di sbandamento di uno dei due l’altra da la forza a tutte e due di continuare. E’ un’esperienza nuova, ed un nuovo modo di vedere il mondo viene sperimentato da ambedue le persone.
Nel terzo punto avviene la tragedia, da cui non si ritorna indietro. La persona A è appagata delle sue nuove scoperte e cerca di diffonderle a tutti. E’ ancora nella fase iniziale, dove i dubbi sono tanti e lo studio non sempre prontamente risponde alle domande sorte. La persona B è molto aggressiva, fa leva sui punti deboli della persona A che, sola per aver appunto camminato per poco a testa in giù, torna a raddrizzarsi, questa volta per sempre. Sarà la prima, quando si presenterà l’opportunità, ad attaccare con violenza tutti quelli che tenteranno di camminare a testa in giù, e spesso sarà artefice di crudeli vittorie. La comunicazione fra le due persone è ristabilita, ma non vi sarà fra di loro opportunità di studio, dato che la sapienza impadronitasi dei loro corpi non le abbandonerà.

In seguito a questo episodio lo stesso Hamer si ammalò di cancro al testicolo, e da genio quale si rivelò fece semplicemente 2+2. Dapprima chiese alle sue pazienti, nei reparti dove lavorava, se anche loro avessero avuto uno shock particolare prima della malattia. Trovò conferma. La teoria della genesi del cancro come neoplasia formatasi da una cellula impazzita stava cominciando a tremare, e il dottor Hamer con la forza nel cuore del figlio scomparso fece in poco tempo piazza pulita delle vecchie ipotesi. Le basi della Nuova Medicina, poi ribattezzata Germanica, in capo a circa dieci anni erano pronte. Lo sconvolgimento della medicina è totale. Diagnosi approssimative vengono rimpiazzate dalle attente letture delle TAC cerebrali, dove si notano focolai (HH, focolai di Hamer appunto) in determinati punti del cervello che, a seconda della loro evoluzione, esprimono lo stato corrente della malattie. Da qui nascono le costellazioni (insiemi di focolai in diverse aree del cervello), e il capovolgimento diagnostico rivaluta anche la psicologia rimettendo in gioco il paziente considerato fino ad un attimo prima un pazzo incurabile. Il muro del cancro è abbattuto ed ora anche psicosi, manie, deviazioni, depressioni, infarti, ictus, patologie di vario genere, vengono ridefinite in canoni germanici prendendo il nome di conflitti biologici. La malattia non è vista più come una maledizione, una punizione o una disgrazia piombata all’improvviso nella vita della persona, ma piuttosto è vista come perfetto processo biologico in linea con il vissuto del paziente. La malattia come viene considerata oggi viene compresa profondamente ed il suo concetto rinnovato, ora è la coppia corpo/mente che gestisce l’omeostasi del paziente. Sparisce il demonio che ti invade non lasciandoti scampo, facendo spazio alla sovranità del paziente sulla sua salute. Ma il mondo accademico, corrotto e spavaldo, non accetta la comprensione del corpo umano. Si è ancora legati alle vecchie ipotesi, alle statistiche ed ai profitti, che con la Germanica verrebbero meno.
Durante le scoperte della Germanica ad Hamer, viene tolta la possibilità di svolgere la professione del medico. Come Galileo, per poter di nuovo esercitare Hamer dovrebbe abiurare la Nuova Medicina, cosa che non avviene, condannandolo per sempre a ritorsioni e persecuzioni da parte del mondo della medicina.
Con gli anni Hamer accumula migliaia di cartelle cliniche e di TAC che confermano sempre più i suoi studi, fino a portarlo a scrivere le 5 leggi biologiche, cardine di tutta la medicina. In ogni paziente ammalato è possibile verificare la Germanica, medicina della natura, ma il contrasto con la medicina allopatica è talmente forte che la maggior parte delle persone continua ad avere fede in quest’ultima, che ha dalla sua enormi capitali da investire nel marketing. Hamer ha dalla sua solo la ragione, ma sembra non essere abbastanza da potergli permettere di diffondere a tutti le sue scoperte.

I pochi video in cui Hamer è presente descrivono il suo personaggio, segnato dai dolori ma allo stesso tempo combattivo, anziano ma mai esausto della voglia di scoprire. Mentre parla, tenendo goffamente il microfono in mano, si rannicchia su se stesso curvando la schiena, come un bambinone timido a cui è stato rubato il dono più prezioso. Il tempo ha irrigidito l’astio verso i suoi aguzzini, ma non il suo cuore, che porta con se i ricordi di suo figlio, di sua moglie e dei suoi animali assassinati per dispetto.
Hamer ormai ha superato i settant’anni con la consapevolezza che la Germanica non vedrà la luce a breve. Come ogni innovazione radicale della scienza, anche la Nuova Medina Germanica ha bisogno, purtroppo, del suo tempo. A suo vantaggio gioca la ragione che la accompagna e che contrasta con forza i vecchi schemi secolari imposti dalla medicina scolastica. Molti al posto di Hamer sarebbero crollati anzitempo, lasciando il campo vittorioso ai detrattori della verità, ma lui impassibile continua a fare i nomi e cognomi dei responsabili, svelando un sistema contorto e difficilmente scardinabile. E come a suo tempo Dirk Hamer lasciò in eredità a suo padre il desiderio di giustizia, cosi Hamer lascerà a noi e a chi verrà dopo di noi la responsabilità di far risorgere una medicina umana, cosi come l’avevano concepita nell’antica Grecia con Ippocrate. E se la Germanica non sboccerà completamente in questo secolo, sicuramente qualcuno meno offuscato di noi si accorgerà dell’errore che abbiamo commesso, e rimedierà regalando all’uomo il controllo totale del suo corpo.
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